Grounded, il survival in miniatura made in Xbox – Provato

Ci siamo rimpiccioliti per giocare a Grounded. E ci abbiamo visto del potenziale.

PROVATO
A cura di Stefania Sperandio - 17 Giugno 2020 - 11:19

Il curriculum di Obsidian Entertainment è uno di quelli che non hanno bisogno di presentazionie. Così, quando un piccolo team di veterani della software house, passata sotto l’egida di Xbox Game Studios, ha annunciato di essere al lavoro su un’IP tutta nuova per il mondo Microsoft, le nostre antenne (è proprio il caso di dirlo) erano decisamente tese.

In vista del debutto in accesso anticipato previsto per luglio, abbiamo così messo le mani sulla demo di Grounded – e vi segnaliamo che potete farlo anche voi, nel programma Xbox Insider o su Steam. Il risultato? Sicuramente il gioco è più che da affinare, ma il potenziale c’è e l’esperienza potrebbe essere più profonda di quanto vi aspettereste.

Io sono piccolo così, e tu sei troppo grande

La demo di Grounded, che ha una durata di trenta minuti prima di portarvi al menù iniziale e costringervi, se lo gradite, a ricominciare dal principio, vi consente di scegliere tra i quattro protagonisti disponibili. Obsidian aveva anticipato che ognuno avrà il suo carattere e, immaginiamo, i risvolti di una sua storia individuale, mentre non ci sono differenze nelle abilità o inclinazioni.

Fatta la nostra scelta, ci siamo ritrovati subito catapultati nella realtà del gioco: siamo misteriosamente minuscoli e perfino il giardino è un coacervo di insidie – e di occasioni. L’impatto iniziale, non lo nascondiamo, è un po’ traumatico: il gioco bombarda subito con diverse indicazioni su cosa fare e come farlo, introducendo a una serie di schermate che danno l’idea della potenziale vastità del gameplay, soprattutto nel sistema di crafting.

Grounded, il survival in miniatura made in Xbox – Provato

A partire dal raccogliere l’erba e i sassi, ci siamo ritrovati pian pianino pronti a realizzare i nostri primi utensili, servendoci dei quali abbiamo potuto ricavare risorse ancora più utili per arricchire sempre di più le nostre possibilità di edificazione. In breve, ci siamo ritrovati a costruire una tenda da impostare come punto di spawn (molto utile, in caso veniste trucidati), un falò per arrostire eventuali cibi raccolti e perfino le pareti per un potenziale rifugio.

Come era stato anticipato dagli sviluppatori, insomma, il crafting sarà parte fondamentale dell’esperienza di Grounded: il giardino pullula di risorse e nella nostra prova abbiamo passato una quantità non indifferente di minuti proprio nella schermata dedicata al loro uso, studiando un po’ le diverse possibilità.

Si tratta di una componente ludica che siamo curiosi di vedere in azione nel lungo corso, quando l’esperienza sarà più affinata dopo l’accesso anticipato. Con i tanti progetti possibili, le diverse risorse proposte già in questa breve demo e la creatività dei giocatori, non sembra inverosimile immaginare che qualcuno possa riuscire a costruire rifugi trionfali di ogni sorta, utili anche a celare le proprie risorse dai terribili nemici che vi attendono dietro ogni angolo: gli insetti.

Grounded, il survival in miniatura made in Xbox – Provato

Vuoi sapere come scappo, come prendermi

Nella nostra prima anteprima di Grounded, sottolineammo che il gioco avrebbe proposto diversi livelli di difficoltà: i più impavidi potranno così divertirsi con quella massima, mentre chi vuole giocare soprattutto per il crafting potrà addirittura disattivare lo spawn delle creature ostili.

Nella demo, legittimamente, non c’è niente di tutto questo. La difficoltà è standard e il gioco presenta la possibilità di far sparire i ragni, per venire incontro agli aracnofobici, ma questi vengono sostituiti da altre sagome, senza cambiamenti negli equilibri del gioco.

La presenza dei nemici nel giardino è abbastanza costante e, in alcuni casi, probabilmente da bilanciare meglio. Ci è capitato di scontrarci con delle formiche che alle volte sono riuscite a malapena a scalfirci, mentre altre ci hanno lasciato poco scampo. Diverso, il discorso, per altri insetti/aracnidi ben più impressionanti – tra cui grossi otto zampe pronti a fare di voi un sol boccone e a inseguirvi in capo al mondo per riuscirci. Anche in questo caso, probabilmente con il bilanciamento delle diverse difficoltà anticipato da Obsidian sarà anche possibile far perdere più facilmente (o difficilmente, come preferite) le proprie tracce.

Grounded, il survival in miniatura made in Xbox – Provato

I combattimenti sono abbastanza basilari: potrete attaccare con le mani o, se ne avete costruito una, con magari una lancia ricavata dagli scarti della vegetazione appena raccolti. Mentre tutto avviene in soggettiva, potete sferrare colpi con un tasto e provare a pararli con il giusto tempismo con un altro. Per il momento non abbiamo visto niente di particolarmente strategico: semplicemente, quando vedrete comparire la barra vitale di un insetto ostile, inizierete a menare, parando o indietreggiando di tanto in tanto, per evitare di finire nel menù della cena di qualcuno più grosso di voi.

A rendere le cose più interessanti dovrebbe essere il ciclo giorno/notte: dal momento che la demo va avanti per soli trenta minuti non abbiamo potuto approfondire particolarmente la cosa (termina appena dopo il calare del sole), ma abbiamo apprezzato il netto cambio di atmosfera e colonna sonora che ha accompagnato le tenebre e i pericoli che celano. Si direbbe, quindi, una promessa mantenuta rispetto alle dichiarazioni di qualche tempo fa.

Dov’è che ci troveremo?

Se, quindi, il crafting potrebbe farvi sbizzarrire e i combattimenti rappresenteranno le inside poste tra voi e la sopravvivenza, ci sono anche altri aspetti del gameplay che completano il quadro di Grounded.

Grounded, il survival in miniatura made in Xbox – Provato

In basso a sinistra nella migliorabile interfaccia troviamo infatti gli indicatori della fame e della sete del vostro protagonista: significa, quindi, che dovrete procurarvi cibo e consumarlo, cotto o meno, oltre che acqua potabile. Si tratta di una feature che non rende le cose molto più proibitive, in realtà, ma potrebbe essere interessante da tenere d’occhio una volta implementata nello scorrere del gioco, in sessioni chiaramente più lunghe della mezz’ora concessa dalla demo.

Per rimanere in tema di sopravvivenza e interfaccia, abbiamo trovato l’orientamento un po’ difficoltoso. Il gioco manca al momento di una bussola e raggiungere la mappa tra le numerose schermate non è sempre agilissimo, essendo nello stesso menù da cui si sfruttano le meccaniche di crafting. Di conseguenza, sicuramente nella versione finale del gioco sarebbe cosa gradita avere almeno un riferimento ai punti cardinali, per evitare di dover perdere tempo a voltarsi in una direzione e aprire la mappa per capire se sia o meno quella giusta.

Se apprezzate i lavori di Obsidian, Pillars of Eternity è uno di quelli da non perdere.

+ Il sistema di risorse e crafting si promette vasto
+ Mondo di gioco davvero unico
- Interfaccia un po' confusionaria
- Chiaramente da bilanciare in diversi aspetti

Grounded è senza ombra di dubbio un progetto in divenire. Nell’attesa di poter scoprire in che modo l’esperienza sarà arricchita dalla cooperativa e se effettivamente la sceneggiatura avrà un suo perché, la demo ci ha confermato le ambizioni del crafting e l’unicità del mondo di gioco.

Ci sono numerose cose da limare – se così non fosse, Obsidian non avrebbe previsto di passare anche per un Accesso Anticipato – ed è difficile immaginare un titolo che possa ribaltare il mercato alla sua uscita, ma Grounded per il momento ha una sua distinta personalità e potrebbe conquistare chi ama divertirsi tra risorse da trovare, costruzioni da edificare ed un contesto diverso dal solito.




TAG: grounded, obsidian entertainment, Xbox Game Studios