Hearthstone: Ceneri delle Terre Esterne, le prime partite – Provato

Rivoluzioni in vista

Anteprima
A cura di Gianluca Arena - 11 Aprile 2020 - 13:16

Il 2020 di Hearthstone inizia all’insegna delle rivoluzioni, tra il nuovo eroe giocabile e la nuova modalità classificata, e noi di SpazioGames non potevamo lasciarvi senza notizie troppo a lungo: a pochi giorni dalla pubblicazione di Ceneri delle Terre Esterne, prima espansione dell’anno della Fenice, eccoci qui a ragguardarvi sulle grosse novità riguardanti il card game di Blizzard.

Cacciatori di demoni

L’arrivo di una nuova classe segna una svolta epocale nel card game di Blizzard, che sin dal lancio aveva fatto dei nove eroi i suoi pilastri fondanti: il Cacciatore di Demoni, introdotto da un’avventura single player che spiega il background di Illidan (che non sarà del tutto estraneo a quanti abbiano speso ore con World of Warcraft negli anni), è disponibile da subito, anche se toccherà aspettare qualche settimana per conoscere tutta la sua storia, visto che al momento di redigere questo articolo è disponibile solamente il prologo (peraltro del tutto gratuito).

Dalle nostre prime partite, la nuova classe sembra una via di mezzo tra lo Stregone, il Cacciatore ed il Druido: dal primo prende la classe di gran parte dei suoi servitori, che sono demoni, dal secondo una spiccata propensione offensiva, con mazzi to your face che puntano dritti alla gola dell’avversario, e dal terzo una sorta di similarità con il potere eroe, che al Cacciatore di Demoni costa però un solo mana e non garantisce un punto di armatura.

Anche grazie ad una serie di leggendarie mirate, con il focus di questa espansione chiaramente puntato sulla nuova classe, il Cacciatore di Demoni sembra una classe molto efficace, finanche troppo a giudicare dai primi giorni di provato, ma piuttosto monocorde.
Difficile, infatti, quantomeno con le carte a disposizione al momento, imbastire un mazzo controllo o un mid-tempo, e, come per archetipi come lo Zoo Warlock o i mazzi Murloc, il peggior nemico sembra essere il rapido svuotamento della mano, che toglie pericolosità ai mazzi del Cacciatore di Demoni già a partire dal quinto o sesto turno.
Staremo a vedere come si evolverà la classe e quali mazzi emergeranno nelle prossime settimane, ma la sola introduzione di questa decima classe rappresenta un graditissimo scossone al prodotto Blizzard.

Intanto, per questa classe, segnaliamo due leggendarie di grande valore: Altruis il Ripudiato, un 3/2 che, al costo di tre mana, infligge un danno ai nemici ogni volta che si gioca la carta più a destra o più a sinistra nella mano del giocatore, e Nethrandamus, un drago 8/8 che costa 9 mana ed evoca due servitori casuali, il cui costo sale ad ogni morte di un servitore del giocatore.

Qualche carta da non sottovalutare

Il druido ha beneficiato di un’epica di rara potenza: Sciame di lucciole evoca una creatura 2/2 per ogni magia nella mano del giocatore, al solo costo di cinque mana, facendo così dimenticare delle leggendarie di classe “solo” discrete.
Domabestie Leoroxx, leggendaria del cacciatore, riporta in auge i mazzi a base di bestie, consentendo di evocarne tre gratuitamente senza costi aggiuntivi rispetto agli otto mana di costo della creatura stessa, che è un 5/5; da non sottovalutare nemmeno la Carica di Nagrand, epica da dieci mana che evoca quattro servitori 3/5 che attaccano nemici casuali.

Una comune e una rara risaltano tra le carte del mago: Flusso dell’incantatrice costa solo due mana ed abbassa di uno il costo di tutte la magie nel mazzo del giocatore, mentre Gelo profondo costa otto mana, congela un personaggio ed evoca due elementali del ghiaccio.
Una sola carta del paladino ha attirato la nostra attenzione: il Libram della speranza, che evoca un servitore 8/8 con provocazione e scudo divino e rigenera anche otto salute.

Il rilancio del sacerdote, che Blizzard ha annunciato poco prima del rilascio di Ceneri delle Terre Esterne, passa, invece, da una leggendaria e da una rara, almeno dalle prime partite giocate finora: il Reliquiario delle Anime, un 1/3 che per un solo mana offre furto vitale e mette nel mazzo il Reliquiario Supremo (6/8, provocazione, furto vitale, può essere il bersaglio solo delle magie e poteri eroe del giocatore), e il Comandate Fauci di Drago, una rara 2/2 che costa tre mana e ad ogni fine turno aggiunge +2/+2 alle caratteristiche di un altro servitore.

Ladro, Sciamano, Stregone e Guerriero

Akama è l’unica carta che ci ha colpito del Ladro: una leggendaria 3/4 con furtività al costo di soli tre mana, che, come rantolo di morte, mette nel mazzo un 6/5 perennemente furtivo: ottima in combinazione con molte carte legate alla furtività contenute nella nuova espansione.

Portale Sacrespire e Riflesso totemico sono due comuni dello Sciamano degne di menzione: la prima costa tre mana (con uno di sovraccarico), infligge tre danni ed evoca una creatura casuale da tre mana, mentre la seconda offre +2/+2 ad una creatura e ne evoca una copia in caso sia un totem, al costo di tre mana.

Costano solo due mana anche le due carte che abbiamo scelto per rappresentare lo Stregone: una rara, Imp di rottami inibito, 3/3 dormiente che offre +2/+2 ai servitori nella mano del giocatore al risveglio, e una leggendaria, Kanrethad Serranero, che abbassa di un mana il costo dei demoni e mette nel mazzo, come rantolo di morte, la sua versione Suprema, un 7/6 da otto mana che evoca tre demoni morti durante la partita, con effetti devastanti al momento giusto.

Il baluardo di Azzinoth, un’arma 1/4 che perde integrità quando l’eroe subisce danni (risparmiandoglieli nel processo) rimane la carta migliore tra quelle del Guerriero, che non sembra avere beneficiato di carte di particolare potenza.

+ Classe eroe nuova di zecca
+ Nuovo sistema di ranking
+ Parecchia carne al fuoco tra single player e modalità classificata

Le premesse per un altro anno scoppiettante ci sono tutte: con Ceneri delle Terre Esterne, Blizzard ha davvero voluto mescolare e sparigliare le carte in tavola, con l’obiettivo di offrire ai giocatori di Hearthstone di vecchia data nuovi stimoli e alle nuove leve mille motivi per perdersi nel suo card game.

Non possiamo che rimandare il giudizio finale alla recensione, ma le prime impressioni rimangono molto positive. Ci vediamo su queste pagine tra qualche settimana.




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