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GTA 6 leak, il presunto hacker è in carcere: «sono innocente»

Il presunto hacker si è dichiarato non colpevole dell'accusa ascrittogli.

Ormai è ben nota la notizia che GTA 6 è stato al centro di un leak entrato nella storia, il quale ha visto la diffusione illegale di decine di filmati gameplay del titolo attualmente in lavorazione.

Oltre 90 video e immagini di gioco provenienti da una build interna del gioco, i quali mostravano in azione il sequel di Grand Theft Auto V (trovate l’edizione next-gen in sconto su Amazon), sono infatti trapelati in rete senza alcun consenso da parte della casa di sviluppo.

Fonti britanniche hanno riportato che l’hacker che si era intrufolato nei dati di Rockstar Games sarebbe stato arrestato, con gravi capi di accusa.

La polizia ha confermato di aver incriminato un diciassettenne arrestato per sospetto hacking, che secondo un rapporto è legato alla recente violazione dei dati di GTA 6 e Uber. Ora, però, è l’accusato a parlare, dichiarandosi non colpevole.

Come riportato da Games Radar, il presunto hacker dietro la massiccia fuga di notizie su GTA 6 della scorsa settimana si è dichiarato non colpevole dell’accusa ascrittogli.

In una dichiarazione ufficiale, la polizia londinese ha rivelato che l’individuo – accusato in relazione alla fuga di notizie – è comparso in tribunale ed è ora recluso in un centro di detenzione giovanile.

Nella dichiarazione completa si legge che «il 17enne, comparso il 24 settembre presso il tribunale giovanile di Highbury Corner, si è dichiarato colpevole di aver violato le condizioni di libertà provvisoria ma non colpevole di crimini telematici. L’adolescente è stato affidato a un centro di detenzione giovanile».

Quindi, nonostante abbia dichiarato di non essere colpevole dell’accusa legata al furto di dati, il presunto hacker si è dichiarato colpevole di aver violato le condizioni di libertà provvisoria.

La settimana scorsa, il giornalista Matthew Keys ha affermato che il presunto hacker – che, a 17 anni, è ancora sotto protezione in quanto minorenne ed è quindi noto solo come A.K. – è stato arrestato all’inizio del 2022 per attacchi contro Microsoft e NVIDIA.

È probabile che gli attacchi a Rockstar siano il risultato della violazione della libertà provvisoria di cui si è reso protagonista in questa determinata occasione.

L’hacker aveva ammesso di essere in possesso del codice sorgente di GTA V e GTA 6 e di essere pronto a venderlo agli stessi sviluppatori per un riscatto.