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Call of Duty Warzone, Activision banna 60mila cheater

State facendo i furbetti in Call of Duty Warzone? Allora sappiate che Activision prima o poi vi troverà. E vi bannerà.

Uno degli aspetti fondamentali nella realizzazione di un gioco competitivo online, a maggior ragione se è un battle royale – dove uscire vincitori con la propria abilità è il momento di massima gioia – è indubbiamente mantenere il gioco al riparo da cheater e furbetti di ogni genere, che barando tentano di rovinare l’esperienza di tutti.

Concorda senza ombra di dubbio Activision, che continua la sua guerra a chi si serve di cheat, e lo fa in modo abbastanza brutale. Così, la compagnia statunitense ha fatto sapere che all’interno del suo Call of Duty Warzone ha elargito la bellezza di altri 60mila ban solo la scorsa settimana, che sono andati a colpire proprio le persone che erano state identificate, con tutte le conferme del caso, come cheater.

Call of Duty Warzone ha attratto 85 milioni di giocatori dal suo lancio

Con questi numeri, siamo arrivati a 300mila ban permamenti per Warzone, con il gioco che da marzo 2020, fanno notare i colleghi del sito VGC, ha portato a casa 85 milioni di giocatori in tutto il mondo.

La battaglia non è finita, e non parliamo di quella reale: Activision ha infatti ulteriormente arricchito i suoi sistemi di sicurezza di settimana in settimana, affidandosi sia al sistema di segnalazioni dei giocatori (che vengono poi verificate) che introducendo l’autenticazione a due fattori, che scoraggia i cheater e attraverso la quale sono rimasti tagliati fuori altri 180mila account, non verificati come richiesto.

Call of Duty: Warzone è disponibile gratis per tutti su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X e Xbox Series S. Lo sparatutto gratuito cammina anche fianco a fianco con la saga principale – con Modern Warfare prima e con Black Ops Cold War poi – aggiornandosi con nuovi contenuti stagionali.

Se volete godervi Warzone al massimo delle possibilità (e della precisione), vi raccomandiamo di farlo su PC.