Form – Recensione PlayStation VR

Enigmi ai confini del globo: come se la cava Form su PlayStation VR?

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 6 Maggio 2020 - 11:31

Dopo aver riscosso una buona accoglienza su PC, Form, puzzle game ad opera di Charm Games, arriva finalmente su PlayStation 4. Si tratta di un puzzle game pensato per Playstation VR, che richiede necessariamente il possesso di due Playstation Move per essere giocato. Fortunatamente, noi siamo dotati di tutti i requisiti richiesti per lanciarci in questa strana avventura, che promette di mettere alla prova le nostre abilità cognitive in un setting dai toni fantascientifici. Vediamo come se l’è cavata.

Soli in un laboratorio ai confini del globo

Form si apre in un misterioso laboratorio situato in Alaska, mettendoci nei panni del dottor Devin Eli, un fisico intento a studiare un misterioso artefatto. Queste la basilare premessa narrativa; non intendiamo svelarvi altro, anche in ragione della breve durata di quest’avventura. Vi anticipiamo soltanto che ben presto vi ritroverete a lasciare il laboratorio per imbarcarvi in un’avventura che andrà ad esplorare la mente del nostro sfortunato scienziato, portandovi in una distorta versione della realtà.

Sicuramente, a Form non manca la creatività nelle ambientazioni e nelle situazioni di gioco. Purtroppo, però, la durata del titolo è troppo scarsa per sviluppare un intreccio narrativo degno di essere ricordato; si tratta di un viaggio godibile, ma tutt’altro che indimenticabile.

Form – Recensione PlayStation VR

Dal punto di vista tecnico, Form rappresenta un buon risultato per un titolo dal budget piuttosto limitato, con ambientazioni ed oggetti ben definiti, per quanto permesso dai limiti di Playstation VR. Sicuramente, però, il punto di forza del gioco sta nel level design, sempre creativo e mai banale, per tutta la durata del gioco.

La realtà virtuale dona un valore aggiunto a queste ambientazioni, che sono il vero fiore all’occhiello del titolo. Un altro punto a favore di Form è sicuramente la scelta degli sviluppatori di non far muovere il personaggio. Gli enigmi andranno risolti rimanendo fermi, senza spostarci. Questo significa che Form è estremamente adatto anche per chi ha lo stomaco debole o per chi ha appena iniziato la sua avventura con la realtà virtuale. Non abbiamo provato alcun tipo di fastidio durante la nostra prova – e per lo stato attuale della realtà virtuale si tratta di un fattore non scontato.

Enigmi mentali

Come vi abbiamo anticipato, Form è un puzzle game puro e crudo. Nel corso del gioco non vi dovrete mai muovere: gli enigmi saranno posti di fronte a voi e la vostra sfida sarà quella di capire cosa fare. La realtà virtuale viene utilizzata per aggiungere un livello di complessità agli enigmi, che devono essere affrontati tenendo conto di ciò che abbiamo di fronte nella sua interezza. Sostanzialmente, il gioco si riduce ad una serie di enigmi, intervallati da qualche breve scena di intermezzo. Questo non sarebbe un grande problema se gli enigmi fossero particolarmente appassionanti e se il gioco fosse abbastanza longevo da proporne una buona selezione. Purtroppo, in Form non si realizza nessuna delle due cose.

Form – Recensione PlayStation VR

I rompicapo presenti non sono particolarmente ingegnosi, e spesso si tratta di situazione che gli amanti dei puzzle game avranno già visto molteplici volte nel corso della loro carriera. Inoltre, il gioco è terribilmente breve: è possibile arrivare ai titoli di coda nel giro di un’ora, salvo la possibilità di bloccarsi su qualche enigma (improbabile ma non impossibile, dipende anche dal vostro livello di esperienza). Come è lecito aspettarsi da un puzzle game, una volta terminato non ci sono assolutamente motivi per affrontare di nuovo la breve avventura, né ci sono contenuti secondari a cui dedicarsi.

Probabilmente consci dei limiti del loro prodotto, gli sviluppatori propongono il loro titolo ad un prezzo budget sul PlayStation Store (attualmente parliamo di 14,99€). Purtroppo non basta per farcelo consigliare, per il semplice fatto che ci sono alternative migliori, sempre nello stesso genere e sempre su PlayStation 4. Form rimane dunque adatto soltanto per chi avesse già spolpato gli altri puzzle game pensati per PlayStation VR.

+ Ambientazioni accattivanti
+ Buona ottimizzazione
- Gli enigmi sanno spesso di già visto
- Breve

6.5

Form non è affatto un pessimo titolo. Ha dalla sua una buona ottimizzazione per Playstation VR, degli scenari immaginifici e un’atmosfera tanto surreale quanto efficace. Il gioco è però notevolmente carente dal punto di vista contenutistico, con i titoli di coda che arrivano già dopo un’ora, senza particolari motivi per rimanere sul titolo. Questo, unito alla qualità non eccelsa degli enigmi, ci spinge a consigliarlo soltanto a chi ha già giocato altri puzzle game disponibili in VR su PlayStation 4, di cui vi abbiamo già parlato su queste pagine in passato.




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