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C’è un nuovo horror open world che aspetta solo di terrorizzarvi (e per qualche motivo si ispira a Dark Souls)

L’anima open world ha invaso un po’ qualsiasi genere videoludico. Sappiamo che praticamente qualsiasi formula ha tentato di buttarsi nell’open world, comprese le IP più celebri e famose: pensiamo a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, pensiamo a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, pensiamo anche all’imminente Elden Ring, che apre tantissimo l’esperienza del filone Souls.

Anche gli horror non potevano fare eccezione. Ci sono state esperienze horror open world, in passato, e c’è sicuramente spazio per studiare ulteriormente questo scenario: è quello che vuole fare Wronged Us, una nuova piccola produzione che sembra però avere le idee molto chiare.

 

Con un forte mood anni ’90, al punto da avere le cutscene in 4:3, il gioco vorrebbe proporre un comparto narrativo di impronta cinematografica, con delle fonti di ispirazione davvero illustri. Gli autori, infatti, affermano di aver guardato a Dark Souls per il design delle quest (!), a Silent Hill per la sceneggiatura e le atmosfere. Infine, perché questi nomi non erano abbastanza altisonanti, le meccaniche e il gameplay sono stati ispirati da Resident Evil.

Le intenzioni, insomma, sono delle migliori, anche se per ora non sappiamo tantissimo al di là delle fonti di ispirazione: sappiamo, in compenso, che ci ritroveremo all’interno di una misteriosa piccola città di periferia, apparentemente abbandonata, dove ce la vedremo con l’orrore psicologico, con puzzle da risolvere e con inaspettati mostri pronti a farci la festa.

Se avete fretta, vi raccomandiamo di rallentare: gli sviluppatori sottolineano come manchi almeno un anno e mezzo di lavoro al gioco per arrivare alla sua forma finale. In compenso, possiamo assaggiare le sue atmosfere in un primo trailer, composto da scene work-in-progress: lo trovate poco sopra.

Uno scorcio da Wronged Us, nuovo horror open world

Rimane allora da vedere se, al momento della sua uscita, Wronged Us riuscirà a tenere fede non solo all’ambiziosa volontà di proporsi con un horror open world – e sappiamo che diluendo i tempi della narrazione a volte può essere difficile mantenere intatta la tensione –, ma anche a quella di essere all’altezza dei grandi maestri a cui vuole ispirarsi.

SpazioGames sarà, manco a dirlo, nella piccola città abbandonata protagonista del gioco per raccontarvi ogni novità.

A proposito di giochi horror, di recente abbiamo provato a rispondere a una curiosa domanda: perché ci piace terrorizzarci? Il motivo, secondo gli studiosi, non è così scontato.

In merito, invece, ai giochi dalla forte impronta cinematografica, ci siamo interrogati proprio sulle intersezioni tra il grande schermo e il gaming: possiamo dire che il videogioco abbia importato passivamente il linguaggio per motion picture? Ne abbiamo discusso con chi mastica cinema e videogiochi in ambito professionale e accademico per portarvi una visione d’insieme.

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