Brutal Legend e la metallara incompresa

Scopriamo nella rubrica Il Dettaglio il curioso personaggio di Brutal Legends: la metallara incompresa.

Attenzione: l’articolo include alcuni spoiler sulla trama di Brutal Legend

Brutal Legend è una creatura strana, come molte delle opere di Tim Schafer. È un gioco che si fa ben volere per diversi motivi. I personaggi sono stereotipati quanto basta per essere apprezzati, la storia si lascia più o meno seguire, il gameplay tutto sommato fa il suo dovere e poi c’è un po’ di sano heavy metal. Dopo esserci riscaldati le orecchie con lo speciale su Broforce, allora, in questo numero de Il Dettaglio torno a parlare di musica, videogiochi e cutscene micidiali.

Brutal Legends Metallara

“Il simposio del metallo!”

Brutal Legend mi piace perché, intanto, ci parla di musica ma non ci mette nei panni di una superstar. Impersoniamo il buon Eddie, un umile roadie che svolge il suo compito con la massima professionalità e descrizione possibili. Per qualche motivo, il nostro rimane invischiato in una vicenda fatta di demoni, creature di metallo, chitarre elettriche che diventano asce e lei, Ophelia. Tra la bella metallara dai capelli neri ed Eddie scocca subito la scintilla, ma qualcosa sembra non andare.

Per vari motivi che non sto qui a spiegare per amore di sintesi, su Ophelia aleggiano voci preoccupanti. Secondo alcuni, la nostra sarebbe nientemeno che Succoria, una spia. Sulle prime, Eddie non crede a queste voci, e difende la ragazza. Dopo altri avvenimenti occorsi del gioco, però, il personaggio principale inizia a pensare che la bella ragazza forse non è proprio chi dice di essere. Spinta con le spalle al muro, disprezzata da tutti, Ophelia sceglie di abbandonare il gruppo di Eddie, e fare l’unica cosa sensata per un’amante appena ripudiata: abbracciare il demonio, e diventare cattivissima.

Brutal Legends Metallara

“Questa è la morte”

Sola e disperata, la nostra povera metallara si allontana da quelli che credeva essere suoi amici, e si dirige verso il mare di lacrime nere. Una volta giunta sul posto Ophelia, disperata, si lancia nelle acque scure. Una delle cose interessanti della scena è che, dopo essersi tuffata, la ragazza sembra subito pentirsi della sua scelta. Cerca di divincolarsi, di tornare a galla, dimostrando così che le sue intenzioni non erano poi così cattive o malvagie, come credevano invece gli altri. Per la ragazza, però, c’è poco da fare. Dall’oscurità delle acque spuntano braccia forti che la spingono sempre più a fondo, fino a farla scomparire. La sfortunata eroina di Brutal Legend viene sommersa quindi dalle acque per riemergere, dopo poco, in una nuova versione: la perfida (e abbastanza succinta, a dire la verità) Drowned Ophelia.

Da questo momento in poi, Ophelia combatterà Eddie e i suoi alleati utilizzando le sue stesse armi, i micidiali assoli di chitarra metal.

Brutal Legends

Durante le fasi finali del gioco, però, le cose tornano al loro posto. Eddie sconfigge e decapita Doviculus, il villain principale. Dopo aver fatto ciò, il metallaro dal cuore d’oro si lancia nel recupero di Ophelia. La versione cattiva della ragazza, infatti, non era altro che un’incarnazione creata dal mare delle lacrime nere, e basata sul dolore della povera metallara. Eddie, alla fine, riuscirà a salvare Ophelia, e a celebrare la sua vittoria con un bel concerto.

Brutal Metallara

“Il rock è come un albero grande, che tutti i suoi frutti ti dà”

Se non ricordate bene la scena che ho descritto nel capitolo precedente, la potete recuperare a questo link. La cosa che si nota subito, oltre al bel lavoro relativo alle espressioni facciali di Ophelia, che è veramente tanto triste, è l’uso sapiente della musica. Brutal Legend, in effetti, è un grande omaggio alla musica metal e ai suoi simboli. La canzone utilizzata in questa sequenza, che si adatta molto bene alla dinamica del tuffo di Ophelia nel mare delle lacrime nere, è ovviamente Mr. Crowley di Ozzy Osbourne. Contenuto nell’album Blizzard of Ozz del 1980, il pezzo è dedicato all’occultista Aleister Crowley, esperto di magia vissuto a cavallo tra ottocento e novecento. A questo link è disponibile una performance d’annata di Ozzy.

Legends

Volendo cercare qualche collegamento tra quello che succede a Ophelia e quanto detto dalla canzone, è possibile rifarsi agli ultimi versi, che recitano:

Was it polemically sent?
I wanna know what you meant
I wanna know, I wanna know what you meant

In questo senso, sono molti i personaggi del gioco che pensano che Ophelia non sia altri che una spia, inviata dal demonio per carpire le intenzioni di Eddie e degli altri. Interpretazioni a parte, quello che rimane è una gran bella sequenza, in cui audio e video si integrano in maniera drammatica. Un piccolo particolare di un bel gioco che si lascia ricordare e fa anche riscoprire una bella canzone di quel mattacchione di Ozzy.

Il nome Ophelia, tra le altre cose, sembra essere un chiaro riferimento all’Amleto di Shakespeare. Una storia di gelosia e tradimento che, al contrario di Brutal Legend, avrà un finale tutt’altro che allegro. Ophelia, infatti, morirà annegata, proprio come aveva cercato di fare la nostra amica metallara.

Brutal Legend è un gioco molto piacevole e creato chiaramente con passione. La storia triste della povera Ophelia costituisce una delle linee narrative più interessanti del gioco, e rappresenta la colonna portante di una delle scene più intense del titolo. Cosa ne pensate?