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[Agg.] FIFA 21, EA ha “indotto” i giocatori all’acquisto di loot box?

Spunta un documento compromettente per Electronic Arts

Aggiornamento, 27 aprile ore 11:35

Electronic Arts ha diffuso una nota di commento ufficiale sulla questione, dove smentisce di incoraggiare l’acquisto di loot box all’interno dei suoi giochi, come dimostrerebbe il fatto che la maggior parte dei fruitori di FIFA non spendano soldi in-game.

Nella nota, che vi traduciamo, leggiamo:

I fatti sono i seguenti:

  • Siamo sempre in cerca di opportunità che introducano più giocatori nei nostri giochi. I nostri giocatori di FIFA si aspettano nuovi contenuti che rendano il servizio entusiasmante, ed è una cosa su cui ci concentriamo di continuo.
  • Non “spingiamo” le persone a spendere nei nostri giochi. Offriamo loro questa scelta, siamo molto attenti a non promuovere lo spendere sul ottenere all’interno del gioco, e la maggior parte dei giocatori di FIFA non spendono mai soldi in-game.
  • L’estate è un periodo molto attivo per la nostra community di FUT e ci assicuriamo che una larga parte dei nostri nuovi contenuti e dei nostri eventi della community si concentrino lì. I nuovi contenuti che introduciamo nel corso dell’anno includono anche delle estensive ricompense non monetizzate. La decisione di spendere è sempre completamente opzionale.
  • Niente, nel documento trapelato, contraddice in alcun modo tutto questo – mostra come stiamo supportando il coinvolgimento nel nostro gioco durante l’estate, non lo spendere.
  • Prendiamo molto seriamente la responsabilità di fornire ai giocatori un’esperienza sicura e divertente.
  • Non incoraggiamo i giovani giocatori a spendere nei nostri giochi, raccomandiamo fortemente l’uso di parental control per gestire i contenuti a cui i bambini possono avere accesso e la loro possibilità di spendere all’interno dei giochi, oltre che quanto tempo possono trascorrere. La nostra piattaforma EA per PC include anche la possibilità di realizzare account per bambini e adolescenti, in maniera tale che tutti i nostri genitori e i loro parenti possano compiere delle scelte informate su come giocare. Strumenti come FIFA Playtime aiutano i giocatori ad avere sotto controllo come giocano, compresa la possibilità di inserire un limite per gestire il loro coinvolgimento e i loro acquisti.

Electronic Arts aggiunge anche che «dissentiamo fortemente che FIFA o uno qualsiasi dei nostri giochi includa gioco d’azzardo: legislatori di molti Paesi hanno dichiarato pubblicamente che laddove non ci sono metodi di cashout, le loot box non rappresentano gioco d’azzardo».

Potete trovare a questo indirizzo la nota completa in inglese.

Originale

Un documento interno di Electronic Arts, in cui si afferma la volontà del publisher di spingere i videogiocatori all’acquisto di loot box su FIFA 21, è stato oggetto di leak nella giornata di oggi per mano di un insider.

L’ultima versione del titolo calcistico di EA Sports si è recentemente aggiornata con l’update 1.18 (dal notevole peso di 3.6GB), che include numerosi cambiamenti attesi dal pubblico fin dal lancio e nuovi fix per FIFA Ultimate Team.

Il gioco è inoltre atteso su Xbox Game Pass Ultimate, il servizio in abbonamento proposto da Microsoft, a partire dal mese di maggio, e su PC tramite il servizio EA Play insieme a tanti altri titoli del catalogo EA.

Stando a quanto affermato da GamesIndustry, lo scottante documento (della lunghezza di ben 54 pagine) è stato fornito da un non meglio precisato insider ed è incentrato sulle performance registrate finora da FIFA 21 con un focus sui piani futuri del publisher statunitense in merito al titolo calcistico.

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Una sezione in particolare, intitolata “Five Things You Need to Know” rivela come nei piani di EA ci sia la volontà di incentivare i giocatori a convergere sulla modalità FUT (FIFA Ultimate Team) che, secondo quanto riportato sul documento, sarebbe la vera e propria «pietra angolare» del gioco.

L’intento, senza troppi giri di parole, sembrerebbe proprio quello di «fare di tutto per portare i giocatori lì».

Nella sezione successiva, «Turning Up the Heat»si afferma testualmente che «tutte le strade portano a FUT» e si delinea una strategia che avrebbe come obiettivo quello di «incanalare i giocatori su FUT tramite le altre modalità presenti nel gioco».

L’insider ha inoltre fornito un chiarimento che aiuta a comprendere meglio il motivo del suo gesto:

«Per anni hanno agito nascondendosi dietro una coltre di negazioni verosimili, eppure nei loro documenti affermano un strategia opposta:

Questo è il nostro obiettivo. Vogliamo che le persone vengano indirizzate direttamente all’acquisto dei pacchetti FUT“».

Ciò che lo ha spronato a fornire il documento alla stampa è la volontà di portare l’attenzione sul mercato delle loot box e sul vero e proprio fenomeno di gioco d’azzardo che si cela al loro interno.

EA era stata già al centro di una class action in Canada, portata avanti da alcuni videogiocatori di titoli sportivi per lo stesso motivo.

Nel 2017 Star Wars Battlefront II era stato bersagliato dalle critiche al momento del lancio per cause analoghe, costringendo EA a rivedere la sua strategia.

Anche la Germania ha preso una posizione in merito: nel mese di marzo il parlamento federale tedesco ha deciso che i titoli contenenti loot box (anche su piattaforme mobile) potranno essere acquistati esclusivamente da un pubblico dai 18 anni in su.

Il paragone tra loot box e gioco d’azzardo torna quindi al centro del dibattito videoludico a solo qualche mese di distanza da un sondaggio lanciato dalla Gambling Health Alliance indirizzato a fornire una panoramica del fenomeno di indebitamento legato ai contenuti aggiuntivi.

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