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Horizon Forbidden West, questo dettaglio ha richiesto “anni” di sviluppo

La resa dell'acqua è centrale nella nuova avventura di Aloy

Lo sviluppo di Horizon Forbidden West necessita di un impegno notevole da parte del team di Guerrilla Games, e un dettaglio nello specifico ha richiesto «anni» per essere reso al meglio.

Il nuovo capitolo delle avventure di Aloy è ancora privo di una data di uscita ufficiale e, nonostante sia quantomeno plausibile ipotizzarne l’uscita durante l’anno in corso, c’è ancora spazio per qualche dubbio.

La notizia è arrivata tramite un post su PlayStation Blog, in cui Hermen Hulst, responsabile di PlayStation Studios, non ha nascosto la plumbea eventualità che il gioco possa slittare al 2022.

Horizon Forbidden West è attualmente al centro del dibattito insieme a God of War Ragnarok, altro titolo di punta per le console di Sony dall’ormai dichiarata natura cross-gen. Entrambi i sequel usciranno anche su PS4, e la stessa Guerrila Games ha parlato del ruolo che la “vecchia” console ha avuto nella gestazione del nuovo episodio.

Sappiamo che la prosecuzione della storia di Aloy ci consentirà di esplorare il mondo sottomarino, opzione (assente nel primo capitolo) che porterà con sé un gran numero di contenuti e novità nel design e nelle dinamiche di gioco.

Per sviluppare una tecnologia in grado di rendere al meglio il comportamento dell’acqua (onde comprese), il team di Guerrilla Games ha impiegato un tempo davvero lungo (via Gamesradar+).

La notizia arriva direttamente da Mathijs de Jonge, director di Horizon Forbidden West, il quale ha voluto fornire qualche dettaglio in più nel corso di un’intervista con GQ.

De Jonge ha affermato che «gli sviluppatori hanno speso un incredibile quantità di tempo per rendere al meglio il comportamento dell’acqua. Stiamo parlando di anni dedicati a questo aspetto».

Tornando ancora una volta a parlare dell’impegno profuso dal team, il director ha precisato che «molti non lo avranno notato, ma ogni fune vegetale è renderizzata singolarmente».

Oltre a essere davvero apprezzabile, la cura che Guerrilla Games ha dedicato al sequel di Horizon Zero Dawn appare decisamente necessaria se consideriamo che il gioco sarà ambientato (almeno in parte) nella zona della California, con i suoi caratteristici panorami naturali.

I fan saranno contenti di apprendere queste informazioni, dopo aver reagito in modo esaltante a un dettaglio (tanto piccolo quanto degno di nota) visto nel corso dello State of Play dedicato al titolo.

Ma c’è un elemento che ha fatto discutere: il “nuovo” aspetto di Aloy ha scatenato una serie di commenti polemici da parte di alcuni giocatori (probabilmente immemori del setting narrativo dell’opera), convinti che la protagonista sia «poco femminile».

Se siete preoccupati dalla natura cross-gen di Horizon Forbidden West, vi consigliamo di dare un’occhiata alle dichiarazioni degli sviluppatori su quello che sarà l’aspetto del gioco in versione PS5 (ray-tracing e frame rate inclusi).

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