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Far Cry 6 | Provato – Una rivoluzione silenziosa per la serie?

Il nuovo capitolo di Ubisoft sembra essere più fuori di testa, ma anche più attento all'interpretazione del giocatore. Ecco il resoconto della nostra prova.

Dopo una giornata intera passata in compagnia di Far Cry 6, possiamo dire che le sensazioni sul nuovo capitolo della fortunata e longeva serie Ubisoft sono piuttosto positive.

Piattaforma:
LUNA, PC, PS4, PS5, STADIA, XONE, XSX
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
Sviluppatore:
Ubisoft
Distributore:
Ubisoft

Certo, va detto che in larga parte è il solito Far Cry, con le attività tipiche e sovrabbondanti che ci si aspetterebbe sempre da un open world ipertrofico in pieno stile Ubisoft.

Ciò nonostante, si intravedono alcuni piccoli passi in avanti nella sua gestione e nella possibilità di poter affrontare le missioni in modo ancora più vario rispetto al passato.

Le circa sei ore impiegate nel gioco ci hanno dato chiare indicazioni sulla validità dell’opera, a cui mancano ancora diverse rifiniture e su cui di fatto rimane ancora molto da sapere sulla storia, su cui abbiamo avuto alcune informazioni aggiuntive capaci di farci comprendere la premessa e la direzione narrativa che si vuole seguire.

Far Cry 6 – La storia

Come già spiegato durante le prime fasi promozionali, Far Cry 6 sarà ambientato nella fittizia isola caraibica di Yara, soggiogata dalla satrapia del dittatore Antòn Castillo (interpretato da Giancarlo Esposito), pronto a sacrificare anche il proprio popolo pur di modellare la sua idea distorta di paradiso.

Nonostante non possiamo ancora raccontarvi la parte iniziale e il momento da cui il ribelle guerrigliero Dani Rojas muove i suoi primi passi (potrete anche scegliere le fattezze femminili come in Assassin’s Creed Valhalla), il modo in cui Far Cry 6 vi motiverà ad agire e il difficile background del personaggio sono validi espedienti per plasmare un’avventura in cui si vuole mettere in scena una rivoluzione popolare che ha l’obiettivo di liberare quella terra dal regime corrotto.

 

Far Cry 6, come i precedenti capitoli della saga, sembra parzialmente adagiarsi sullo stesso canovaccio narrativo che prevede un super cattivo poco equilibrato, la scalata lenta e inesorabile di chi tenta di ribellarsi, e tutta una serie di eventi facilmente intercettabili. Diciamo “sembra” perché non ci sentiamo ancora di sbilanciarci in tal senso, e il figlio di Antòn Castillo, Diego, potrebbe cambiare le carte in tavola tanto quanto le vicissitudini legate direttamente a un mondo di gioco che risulta essere più vivo e credibile, meno scontato e con molte più variabili da tenere bene a mente.

Già dalle prime due ore e mezza passate a Isla Santuario, che corrisponde alla parte iniziale di Far Cry 6, abbiamo notato che sarà possibile anche avvicinarsi ai presidi non militarizzati o alle zone abitate rinfoderando l’arma e non dando troppo nell’occhio.

Possono accadere eventi imprevisti e si può scegliere quando e come intervenire, oppure evitare ulteriori grane. Oltre alla possibilità di poter corrompere alcuni soldati per avere informazioni di seconda mano che torneranno utilissime, a colpire di Far Cry 6 sono le modalità attraverso cui è possibile agire.

Non mancheranno alcuni personaggi pittoreschi e piuttosto particolari.

Sebbene Far Cry 6 non vada troppo per il sottile quando si presenta la necessità di imbracciare le armi e reagire, l‘approccio stealth e le possibilità offerte dalle tattiche di infiltrazione sono state espanse e funzionano indubbiamente meglio, favorendo quei giocatori che desiderano un più alto tasso di sfida e una conduzione di gioco meno votata al caos e all’improvvisazione. Al di là dei soliti posti di blocco e delle attività di contorno, che sono diventate più numerose nella seconda parte della nostra prova ambientata a El Este, è interessante il modo in cui le missioni principali sono state strutturate.

Oltre al cavallo e alle vetture che potrete richiamare all’occorrenza, Far Cry 6 vi farà anche usare mezzi di trasporto non convenzionali, che possono anche servire per creare scompiglio, distrarre o ribaltare d’improvviso gli esiti di una battaglia.

Ci è capitato ad esempio durante un momento specifico in cui siamo saliti a bordo di un carro armato, che ci ha consentito non solo di eliminare l’obiettivo sensibile segnalato, ma anche di sbarazzarci con molta più facilità della sua cricca, pronta ad azioni repressive e violente.

Non vediamo l'ora di saperne di più sul personaggio di Diego.

Gameplay e open world

Di Far Cry 6 sorprende soprattutto la grandissima apertura degli scenari, e sebbene le missioni siano sempre guidate tramite le solite icone che mostrano in modo inequivocabile dove dirigersi, è senza dubbio importante il modo in cui gli sviluppatori sono riusciti a caratterizzare tutti gli ambienti e a conferirgli maggior respiro, spingendo il giocatore a una più attenta e profonda esplorazione che potrà riservare non poche sorprese.

A differenza della prima parte che mostrava giustamente più limitazioni, nella seconda siamo stati anche in grado di sbloccare un elicottero, che permetteva di librarsi in volo e tagliare più agevolmente i percorsi accidentati e impervi, snellendo anche alcune operazioni di backtracking che, al di là delle zone che prevedono l’uso del viaggio rapido, resta comunque piuttosto importante.

Credeteci: non vi conviene scherzare con uno come lui.

Naturalmente ci sono delle aree che non è possibile sorvolare, opportunamente segnalate in rosso sulla mappa: se doveste trovarvi nei paraggi di una no-fly zone, gli avversari non esiteranno ad abbattere il velivolo con dei missili, ma si potrà scampare alla morte lanciandosi in tempo col paracadute per poi usare la tuta alare, così da atterrare in relativa sicurezza nei paraggi del punto prefissato.

Importante è anche il focus sulle armi e sulla loro personalizzazione.

Non solo le scelte accurate presso i banchi da lavoro possono cambiare molti degli equilibri di forza tra voi e i soldati, ma offrono vantaggi netti a seconda dello stile di gioco. Se ad esempio preferite fare tutto con calma e sgattaiolare via, è chiaro che diversi silenziatori, mirini speciali e gadget da usare come diversivi faranno al caso vostro.

Per tutti coloro che vogliono mettere a ferro e fuoco le zone controllate dal regime, invece, esiste una vasta gamma di possibilità che spaziano da armi e accessori prorompenti, fino ad arrivare ai cosiddetti zaini Supremo, che possono essere sfruttati anche per usare delle super che risolvono in pochi attimi le situazioni più pericolose e incerte. Qualche esempio? Con uno di essi potrete sparare una sequela di razzi terra-aria che si schiantano sugli avversari, mentre con un altro potrete rendere inattivi in un sol colpo tutti i congegni elettrici ed elettronici.

Non solo: Far Cry 6 vi darà la possibilità di farvi affiancare da uno degli amigos, ossia da un esotico animale da compagnia che all’occorrenza diventerà un’arma letale. Noi abbiamo stretto amicizia con un coccodrillo chiamato Guapo e potevamo letteralmente aizzarlo contro chi volevamo, così da creare il subbuglio necessario per agire usando la carta dell’imprevedibilità. Può essere messo facilmente fuori gioco e si riprenderà dopo un po’, mentre se volete accelerare le operazioni di rivitalizzazione potrete avvicinarvi e rianimarlo col tasto apposito. Ce ne saranno naturalmente altri, ma torneremo a parlarne con più attenzione durante la recensione.

Comparto tecnico e aspettative

Il colpo d’occhio offerto da Far Cry 6 è degno di nota, e tra foreste lussureggianti, spiagge, villaggi, fortini e montagne non c’è nulla da obiettare sulla capacità di Ubisoft di caratterizzare a dovere le ambientazioni. In attesa di scoprire con quale continuità verranno differenziati i luoghi esplorabili, tra entroterra e aree costiere, Far Cry 6 sembra poter garantire un’esperienza piuttosto piacevole e senza troppi grattacapi. Certo, durante la nostra prova qualche bug di troppo è fioccato, con risultati talvolta persino esilaranti, ma tutto sommato non abbiamo assistito a nulla di troppo preoccupante.

Graficamente Far Cry 6 alterna ottime cose ad altre un po’ meno piacevoli, e in tal senso capiterà di vedere poca uniformità su parecchi elementi di gioco. Per esempio, non tutti i modelli dei personaggi sono al top, così come alcune texture che hanno subito un trattamento meno attento rispetto ad altre. Ciò che al momento desta maggiori preoccupazioni, però, è l’intelligenza artificiale, al di sotto della media e ancora sin troppo ingabbiata da routine comportamentali non soddisfacenti.

Quando bisognerà creare scompiglio, Far Cry 6 saprà dare non poche soddisfazioni.

Oltretutto, i tempi di reazione sono risultati troppo rallentati rispetto al grande dinamismo del protagonista, che può accorciare in pochi attimi la distanza con l’avversario e sgozzarlo senza che subisca una reazione immediata ed efficace. In generale, i nemici diventano pericolosi solo quando sono davvero in grande sovrannumero, altrimenti è davvero un gioco da ragazzi farli fuori, anche al netto di alcune tute protettive e bardature con cui possono abbigliarsi.

Più avanti nell’avventura troverete senz’altro avversari più attrezzati e pericolosi, e lo stress test sull’IA va anche eseguito a difficoltà più elevate, pertanto ci riserviamo il diritto di dare un giudizio definitivo quando avremo tra le mani il gioco completo. Al momento, dopo sei ore intense, divertenti, folli e con un buonissimo ritmo, Far Cry 6 sembra avere le carte in regola per non deludere.

Se volete giocare Far Cry 6 ad alto livello con un laptop da gaming e senza spendere molto, vi consigliamo di approfittare di questa interessante offerta a tempo.

Piattaforme: luna, pc, ps4, ps5, stadia, xone, xsx
Far Cry 6 si è presentato piuttosto bene e ha dimostrato di poter essere una proposta in grado di rafforzare le certezze che la serie di porta dietro da tanti anni. Non si tratta affatto di una rivoluzione, ma ci sono senza dubbio tanti piccoli miglioramenti apportati alla classica formula di gioco che possono dare potenzialmente molte più soddisfazioni ai giocatori, anche a chi non si è mai approcciato alla saga. In attesa del giudizio definitivo, al momento le sensazioni sono piuttosto buone. La storia è ancora avvolta dal mistero, e speriamo vivamente che l'importante presenza di Esposito possa dare quel quid in più per uscire dai tanti cliché visti nei precedenti capitoli.

Pro

  • Grande apertura del mondo di gioco e buona progressione delle missioni principali e secondarie
  • Ottima personalizzazione dell'armamentario e possibilità espanse per gli approcci possibili

Contro

  • Alcune difformità qualitative su molti elementi grafici di gioco
  • L'IA appare piuttosto deficitaria