Call of Duty WWII Shadow War

Recensione DLC
A cura di Darth Gary - 29 Agosto 2018 - 0:00

La saga di Call of Duty ci ha abituati da tempo all’arrivo, nel corso dell’anno, di quattro DLC atti ad espandere la componente competitiva e cooperativa del famoso FPS targato Activision.

CoD World War II non fa eccezione e, prontamente, Sledghammer Games ha rilasciato il quarto ed ultimo pacchetto, denominato “Shadow War“. Come da prassi, il contenuto aggiuntivo arricchisce il titolo con tre mappe multigiocatore, un’operazione Guerra ed un capitolo della saga zombi.

La prima delle tre mappe multigiocatore è denominata “Airship” e, come evocato dal nome, vede la presenza di una base di lancio dei dirigibili Zeppelin in cima alle Alpi. Questa particolare ambientazione offre la possibilità di salire sopra al velivolo tedesco, dando pieno spazio ai fanatici delle armi a distanza, favoriti dall’ampia visuale esterna. In aggiunta a questo, una piccola porzione interna alla struttura sa far felici tutti gli amanti del combattimento a media distanza, premiando armi automatiche o granate a frammentazione. La seconda location, identificata con il nome “Excavation“, porta i giocatori nei pressi di uno scavo minerario algerino, luogo ideale per coloro che fanno del combattimento ravvicinato il pane quotidiano; i cunicoli interni e i sentieri esterni infatti, bene si prestano ai fucili d’assalto con cadenza di fuoco elevata. L’ultima mappa dedicata al multigiocatore classico è denominata “Chancellery” e, come richiamato anche in questo caso dal nome, trasporta la battaglia dentro la struttura della cancelleria tedesca. L’ambientazione, quasi totalmente interna, favorisce nuovamente piogge di proiettili derivanti da armi a corto raggio, in grado di chiudere in pochi secondi qualsiasi diatriba, snaturando di conseguenza i cultori delle bocche da fuoco a lunga gittata. Purtroppo, in questo particolare frangente, vi è anche il rovescio della medaglia, in quanto Chancellery si predispone sfortunatamente al fenomeno del camping, fornendo diversi punti nei quale appostarsi e attendere l’arrivo di truppe nemiche.

Per quanto riguarda invece la nuova mappa dedicata alla modalità Guerra, Operazione Arcane catapulta i giocatori in territorio austriaco, all’interno di un deposito di armi segreto immerso nella foresta. Come di consueto si affrontano due squadre distinte: una adibita alla difesa degli obiettivi cruciali dell’armeria e l’altra con lo scopo opposto, ossia radere al suolo i rifornimenti nemici. Il primo obiettivo che gli sviluppatori hanno voluto designare per l’operazione riguarda l’entrata del complesso tramite demolizione o protezione di barricate; successivamente i giocatori sono chiamati a difendere o rubare due casse contenenti armi segrete e schemi tecnici. Infine, la missione porta a scortare o distruggere un carro armato impegnato nella devastazione della struttura bellica. Interessante novità riguarda l’introduzione, in questa particolare mappa, di perk di potenziamento per i difensori, capaci di fortificare i soldati che ne beneficiano e di armi speciali per gli attaccanti, utili per incrementare ulteriormente la capacità offensiva. In determinati punti della mappa infatti, sono recuperabili tramite apposite casse dei dispositivi attivabili con il tasto destro del pad, capaci di creare nuove variabili per la sopravvivenza ed il completamento degli obiettivi.

Il DLC si completa con l’ultimo capitolo della modalità zombi nazisti, creata ad immagine e somiglianza di quella partorita da Treyarch anni or sono, su World at War. La mappa, dal nome “Alba Glaciale”, vede nuovamente i quattro protagonisti: Drostan, Marie, Olivia e Jefferson, alle prese con il male, riportato in vita dal dottor Straub. L’ambientazione è incentrata sull’isola mitologica di Thule, contraddistinta da ghiaccio e sangue, dove pare essere annidata l’oscurità che i nazisti stanno cercando di controllare per la sopraffazione del mondo. I giocatori sono quindi chiamati a prendere le armi e farsi strada, nella mappa a sviluppo verticale, tra orde crescenti di non morti al fine di raggiungere il centro di Thule e portare a termine il compito iniziato a Mittleburg, ossia recuperare la Spada del Barbarossa. La missione non presenta, in termini di difficoltà, grossi problemi, fatta ovviamente eccezione per il combattimento finale, in grado di premiare notevolmente il gioco di squadra, rendendo molto più gestibile la dinamica della battaglia, a dispetto del giocatore singolo. Alba Glaciale infine l’inserimento, oltre che dei canonici perks, anche di nuove armi corpo a corpo, le quali riescono a dare nuova varietà al gameplay, portandolo sul piano del melee, in aggiunta a quello canonico offerto dalle armi da fuoco.


Operazione Arcane risulta divertente ed innovativa
Alba Glaciale chiude in bellezza la modalità Zombi Nazisti
La qualità tecnica è quella di WWII


Mappe multigiocatore meno ispirate rispetto ai precedenti DLC
Il costo singolo, come sempre, è troppo alto per quello che offre


7.5

Il pacchetto Shadow War vive di luci ed ombre: se da un lato vi sono tentativi di innovazione da parte di Sledghammer Games, come l’inserimento di perk nella modalità Guerra e nuovi approcci all’ambito Zombi, grazie alle armi da mischia e ad una mappa sensibilmente più complessa rispetto alle precedenti, dall’altro, soprattutto per quanto concerne le mappe multigiocatore, il contenuto soffre della ridondanza, ormai endemica, di ambientazioni sempre finalizzate alla battaglia sulla breve distanza. Dal lato tecnico invece il DLC ripercorre quanto di buono è presente sul gioco principale, con ottimi giochi di luce ed effetti particellari eccelsi, con un cenno particolare nella mappa “Excavation”, la più ispirata tra quelle proposte. Shadow War sembra rivolgersi maggiormente, oltre che ai possessori del Season Pass, agli appassionati delle modalità Zombi e Guerra dato che, considerando il costo di 14,99 €, le tre mappe multigiocatore classiche poco giustificano l’esborso di tale somma.




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