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Drawn to Life Two Realms | Recensione – la fantasia è tutto

Un'avventura tutta da disegnare tra il mondo degli umani e il regno di Raposa.

Ai tempi della piccola – e fortunata – console portatile Nintendo DS era cosa buona e giusta per gli sviluppatori tentare di sfruttare a dovere pennino e touch screen della piattaforma handheld della Grande N. Nel 2007 5th Cell ebbe un’intuizione davvero fortunata grazie a Drawn to Life, titolo pubblicato da THQ in grado di fondarsi su un’idea che metteva alla luce – in una maniera davvero inaspettata – le caratteristiche peculiari del DS. Punto di forza di Drawn of Life era infatti quello di poter creare, modificare e arricchire, il protagonista dell’avventura e di conseguenza il suo mondo di gioco. Il giocatore era infatti chiamato a disegnare via pennino il suo eroe preferito, una funzionalità che apriva un ventaglio di idee davvero unico ai tempi (specie agli occhi dei giocatori più giovani e meno navigati).

Drawn to Life Two Realms

Piattaforma:
MOBILE, PC, SWITCH
Genere:
piattaforme, puzzle-game
Data di uscita:
7 Dicembre 2020
Sviluppatore:
Digital Continue
Distributore:
Digital Bros.

La stessa formula fu usata con altrettanto successo con Drawn to Life: The Next Chapter, secondo capitolo ufficiale apparso nel 2009 per Nintendo DS e Wii: sempre grazie all’ausilio di pennino/Wiimote, il gioco riproponeva le stesse meccaniche del predecessore, apparendo però meno ispirato e incisivo non solo per via di una forte sensazione di déjà vu, ma anche e soprattutto per la presenza di un comparto narrativo piuttosto ridondante, in grado di appesantire inutilmente l’esperienza (complice anche una serie di livelli decisamente meno interessanti da vedere e da giocare).

Ora, dopo oltre 10 anni di silenzio, la serie di Drawn to Life si appresta al ritorno sulle scene, grazie a un capitolo che promette di ripescare le idee più interessanti dei passati capitoli, ammodernandoli alle piattaforme attuali (vale a dire Nintendo Switch, PC e sistemi mobile): Drawn to Life Two Realms. La coloratissima saga platform d’azione sarà ancora in grado di divertire come un tempo (anche se privata questa volta del caratteristico pennino)?

 

La trama è una storia tra due realtà

505 Games ha deciso che i tempi sono maturi per il ritorno di un franchise molto amato dai giocatori (specie i casual gamer e i più piccoli) e ha deciso di farlo con un capitolo che possa rappresentare in un certo senso una vera e propria ripartenza: Drawn to Life: Two Realms, sviluppato dal team Digital Continue e disponibile a partire dal 7 dicembre, agguanta le meccaniche platform-puzzle del primo e del secondo episodio, ma con tutta una serie di nuove abilità – e una vagonata di strumenti speciali – fondamentali per creare la nostra avventura personalizzata. Sì, perché Two Realms ripropone tutte le opzioni di personalizzazione (più alcune gradite aggiunte) viste su Nintendo DS a inizio anni 2000, tentando di ammodernare un sistema di gioco che rischia di soffrire inevitabilmente il passare del tempo (come del resto vi abbiamo già anticipato nella nostra anteprima).

Innanzitutto, il nuovo gioco si pone come un vero e proprio sequel dei capitoli precedenti, prendendo il via subito dopo gli eventi visti nel secondo episodio (ossia The Next Chapter). Il protagonista Mike si risveglia nel mondo popolato dagli umani, mentre Mari implorerà il Creatore (ovvero il giocatore al di là dello schermo) di riportare in vita l’Eroe della città dei Raposa, un reame fantastico popolato da creature antropomorfe disposte sempre e comunque a darci una mano. Il ritorno di Mike sarà però funestato da una nuova e pericolosa minaccia, che spingerà l’eroe – e di conseguenza il giocatore – a risolvere il mistero dell’Ombra, oscillando di fatto tra due realtà ben distinte.

Uno dei (tanti) livelli da affrontare.

Il sistema di gioco (e il vasto editor)

Se la trama non sembra brillare per originalità, sappiate che è proprio così: dopotutto, la serie di Drawn to Life non ha mai fatto della storia il suo punto di forza, sebbene una narrazione più esile avrebbe forse alleggerito il gioco stesso (spesso infarcito da una quantità di dialoghi e chiacchiere fin troppo presenti). Per il resto, Two Realms prende quanto di buono fatto nei primi due capitoli e lo ripropone in una versione “riveduta e corretta”, senza osare troppo o cambiare radicalmente la formula di base. Panni del Creatore potremo quindi disegnare il nostro eroe, grazie alla presenza di un editor poco sorprendentemente più ricco e dettagliato di quello dei due episodi precedenti. Potrete quindi scegliere tra una serie di modelli preimpostati (cosa che, francamente, vi sconsigliamo di fare) o di creare da zero il proprio protagonista. Sappiate che in tal senso le possibilità sono pressoché infinite, visto che potrete fondere, unire o mixare una quantità di elementi e stili così variegati da perderci tranquillamente svariate ore (senza rendervene conto).

In tal senso, Drawn to Life Two Realms fa il suo lavoro in maniera più che buona e mai troppo complicata, venendo incontro al giocatore che si avvicina per la prima volta alla serie. Una volontà, quella di rendere il gioco piuttosto facile e accessibile, che si riflette giocoforza anche lato gameplay: il titolo sviluppato da Digital Continue mette sul piatto un ventaglio di livelli piuttosto differenti tra loro: si parte con sezioni di esplorazione di piccoli scenari inquadrati con una visuale isometrica, in cui potremo entrare in contatto con vari NPC (spesso forieri di missioni od oggetti utili alla nostra avventura). La meccanica, invero piuttosto semplicistica, ricorderà quella di un classico gioco di ruolo di matrice nipponica, senza ovviamente scomodare i classici del genere. Ben più interessante è invece la parte che riguarda i veri e propri livelli di gioco: questi trasformeranno Two Realms in un platform 2D vero e proprio, con meccaniche mai troppo desuete e che sapranno essere facilmente digeribili dai giocatori di tutte le età (specie i più piccoli, o se si è già provato con mano i primi due capitoli su DS e Wii).

Ogni mondo di gioco sarà costituito da tre mini-livelli, incluso quello conclusivo basato solo ed esclusivamente sulla personalizzazione  – e la creazione – di vari elementi, inclusi gli stessi avversari, così come la presenza di monete sparse nei vari stage che vi frenerà dal volerli portare a termine in tempi record (nonostante la presenza di un timer metta spesso e volentieri un po’ di fretta, pena il game over). È anche vero che il livello di difficoltà generale è perennemente rivolto verso il basso, ragion per cui raccogliere i collezionabili sparsi in giro per i livelli oppure dare adito alla nostra creatività saranno a conti fatti le uniche motivazioni reali per proseguire con gusto all’interno dell’avventura principale.

No, non è un classico JRPG.

La grafica punta tutto sui colori

Il titolo di Digital Continue non è stato pensato per proporre chissà quali pretese di eccellenza da punto di vista puramente grafico, né la volontà di attirare l’attenzione del pubblico con un comparto tecnico next-gen. Considerato anche la tipologia di pubblico verso cui si rivolge (ossia l’utenza PC, Switch e mobile), Two Realms offre locazioni e personaggi realizzati interamente in 2D, sempre coloratissimi e dotati di uno stile minimal che vi farà dimenticare per qualche ora lo sfarzo di 4K e ray tracing. Ovviamente, pretendere qualcosa di più dal un gioco del genere – prodotto e sviluppato con un budget decisamente basso – sarebbe alquanto disonesto.

Abbandonando quindi la possibilità di usare il pennino – caratteristica peculiare degli episodi originali – ma riproponendo tutto ciò che di buono era stato fatto negli episodi precedenti, il terzo capitolo della saga di Drawn to Life riesce a divertire e intrattenere per un buon numero di ore, prima che una certa ridondanza prenda inevitabilmente il sopravvento. Gli sviluppatori non sono infatti riusciti ad andare oltre i – buoni – presupposti iniziali, proponendo di fatto un gioco che eredita le stesse qualità – e i difetti – dei due precedessori.

Se in un impeto di nostalgia vi è venuta voglia di recuperare l’originale Drawn to Life su console Nintendo DS, su Amazon Italia potete trovare l’offerta che fa per voi!

6,9

Drawn to Life Two Realms

Piattaforme: mobile, pc, switch
Il titolo sviluppato da Digital Continue punta gran parte del suo fascino sulle possibilità di personalizzazione, oltre a sorprendere con un comparto 2D frizzante e colorato, adatto a tutti i tipi di videogiocatori (specie i più giovani). Senza ambire a chissà quali vette di eccellenza, soprattutto dal versante tecnico, Drawn to Life Two Realms segna un piccolo traguardo nel genere dei platform game, dove (quasi) ogni cosa è lasciata alla creatività del giocatore.

Pro

  • Davvero tante opzioni di personalizzazione.
  • Comparto grafico in 2D davvero minimale...

Contro

  • ... forse anche troppo
  • Alla lunga piuttosto ripetitivo.
  • Era necessaria la presenza del timer nei livelli?
6,9