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GTA 6, il leak potrebbe essere opera di più persone

Il leaker responsabile è conosciuto come Teapot: ma se non fosse stato solo?

Di recente, Rockstar Games è stata vittima di un leak di GTA 6, un episodio davvero grave che ha visto finire online oltre 90 filmati e immagini di gioco.

Quella che sembrava essere una build interna del sequel di Grand Theft Auto V (trovate l’edizione next-gen in sconto su Amazon) è stata quindi alla portata di tutti per diverse ore, con tutto ciò che ne consegue.

L’FBI si è subito messa sulle tracce del responsabile, sebbene al momento in cui scriviamo non sia ancora emerso il nome del responsabile.

Nel comunicato ufficiale rilasciato dalla compagnia, infatti, non si fa riferimento all’eventuale colpevole, sebbene in queste ore la situazione per gli investigatori si starebbe complicando ulteriormente.

Come riportato anche da Eurogamer.net, nel forum di GTA, ossia il luogo dove si è verificata inizialmente la fuga di notizie su Grand Theft Auto VI, è stato suggerito che il leak potrebbe essere opera di più persone.

Il leaker responsabile è conosciuto come Teapot e ha utilizzato l’account @teapotuberhacker, ma in molti ritengono che anche un altro utente, con il nickname Lily, si sia loggato con questo account.

Non è chiaro se questo secondo utente abbia accesso a tutto il materiale violato, anche se il forum ritiene che la cosa è comunque poco probabile.

Tale Lily ha in ogni caso affermato di essere dietro un account Telegram che vende il codice sorgente di GTA V per Ethereum. «Abbiamo prove che suggeriscono che l’account GTAF non è stato rubato, ma invece è stato condiviso», si legge in un nuovo post sul forum.

«Abbiamo visto schermate di Telegram di messaggi postati da ‘Lily’ che mostrano false informazioni sull’account GTAF, e senza alcuna attività da domenica, e a questo punto non abbiamo motivo di credere che ‘Lily’ possieda attualmente alcuno dei materiali hackerati che afferma di possedere. Sconsigliamo vivamente di cliccare, condividere o scaricare qualsiasi cosa ‘Lily’ o chiunque altro pubblichi nel gruppo Telegram.»

E ancora, «Si tratta di una situazione in evoluzione, e ulteriori indagini potrebbero seguire a seconda dell’attività di tutte le parti. Vogliamo ridurre al minimo il potenziale di disinformazione e di ulteriori abusi, quindi per ora chiudiamo le speculazioni e blocchiamo questo thread».

Ricordiamo che il leak potrebbe costare a GTA 6 anche dei piccoli ritardi sulla tabella di marcia, specie per quanto riguarda l’uscita del gioco.