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Bloodborne, scoperta Bambola “assassina” e dialoghi tagliati

Il dataminer Lance McDonald ha ricostruito dei dialoghi tagliati da Bloodborne, scoprendo che i piani per la Bambola erano molto diversi.

Bloodborne, il soulslike sviluppato da FromSoftware in esclusiva per PlayStation 4, è stata sicuramente una delle esclusive più apprezzate dai giocatori Sony soprattutto per la cura nei dettagli per la creazione della lore.

Gli appassionati stanno attendendo da tempo delle notizie riguardanti una versione PS5 ed una misteriosa voce comparsa su alcune console next-gen ha riacceso l’interesse per questo particolare titolo.

Uno dei personaggi più importanti e affascinanti del titolo è sicuramente l’Automa, una bambola con cui il cacciatore potrà interagire per aumentare di livello.

Il dataminer Lance McDonald ha scoperto dei file nascosti molto interessanti su Bloodborne: ricostruendo dei dialoghi tagliati dal gioco ha scoperto che i piani per questo personaggio sono evidentemente cambiati radicalmente in corso d’opera.

Un retroscena molto interessante per la bambola di Bloodborne.

Pare infatti che l’Automa avesse inizialmente una doppiatrice diversa, ma purtroppo non si hanno informazioni sul chi fosse la voce scelta e perché, e quando, FromSoftware ha deciso di modificarla.

Tra i dialoghi di Bloodborne recuperati dal dataminer emerge anche come la bambola fosse solita chiamare il cacciatore come «the Ailing One» (il malato, o il sofferente).

Non è inoltre presente alcuna citazione riguardante Gehrman, il che sarebbe simbolico di come il ruolo avuto dall’Automa – e da Gehrman stesso – era probabilmente stato concepito in maniera diversa prima che il gioco entrasse in produzione.

 

Infine, ma non in ordine di importanza, nel datamine viene suggerito che ad un certo punto del gioco fosse possibile non solo attaccare l’Automa, ma addirittura ucciderla. Una volta attaccata sarebbe infatti diventata ostile, trasformandosi in una «bambola assassina».

Una volta uccisa, i giocatori, in maniera decisamente macabra, avrebbero comunque potuto avvicinarsi al suo corpo senza vita per poter avanzare di livello. Data la sua importanza ai fini del gameplay, è presumibile che si sia poi deciso di tagliare questo aspetto dal gioco.

Lance McDonald ha ammesso che si è trattato di un lavoro molto faticoso: i file erano stati infatti cancellati dal disco di gioco prima che fosse spedito nei negozi ed ha dovuto fare una intensa operazione di reverse engineering per riuscire a farli funzionare.

Sicuramente dei dettagli molto interessanti che svelano ai fan dei retroscena molto interessanti riguardanti lo sviluppo di Bloodborne e su come il destino dell’Automa avrebbe potuto essere molto diverso.

In attesa che venga rilasciata una versione next-gen del titolo, i fan stanno lavorando in senso opposto, realizzando un «demake» per PS1 con multiplayer incluso.

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