Devil May Cry 5 | Bloody Palace Recensione

Bloody Palace è la modalità sopravvivenza gratuita che si aggiunge al già ottimo Devil May Cry 5. Ne parliamo nella nostra recensione.

A meno di un mese di distanza dall’uscita di Devil May Cry 5, Capcom pubblica la modalità Bloody Palace gratuitamente. È un approccio alla distribuzione che abbiamo già visto nel nuovo corso della software house di Osaka coi precedenti Resident Evil, ed è senza ombra di dubbio un metodo efficace per ben apparire agli occhi della community senza in realtà regalare nulla e non avere quindi perdite: viene fatta uscire una modalità extra che sarebbe dovuta essere all’interno del gioco sin dall’inizio, non viene richiesto un esborso extra a nessuno e l’interesse rimane alto anche per chi ha completato il gioco diverse volte. Ci può stare. La Capcom di qualche anno fa, simili modalità le avrebbe fatte pagare fino all’ultimo centesimo.
Nero Devil Breaker

Palazzo di Sangue

I veterani della serie sanno bene cos’è il Bloody Palace, e sanno altrettanto bene che si tratta di una modalità che mira a mettere alle corde anche i più esperti. Non esiste una storia, non esiste un contesto narrativo e non esiste neanche una premessa atta a lanciarvi all’interno di arene dove l’unico obiettivo è quello di far fuori tutto ciò che vi si para innanzi. Il Bloody Palace è in sostanza una modalità sopravvivenza dove non ci sono tentativi extra in caso di errore e dove in caso di fallimento bisogna ricominciare tutto da capo.

In Devil May Cry 5 è possibile intraprendere questa ideale e sanguinosa scalata con Nero, V o Dante; indipendentemente dalla scelta, i nemici che vi verranno letteralmente lanciati addosso rimarranno sempre i medesimi. Si capisce dunque come sia importante riuscire a sfruttare bene le abilità dei tre personaggi, piuttosto diversi se si considerano parametri come la portata, la velocità di esecuzione e la quantità di danni inflitti. La difficoltà, a differenza della modalità “Dante Deve Morire” (in cui con un solo colpo subito si finisce a gambe all’aria) sta nel dover affrontare tutti gli avversari senza poter usufruire delle pause rappresentate dalle singole missioni. Bisognerà pertanto studiare la composizione dei diversi piani e adattarsi alle ondate, che come è stato detto poc’anzi non cambieranno mai.

Nel Bloody Palace sono importanti sia il tempo impiegato in ogni “piano” sia la varietà degli attacchi, pertanto lo stile è un elemento primario e da non sottovalutare mai. Mantenendo alto il counter, non subendo mai dei colpi e totalizzando tempi molto rapidi, i bonus non tarderanno ad arrivare: sfere rosse e aumento della salute in primis faranno la differenza tra chi sarà costretto a tentare moltissime volte e chi riuscirà ad arrivare al piano 101 e sconfiggere il boss finale. Boss che tra l’altro sono quelli già presenti nell’avventura principale.

Devil May Cry V - Cover

Questione di Feeling

Com’è noto a chi ha già giocato e completato Devil May Cry 5, V è il personaggio con cui è più facile arrivare al fatidico SSS grazie all’esecuzione semplificata di diverse mosse con Griffon e Shadow. Ha l’enorme vantaggio di restare sempre a distanza di sicurezza, non si sporca le mani in prima persona (tranne quando deve giustiziare il nemico) e più in generale la gestione delle schivate risulta essere molto meno complessa rispetto a Dante e Nero. È anche il personaggio con la velocità di esecuzione più lenta e genera danni meno ingenti (a eccezione di quelli inferti con Nightmare), motivo per cui, spesso, i tempi di completamento dei piani saranno maggiori. Usare l’abilità Royal Fork potrebbe agevolarvi non poco, in tal senso, così da avere una lacuna già colmata nei confronti dei più immediati Nero e Dante.

A proposito di Dante, all’inizio del Bloody Palace verrete privati di Cavaliere, la versatile moto divisibile in due lame che funge da devastante arma pesante. L’uso degli stili, inoltre, risulterà essere fondamentale, e in generale consigliamo di affrontare questa modalità solo quando avrete un livello di dimestichezza totale con tutti i personaggi (specialmente con Dante, che è il più complesso da usare). Con lui riuscirete a totalizzare i tempi migliori, ma essendo perennemente in mischia, potreste avere qualche grattacapo nei “piani” in cui il numero di nemici diventa piuttosto elevato.

Le abilità di Nero e le sue braccia intercambiabili offrono un’ammirevole quantità di approcci alle battaglie, e se volete puntare sul personaggio che è la classica via di mezzo, dopo aver finito il gioco avrete anche un’abilità fondamentale per avere la meglio sugli avversari. Non aspettatevi che il gioco vi ricompensi in qualche modo, perché il Bloody Palace non è altro che la modalità survival che tutti avevano già giocato coi precedenti capitoli. Stavolta, però, con tre personaggi unici e una sfida dalla difficoltà unica che è risultata essere davvero molto intensa e impegnativa.

+ Impegnativo e appagante
+ Tre personaggi con approcci diversi
... - Ondate che rimangono invariate e difficoltà unica
- Molti piani sono dei veri e propri riempitivi

Il Bloody Palace è ormai una garanzia per i veterani della serie. Da sempre rappresenta un’ottima sfida e raggiungere il piano numero 101 vi impegnerà a lungo, soprattutto se volete farcela con tutti e tre i personaggi, che vi costringeranno ad approcci diversi alle battaglie. Si tratta di una modalità gratuita che è in grado di mantenere alto l’interesse anche a quasi un mese di distanza dall’uscita, persino per chi è già uscito incolume dalla temibile modalità “Dante Deve Morire”.