Good Knight Story | Recensione Mobile

Un cavaliere ubriacone alla ricerca dei suoi ricordi

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 15 Maggio 2019 - 8:40

Benvenuti nel consueto appuntamento con la nostra rubrica dedicata al mondo del gaming su mobile.

Come sempre, anche questa settimana siamo qui per consigliarvi un titolo con cui passare il tempo grazie al vostro smartphone. Oggi abbiamo voluto scegliere un titolo che farà la gioia degli amanti dei puzzle game: si tratta di Good Knight Story, disponibile gratuitamente su Play Store.

Gameplay

Good Knight Story si articola principalmente in due sezioni di gioco: la prima, più sparuta all’interno dell’avventura, è prettamente narrativa. In essa, il nostro eroe, il cavaliere del titolo, ha l’arduo compito di ricostruire cosa è successo dopo l’ultima notte brava in taverna in compagnia dei suoi fidi compari. La seconda sezione, quella che va a comporre il cuore del gioco, è quella di puzzle game. Durante queste fasi, lo schermo viene diviso in due parti: in alto, vediamo il nostro cavaliere proseguire su un percorso irto di pericoli, nella forma di nemici come mummie, zombie, mostriciattoli e chi più ne ha, più ne metta.

Il nostro eroe, armato di spada, è sì pronto a combatterli, ma può farlo solo grazie al nostro aiuto: nella parte inferiore dello schermo, sono presenti delle griglie; su ciascuna casella, vi è un simbolo. Come in molti altri puzzle game simili, occorre collegare almeno tre simboli uguali per farli scomparire; questo si traduce in un poderoso attacco che il nostro cavaliere sferra contro il nemico. Ci sono quattro tipologie di attacco, in base al simbolo prescelto: ciascun simbolo è debole contro un altro ed efficace contro un altro ancora: un elemento, questo, che è sempre bene tenere d’occhio, in quanto ogni nemico è dotato di uno dei quattro tipi. I nemici, però, sono tutt’altro che indifesi: ad ogni nostra mossa, il loro timer si muoverà verso lo zero. Quando lo avrà raggiunto, attaccheranno. Proprio per questo ci vengono in soccorso altre due tipologie di tasselli: i tasselli scudo, che ci permettono di difenderci da un attacco incombente, e i tasselli cuore, che permettono invece di recuperare la salute persa. A fine livello vengono assegnati punti esperienza e monete; i primi permettono, al momento del classico level up, di migliorare una caratteristica tra salute, difesa e attacco; le seconde, invece, consentono l’acquisto di armi più potenti. I livelli a disposizione sono davvero molti, e sebbene i primi siano un po’ troppo semplici, la difficoltà aumenta leggermente andando avanti. Si tratta di un gioco che non intende innovare, ma che riesce comunque a divertire.
Good Knight Story 5

Grafica

Lo stile cartoonesco di Good Knight Story è estremamente piacevole da vedere, e si sposa bene con il tono fantasy scelto per narrare la rocambolesca storia del nostro cavaliere. I personaggi sono realizzati con cura in un delizioso 2D, che si mette in bella mostra sia durante le fasi da avventura grafica che durante le fasi di puzzle game. Nelle prime, inoltre, sono previsti intermezzi in cui è possibile scegliere tra risposte multiple: esse non hanno un impatto diretto sulla trama del gioco, ma talvolta è possibile ricevere dei bonus scegliendo la risposta appropriata. Le musiche del gioco sono piuttosto orecchiabili, in linea con l’ambientazione prescelta dagli sviluppatori. In definitiva, non si tratta di un titolo che esteticamente fa gridare al miracolo, ma grazie alla sua personalità, tanto stilistica quanto narrativa, riesce comunque a conquistare anche in poche partite.

Good Knight Story 7

Microtransazioni e portabilità

Le microtransazioni sono presenti in modo solamente marginale all’interno di Good Knight Story. Esse permettono di acquistare pacchetti di monete che, come accennato, servono a comprare nuove armi. Onestamente, non abbiamo mai sentito il bisogno di acquistare nuove armi durante la nostra prova, per cui non possiamo assolutamente parlare di microtransazioni intrusive, anzi; si tratta di un incentivo di cui davvero pochi sentiranno il bisogno. È possibile, peraltro, guardare delle brevi pubblicità dopo la fine di un livello per raddoppiare il numero di monete guadagnate nel corso di esso; un espediente utile per chi vuole comunque aumentare e migliorare il proprio armamentario pur senza un esborso economico. Per quanto riguarda la portabilità, invece, Good Knight Story si rivela estremamente adatto a partite “on the go”: i livelli, infatti, durano pochi minuti, e tra un livello e l’altro è sempre possibile uscire per poi riprendere da dove si era interrotto.

+ Carismatico
+ Divertente
+ Adatto a partite mordi e fuggi
- Gameplay fin troppo derivativo
- Difficoltà tarata verso il basso

7.5

Good Knight Story è un titolo senza troppe pretese, che riesce a divertire grazie al carisma del suo aspetto estetico e della sua storia; il gioco, inoltre, può vantare un gameplay da puzzle game che, per quanto classico, riesce comunque a non stancare mai. Peccato per la difficoltà un po’ troppo tarata verso il basso: un livello di sfida maggiore, o almeno un livello di difficoltà selezionabile, avrebbe certamente potuto accontentare un maggior numero di palati.




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