Fall Guys: Ultimate Knockout, se Devolver fa il Takeshi’s Castle

Abbiamo provato Fall Guys, il battle royale in salsa Devolver Digital

PROVATO E3 2019
A cura di Valentino Cinefra - 22 Luglio 2019 - 11:37

Devolver ha sempre quell’occhio chirurgico per accogliere tra le sue braccia quei videogiochi che si ergono clamorosamente dalla massa delle produzioni che, ogni anno, siamo abituati a vedere nel mercato videoludico. E Fall Guys: Ultimate Knockout è esattamente quel tipo di produzione che solo da Devolver potevamo provare all’E3 2019. Ve l’abbiamo raccontato anche con un rilassatissimo video da Los Angeles, in tema con l’aspetto scanzonato del tiolo.

Curiosamente, pur essendo diverso come dicevamo, Fall Guys è in realtà un battle royale, a voler ben vedere. Ovviamente non un battle royale comune. Non si viene catapultati su un’isola in mutande armati di una padella, né bisogna costruire fortezze al volo per difendersi da armi ed esplosivi che sembrano usciti da un cartone animato. È un battle royale, se vogliamo, nella sua essenza paradossalmente più pura.

Fall Guys è un game show in cui una serie di omini a forma di patata (i fall guys del titolo, ovviamente), si affrontano in una serie di prove di abilità, velocità e riflessi con l’obiettivo di rimanere gli ultimi in piedi. Il tutto chiaramente senza prendersi troppo sul serio, ed è per questo motivo che il titolo rischia di essere una di quelle cose in grado di spopolare su Twitch senza pietà.

Nella nostra prova all’E3, fatta ovviamente in una palestra per bambini tutta colorata allestita da Devolver, abbiamo potuto provare tre dei trenta giochi che gli sviluppatori hanno intenzione di inserire nella versione finale del gioco. Non prima di aver scelto un nome improbabile, ed un altrettanto improbabile vestito, per il nostro omino. Tre sfide una di seguito l’altra, in cui gli ultimi classificati vengono progressivamente eliminati fino ad arrivare al vincitore.

 

La prima prova è stata una gara in cui, in certi momenti, ci si ritrova davanti ad un muro con cinque porte fatte di blocchetti simil-Lego gommosi. Ma solo una di queste porte si apre, facendo crollare il muro gommoso, mentre le altre rimarranno chiuse per sempre, e per scoprirlo non si può far altro che avvicinarsi fino a toccarle. In questo caso è interessante notare come ci possa essere una piccola varietà di gameplay, perché qualcuno potrebbe preferire la corsa sfrenata nella possibilità di essere fortunatissimo ed acchiappare la porta giusta, mentre un’altra strategia potrebbe essere quella di attendere e lasciare che gli altri perdano tempo al posto nostro, per poi tuffarsi nella strada giusta.

La prova successiva si è rivelata già molto diversa. In un’arena chiusa, una sorta di parco giochi pieno di meccanismi, pendoli, ed elementi semoventi di ogni tipo, bisogna riuscire ad arrivare allo scadere del tempo con una coda attaccata sul sedere. Alcuni giocatori partono con la protuberanza già attaccata, mentre gli altri no e dovranno catturarla. In questo caso si può saltare, ci si può arrampicare e tuffarsi, che sia per una schiavata o per tentare il colpo di reni afferrando la coda. In questo caso il gioco si è rivelato un po’ troppo facile perché avevamo solo tre avversari umani e decine di bot controllati dalla IA, ma le potenzialità per un gioco divertentissimo a partita piena sono palesi.

Nella prova finale, dove nel frattempo ci siamo ritrovati in poco più di dieci concorrenti, bisognava correre fino alla fine di un percorso pieno di ostacoli di ogni tipo, per raggiungere ed afferrare una corona posta alla fine della strada, su un piedistallo. Un gioco abbastanza classico, ma che posto alla fine della tranche di tre ha assunto la sua perfetta dimensione di rush finale, un’idea semplice quanto efficace. Così come l’intero Fall Guys: Ultimate Knockout, che speriamo sia presto amato e popolato da tanti giocatori, visto che la sua forza sarà inevitabilmente l’online.

Ah, la partita l’abbiamo anche vinta alla fine.

Fall Guys: Ultimate Knockout è esattamente il tipo di battle royale che ci aspettavamo potesse comparire tra le fila di Devolver Digital. Allegro, coloratissimo, smaliziato, e con un potenziale tremendo se rimarrà popolato da giocatori. L’idea è semplice ma funziona, ed onestamente è strano che nessuno ci abbia pensato prima. Un multiplayer diverso che potrebbe dire la sua. Speriamo sfondi su Twitch.




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