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Devil May Cry 5 Special Edition | Provato su PS5 – Arroganza next-gen

Un primo assaggio di next-gen da Devil May Cry 5 Special Edition su PS5: vi raccontiamo le primissime impressioni a tu per tu con Vergil e compagni

Esagerazione, spacconeria, stile, l’essere sempre e costantemente sopra le righe per vocazione: non avete la più vaga idea di cosa siano, se non avete mai giocato la serie Devil May Cry. Dante e i suoi svariati compagni sono diventati, negli ormai vent’anni della loro epopea, sinonimo di esagerata arroganza videoludica, portando in dote con le loro avventure combattimenti frenetici e fuori di testa contro orde di demoni idrofobi di qualsiasi forma e risma.

Piattaforma:
PS5
Genere:
azione
Data di uscita:
10 Novembre 2020
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Halifax, Koch Media

Così, quando Devil May Cry 5 ha fatto il suo debutto, nel 2019, la nostra recensione lo premiò abbondantemente, incoronando il ritorno del franchise Capcom nell’Olimpo dei giochi d’azione, forte di un combat system riuscito e di una varietà garantita dai suoi diversi e carismatici protagonisti.

Vi siete mai chiesti, allora, come sarebbe quello stesso gioco se fosse next-gen? Come sarebbe se, per esempio, si chiamasse Devil May Cry 5 Special Edition e uscisse, tra le altre, su PlayStation 5? Lo sappiamo, che ve lo siete chiesti: è per questo che ci siamo immersi nelle prime ore di prossima generazione dell’avventura di Dante per raccontarvi le nostre impressioni al primissimo impatto, con il sangue dei demoni ancora caldo a colare sul filo delle nostre spade virtuali. Virtuali e next-gen.

Perché Devil May Cry 5 Special Edition

Chi, se non un’opera veloce e folle come Devil May Cry 5, potrebbe avvantaggiarsi della maggior potenza di calcolo concessa dalla next-gen? Gli scenari abbastanza circoscritti del gioco lasciano spazio di manovra per un miglioramento sia nella resa grafica (con tanto di ray-tracing) che, soprattutto, nel frame rate: un aspetto su cui Capcom non ha mai nascosto di volersi concentrare, premendo fortemente l’acceleratore.

I combattimenti con il frame rate maggiorato abbonderanno di epicità

Fin da questa anteprima, in attesa di un verdetto definitivo, possiamo dirvi che Devil May Cry 5 Special Edition è velocità che vi scorre davanti agli occhi in modo oscenamente godibile. Questa è probabilmente una delle novità che interessano di più gli appassionati a caccia del gioco su next-gen, e va a braccetto con la conferma della presenza della modalità Turbo, che in caso servisse rende le cose ancora più scorrevoli, ancora più veloci, e le combo ancora più spettacolari e ipnotiche.

Tra le altre novità della Special Edition troviamo anche la nuova modalità Cavaliere Oscuro, che vi farà maledire il fatto di non avere almeno altre quaranta o cinquanta falangi per abbrancare il controller DualSense, e la presenza di Vergil giocabile.

Vi racconteremo in questa sede come è stato il nostro primo impatto con tutto questo e cosa potete aspettarvi dall’esperienza completa, rimandandovi alle pagine di SpazioGames nel prossimo futuro per il giudizio finale e la disamina punto per punto.

Vergil ha delle abilità uniche

Ti spacco quella faccia da demone (molto velocemente)

Parliamo subito dell’elefante nella stanza: Devil May Cry 5 Special Edition gira davvero fino a 120 fps? La risposta è sì, a patto che siate disposti ad accettare qualche compromesso, e soprattutto a patto che abbiate un pannello con un refresh rate superiore ai 60 Hz (lo abbiamo testato su un 144 Hz) per godervi Dante e compagni al frame rate più elevato possibile. Entreremo nel merito della questione nella nostra recensione, soppesando cosa questo dia e cosa eventualmente tolga all’esperienza next-gen, ma possiamo dirvi fin da ora che quando ci sarà da scegliere tra dettaglio grafico e frame rate, in un titolo come Devil May Cry 5, optare per il primo sarebbe un peccato infernale — tanto per rimanere in tema.

Per chi non si accontenta, le cose si fanno ancora più deliziose quando al frame rate sbloccato unite la modalità Turbo: come i fan sognavano, quest’ultima consente di godere di una fluidità e di una velocità d’azione che aumentano esponenzialmente rispetto a quelle normale. Come prevedibile, anche in questo caso è richiesto un sacrificio, perché non potete giocare con frame rate elevato e/o modalità turbo se tenete il ray-tracing attivato.

La modalità Turbo permette di rendere l'azione ancora più rapida e scorrevole

Cavaliere Oscuro e demoni in ogni dove

Se già il gioco base mostrava i muscoli del replay value dando la possibilità di saltellare da una missione all’altra divertendosi con diversi livelli di difficoltà, in questo caso il tutto viene arricchito dalla modalità Cavaliere Oscuro. Vi raccomandiamo di affrontarla solo se siete pronti a mettervi davvero alla prova, perché laddove in modalità Umano compaiono tre demoni di un unico tipo, in questo caso ne compariranno a decine, componendo una vera e propria orda pronta a disossarvi senza ripensamenti.

Possiamo dirvi fin da ora che la soddisfazione nell’abbattere le orde e nel vedere salire i vostri punti stile è non poca, anche se dovrete darvi da fare — perché i danni che subirete si faranno più ingenti e potreste rischiare di finire anzitempo al tappeto, una cosa abbastanza disdicevole per dei maestri della caccia ai demoni come dite (o ritenete) di essere.

Giocare come Vergil in Devil May Cry 5 Special Edition

L’highlight che probabilmente darà più soddisfazione ai fan di lungo corso di Devil May Cry è probabilmente l’introduzione di Vergil come personaggio giocabile — una tradizione per le Special Edition della saga, come ricorderete dalle precedenti. L’iconico personaggio è accompagnato dalle sue armi: sono in totale tre (Yamato, Beowulf e Mirage Edge) ed è possibile combinarle in modo estremamente rapido, premendo i pulsanti dorsali, per sferrare attacchi con l’una e con l’altra.

Vergil potrà anche trasformarsi in un demone

All’arsenale da mischia si somma anche la possibilità di colpire dalla distanza (preposta al tasto Quadrato) con Mirage Blade, anche se a spiccare all’occhio per Vergil è probabilmente la presenza del infernale Sin Devil Trigger: questo indicatore, che si può riempire tenendo premuto L1 per svuotare il “normale” Devil Trigger, permette di sfoderare attacchi demoniaci che possono fare la differenza in battaglia, anche se per un intervallo di tempo molto limitato (il che significa che è saggio usarla al momento giusto).

La sensazione, DualSense alla mano, è che Vergil sia pensato indubbiamente come un personaggio per i giocatori agili, avendo dalla sua un ampio potenziale che può essere sfruttato solo da coloro che riusciranno a combinare le sue tre armi principali, la sua arma a lungo raggio e le sue abilità uniche — alcune delle quali ci rifiutiamo di spoilerarvi e legate strettamente alle vicende di questo capitolo.

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Piattaforme: ps5
Già dal nostro primo impatto, ci sono pochi dubbi sul fatto che Devil May Cry 5 Special Edition sia l'edizione definitiva e da possedere per coloro che vogliono avvicinarsi alla più recente avventura di Dante. Al massimo della sua velocità, il titolo diretto da Hideaki Itsuno riesce a dare il suo meglio, anche se come prevedibile la coperta è corta e laddove si va aggiungere in fluidità bisogna prestare il fianco sul lato della ricchezza estetica. Il risultato finale, impreziosito anche dalla presenza di Vergil e dalle orde di demoni che vi attendono in Cavaliere Oscuro, potrebbe rivelarsi un'intrigante offerta del day-one per le console next-gen: lo vedremo più da vicino, a breve, nella nostra recensione.

Pro

  • Alla velocità pazzesca che può raggiungere è goduria pura
  • Vergil è un'aggiunta intrigante che farà piacere ai fan

Contro

  • Probabilmente non sentirete il bisogno del raytracing