Carnival Games | Recensione Switch

Recensione
A cura di Francesco Corica - 28 Novembre 2018 - 10:00

Quando quasi 12 anni fa venne rilasciata ufficialmente Nintendo Wii, i motion controls rappresentavano una novità che conquistò fin da subito tante famiglie. Il successo (per molti inaspettato) della console e le sue specifiche tecniche decisamente non esigenti hanno spinto tantissimi sviluppatori a provare a ritagliarsi una fetta del pubblico più casual, e non a caso i titoli party games abbondavano. Uno di quelli che riuscì a catturare di più il pubblico fu Carnival Games, titolo pubblicato dallo studio Global Star Software, oggi chiamato 2K Play. Nonostante le recensioni non esattamente entusiaste del titolo, Carnival Games riuscì a ritagliarsi una fetta importante di pubblico, vendendo oltre 7 milioni di copie (contando anche le versioni DS) e garantendosi anche alcuni sequel.

Il ritorno del carnevale

Questa premessa è importante per capire il perchè dell’uscita di un nuovo Carnival Games, quando sono passati circa 8 anni di distanza dall’uscita dell’ultimo capitolo. Anche Nintendo Switch è infati una console che sta riuscendo ad imporsi nel contesto familiare (oltre che in quello del pubblico più esigente) ma non si sono viste tantissime raccolte di Party Games sulla console. Ecco quindi che 2K Play è pronta a cercare di afferrare nuovamente una fetta di mercato importante con un nuovo Carnival Games su Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch (versione presa in esame su questa recensione). Il titolo include una collezione di 20 minigiochi, di cui solamente 8 disponibili fin da subito.

Carnevale vecchio e pazzo…

Gli altri 12 andranno sbloccati dopo aver collezionato abbastanza biglietti, che si otterranno prendendo parte ai minigiochi e vincendo. Il titolo è pensato per essere giocato localmente con 4 giocatori (e consigliamo vivamente di utilizzarlo solo in queste occasioni), ma è possibile giocare anche con personaggi controllati dalla IA. In caso scegliate questa opzione per giocare da soli o per rimpiazzare amici mancanti, suggeriamo di scegliere fin da subito i personaggi con il livello di difficoltà “Difficile”, in quanto quelli “Facile” e “Media” non riescono a rappresentare una sfida sufficientemente adatta. La stessa IA Difficile spesso risulta discontinua a seconda dei minigiochi intrapresi: in alcuni sembra non riescano a sbagliare davvero un colpo, mentre in altri sembra che non sappiano neanche cosa dovrebbero fare. Una programmazione decisamente bizzarra, e non è il solo aspetto curioso di questo titolo.

Venghino siori venghino!

Siamo rimasti infatti molto sorpresi quando abbiamo scoperto che i motion controls, feature che dovrebbe essere il piatto forte di qualsiasi minigioco su Nintendo Switch, devono essere sbloccati manualmente su ogni singolo minigioco dopo aver raggiunto un punteggio sufficientemente alto. Una richiesta non eccessivamente faticosa ma che comunque complica inutilmente la vita ai giocatori. A causa di questa feature (e dei minigiochi da sbloccare) infatti non potremo semplicemente portare la cartuccia ed inserirla in un’altra console, ma saremo costretti a portare anche il nostro salvataggio per poter sfruttare tutto quello che Carnival Games ha da offrire. L’accessibilità dovrebbe essere fondamentale in titoli di questo tipo e non riusciamo davvero a capire come mai sia stata presa questa decisione a livello di game design.

Ogni scherzo vale

Parlando dei minigiochi veri e propri, notiamo che non sono tutti esattamente a tema carnevalesco: assieme ad alcuni classici, come i lanci degli anelli ed il tiro delle palline, troveremo alcuni minigiochi decisamente più folli, come le corse con i maiali ed i salti coi trampolini per raccogliere banane. I controlli sono molto semplici, ma non sempre estremamente chiari ed ottimizzati nel caso dei motion controls, costringendoci quindi a scegliere noi manualmente in quali giochi è meglio utilizzare i controlli di movimento ed in quali invece è meglio utilizzare i tasti tradizionali. A livello di dettagli grafici, il gioco è molto datato: il livello grafico è ai dettagli di un gioco non eccellente uscito su Playstation 2 e Wii (e probabilmente non è un caso). Anche a livello di contenuti veri e propri il gioco fa fatica, anche a causa di un multiplayer online che molto probabilmente avrebbe giovato al titolo. Un’ultima nota per il sonoro, che non risulta molto memorabile a causa di effetti sonori ripetuti continuamente (e che spesso sembrano fuori posto), colonne sonore particolarmente anonime ed un conduttore che col passare del tempo può risultare irritante per l’udito, al punto che abbiamo voluto disattivarlo completamente per poterci godere meglio i minigiochi.

+ Prezzo Budget
+ Divertente con la giusta compagnia...
+ Alcuni minigiochi sfruttano bene i motion controls...
- Povero a livello di contenuti
- ...ma che non ha nulla da dire in solitaria
- ...ma in altri risultano forzati o ottimizzati male
- Tecnicamente datato

5.1

Se siete dei giocatori esperti, probabilmente Carnival Games non è il titolo che state cercando, e fatica anche a farsi apprezzare anche da semplici giocatori occasionali se in solitaria perchè non è quello il target del titolo. Il discorso cambia nel caso si disponga della giusta compagnia: senza prendere i giochi sul serio ed in un clima festoso, si riescono a dimenticare facilmente alcuni dei problemi che affliggono il gioco e si pensa unicamente a divertirsi. A patto di essere disposti a sbloccare tutto anticipatamente, prima che la festa inizi.




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