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E3 2021 sarà digitale, tra app e demo on-demand (a pagamento) [AGG.]

La formula classica dell'E3 sta per cambiare, forse per sempre.

AGGIORNAMENTO 21:16: via Twitter, l’ESA ha desiderato pubblicare un messaggio che smentisce la possibilità di un evento a pagamento: «Lo show digitale dell’E3 2021 sarà gratuito per tutti i partecipanti. Siamo entusiasti di fornirvi presto tutte le vere novità per l’evento.»

AGGIORNAMENTO 21:40: ESA ha anche risposto ufficialmente ad Andy Robinson di VGC, dichiarando che: «Non ci saranno elementi all’E3 2021 che rimanderanno a pass a pagamento o paywall.»

ARTICOLO ORIGINALE: Come riportato a febbraio, la Entertainment Software Association (ESA) sta portando avanti i piani per un E3 interamente in forma digitale, previsto per quest’estate e con un gran numero di editori al seguito.

L’evento, che verrà rinominato come “Electronic Entertainment Experience” (invece di “Expo”), durerà una settimana a partire dal 13 giugno prossimo e includerà tre giorni di contenuti in streaming, seguiti da un’esperienza consumer collegata ad una App E3 ufficiale.

«L’E3 è sempre stato la forza unificante dell’industria dei videogiochi, un momento ogni anno in cui i migliori e più brillanti addetti ai lavori si riuniscono per rilasciare gli ultimi annunci e le demo dei giochi a sostegno non solo dei loro obiettivi individuali, ma per concretizzare l’intero settore», si legge in un documento di presentazione (via VGC).

Una foto dell'E3 2015.

L’intenzione dell’ESA per l’evento del 2021 è di tenere keynote coi partner, trasmesse da un palco dal vivo rivestito di LED costruito a Los Angeles, nonché uno spettacolo di premiazione, una serata di anteprima e la possibilità per le aziende di programmare incontri con i media e utenti aziendali tramite l’app.

Tuttavia, la caratteristica chiave dei piani digitali dell’E3 2021 potrebbero essere le demo di giochi on-demand trasmesse in streaming tramite il cloud.

«I piani dell’E3 2021 richiedono ancora l’approvazione dell’adesione all’ESA, composta dalle più grandi società di videogiochi del settore, le quali hanno un’influenza significativa sulla direzione dello spettacolo».

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L’ESA vuole collaborare con Nvidia per potenziare le demo utilizzando la sua piattaforma GeForce Now, in modo da rendere le varie esperienze giocabili disponibili al pubblico generale o in privato alla stampa e agli investitori, sempre tramite app.

I piani inviati agli editori suggeriscono che l’app E3 includerà “stand virtuali” con contenuti annunciati durante lo show, così come negozi di merchandising e demo.

L’ESA starebbe però pensando di raggruppare alcune parti della sua offerta per i consumatori come parte di un pass di accesso a pagamento, il quale potrebbe includere l’accesso alle demo di giochi su richiesta o a un pacchetto “premium” con accesso extra.

Tuttavia, almeno una delle principali compagnie di videogiochi avrebbe storto il naso relativamente alla questione dei paywall, tanto che l’ESA sarebbe disposta a fare marcia indietro sulla proposta.

In una dichiarazione rilasciata a VGC, l’organizzatore dell’E3 ha sottolineato che i consumatori saranno in grado di accedere sempre e comunque a una versione gratuita dello show.

«Abbiamo lavorato duramente per offrire un’esperienza gratuita a tutti quelli interessati all’E3 2021 e siamo entusiasti di poter condividere presto ulteriori dettagli», ha detto un portavoce.

L’ESA stava già pensando da tempo a una sorta di “reinvenzione” dell’E3, con diversi importanti editori (tra cui EA, Sony e Activision) che da anni hanno dato forfait allo show, ben prima della cancellazione del 2020 causa coronavirus.

Ricordiamo che anche la Gamescom 2021 sarà un evento “ibrido”, con la Opening Night Live di Geoff Keighley.

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