Battlefield V, Tides of War Capitolo 1: Preludio | Recensione

Non è passato molto tempo dal lancio di Battlefield V, ma è subito giunto il momento di ricevere una patch. Il nuovo aggiornamento è decisamente corposo e introduce non solo migliorie e fix al gioco, ma anche contenuti nuovi che andranno ad ampliare il comparto single player e multiplayer.
Nuova Storia di Guerra, nuovo campo di addestramento, nuove armi.

Vediamo meglio tutti i dettagli!

L’ultimo Tiger

Con la prima patch di Battlefield V arriva “L’ultimo Tiger”, quarto, e quasi sicuramente ultimo, capitolo delle Storie di Guerra. Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sul Reno. Le forze tedesche sono ormai stremate e gli Alleati si stanno avvicinando per indurli alla resa. Vivremo le storie di un piccolo manipolo di soldati tedesco che, con l’uso dell’ultimo carro armato Tiger I, deve farsi forza contro il nemico. Peter Müller, comandante carrista, è l’uomo che dovrà compiere il miracolo, guidando uno dei mezzi che è diventato un po’ l’emblema della Seconda Guerra Mondiale.

Battlefield V Tides of War Chapter 1 Overture 1

La storia, come possiamo intuire dal nome, ci vedrà per la maggior parte del tempo al comando del Tiger I. Si tratta di un vero e proprio colosso, un’arma indistruttibile secondo i nemici, in grado di spazzare via la maggior parte degli ostacoli, grazie al suo potente cannone da 88 mm. Dovremo guidare il nostro mezzo da soli contro il nemico. Impareremo quindi a muoverci per il campo di battaglia cercando di ripararci il più possibile e sferrando potenti attacchi dalla distanza.
Combatteremo in una città devastata dalle macerie per la maggior parte del tempo sul carro, ma, in alcuni momenti, dovremo affrontare brevi tratti in fanteria.

Una sfida che ci lascia però un po’ così, perplessi. Sebbene si tratti infatti dell’ultimo capitolo pensato per il single player, non vi è nulla di eclatante. Né a livello di durata (anzi, forse siamo addirittura sotto la media delle altre storie) né dal punto di vita contenutistico. Un racconto abbastanza banale nella trama, sottotono nel livello della narrazione e poco emozionante anche dal punto di vista del gameplay. Le sezioni sono abbastanza statiche, nella maggior parte del tempo dovremo avanzare su un percorso prestabilito, distruggendo gli altri mezzi che avremo davanti. Per l’altra parte del tempo dovremo invece stare immobili, cercando qualche copertura, sempre distruggendo i carri avversari. L’unica vera nota positiva sono le musiche di sottofondo, decisamente belle e azzeccate.

Battlefield V Tides of War Chapter 1 Overture 2

Venti di guerra

Con il primo aggiornamento di Battlefield V, arriva anche Venti di Guerra, il servizio che permette di mantenere vivo il gioco attraverso eventi stagionali ed altro ancora.
Si tratta di attività che si svolgeranno nell’arco di più settimane con lo scopo di introdurre non solo sfide, ma anche nuovi contenuti. Partiamo subito con la prima settimana, che andrà dal 6 al 12 dicembre e vedrà svolgersi il Capitolo 1: Preludio.
Di fatto questa ha introdotto tutti i nuovi contenuti, dalla Storia di Guerra (di cui sopra), alla nuova mappa. Ovviamente però non ci si ferma a questo, ma si prosegue con alcuni eventi e sfide settimanali.

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La prima sfida settimanale di Venti di Guerra prende il nome di Logoramento e Fortificazioni; il premio? La mitragliatrice VGO. È possibile ottenere l’arma in diversi modi; com’è facile intuire dall’immagine i percorsi sono differenti, ma l’obiettivo finale è il medesimo. La prima strada da seguire presenta una sfida per il medico: sarà necessario auto curarsi con le bende un certo numero di volte per poter sbloccare lo step successivo, che, invece, prevede di curare i compagni di squadra un numero ben definito di volte.

Altra strada da seguire, invece, prevede di rifornirsi presso le postazioni di rifornimento fisse e a seguire rifornire poi un numero prestabilito di volte i propri compagni di squadra. Si può inoltre completare un obiettivo curando invece i compagni con le casse mediche e ottenendo un certo punteggio. Altro step prevede la distruzione di fortificazioni poste nei vari punti di controllo. Le sfide non terminano qui ed altri modi per ottenere la mitragliatrice prevedono la costruzione stessa delle fortificazioni, il rifornimento del team con le casse di munizioni, la costruzione del pupazzo di neve (utile ma non indispensabile) e, per finire, il presidio del forte.
Nell’ultima sfida, infatti, dovremo utilizzare il supporto per creare la giusta fortificazione al fine di mantenere il controllo del punto stabilito.

Le sfide, al termine di questa prima settimana, sembrano essere numerose e accattivanti: aggiungono qualcosa per tenere sempre vivo il gameplay!

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La mira scarseggia, ecco qualche esercizio!

Con il nuovo aggiornamento di Battlefield V ritorna il “campo di addestramento”, assente su Battlefield 1, ma che i veterani ricorderanno in Battlefield 4. La grande differenza è che, rispetto al vecchio capitolo, potremo entrare con i nostri compagni di squadra. E questa è molto gradita in quando consente di prendere dimestichezza non solo con le armi, ma anche con i veicoli. Ci sarà infatti una parte dedicata ai mezzi, aerei e terrestri, e saranno presenti all’interno diversi “minigiochi”, davvero molto utili per allenare la mira e non solo.

All’interno della mappa sono previste tre macro aree: Prova di Tiro, Prova di guida e Campo aperto. Come è facilmente intuibile dal nome, la prima ci consentirà di migliorare la nostra mira grazie ad un serie di bersagli che arriveranno a ondate.
Sarà possibile scegliere tra diverse tipologie: Fuoco Rapido, Fuoco lungo raggio e ondata Caccia, con l’ultima dedicata ai bersagli in movimento. Ognuna comunque sarà composta da momenti differenti, le prime quattro ondate, infatti, non avranno limiti di tempo, dalla quinta in poi, invece, dovremo colpire i bersagli in modo rapido prima di finire le nostre vite. Il tutto per una durata compresa tra i 5 e i 10 minuti.

Per le nostre prove avremo a disposizione armi come StG 44, FG-42, Lee Enfield No.4 e STEN. Per quanto concerne la prova di guida, invece, avremo ovviamente modo di provare i veicoli, raggiungendo le aree di destinazione nel minor tempo possibile e interfacciandoci con alcuni bersagli. Arriviamo infine al campo aperto, area che ci aiuterà ad avere una visione del gioco ancora più globale. In questa particolare sezione troveremo una sorta di Hamada un po’ rivisitata in cui potremo esercitarci sia sui mezzi (pilotando aerei o guidando carri) sia in fanteria.

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Altre modifiche al comparto multiplayer

Tra i diversi contenuti offerti dal primo aggiornamento, ne arrivano molti altri dedicati al comparto multiplayer. Primo tra tutti è Panzerstorm, la nuova mappa incentrata in particolare sui mezzi, nello specifico sui carri. Ovviamente avremo modo di giocare la mappa anche in fanteria, ma sarà abbastanza complesso farlo, poiché i punti di copertura sono pochi. Ebbene nella mappa saranno disponibili moltissimi carri armati, che occuperanno la maggior parte dei soldati.
Detto questo possiamo ben immaginare le vastissime dimensioni della mappa che darà comunque la possibilità alla fanteria di organizzarsi per dare supporto. Inoltre, saranno presenti anche dei mezzi arei per dare copertura dall’alto.

Oltre ad una nuovissima mappa arrivano anche nuove armi: Vickers K, Selbstlader 1906 e AG M/42. Per finire troviamo le personalizzazioni per i veicoli, che ancora non erano disponibili: esattamente come accade con i soldati, infatti, potremo ora personalizzare tutti i nostri veicoli con elementi cosmetici e skin.

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Modifiche al gameplay

Come abbiamo già accennato la patch non sarà solo un update a livello di contenuti, ma introdurrà anche alcune modifiche per cambiare il sistema di gioco. Subiscono cambiamenti in primo luogo le armi, in particolare vediamo alcuni piccoli accorgimenti sulle SMG e sulla KE 7. Nel dettaglio assistiamo ad una aggiunta di recoil per questa arma del supporto, mentre sulle SMG vediamo un piccolo amento di danno sul corto raggio e una leggera sistemata sul medio raggio.
Migliorati anche i danni per alcune armi del medico che si presentano ora molto più efficaci anche sul medio raggio.

Sempre a livello di gioco cambiano anche i bombardieri: prima della patch, infatti, questi avevano un danno decisamente esagerato e un’area di splash damage troppo vasta. L’aggiornamento riduce leggermente i due valori, andando a limare un po’ il danno generale. Finalmente arriva anche un piccolo “powerup” per i gunner sui carri che ottengono la possibilità di ripararsi per non essere più un comodo bersaglio dei cecchini.
Interessante è che gli stessi avranno modo di sparare anche da “abbassati” con alcune limitazioni sulla visuale in game.

Altra fantastica modifica è la rimozione dello spawn automatico a inizio partita. Prima della patch, infatti, era facile vedersi catapultati in gioco senza aver scelto la classe corretta o il giusto loadout. Ora finalmente, prima di scendere sul campo di battaglia, avremo tutto il tempo necessario per prepararci, così come accadeva in tutti i precedenti capitoli. Diversamente da quanto anticipato, invece, non verranno effettuate modifiche a Time to kill e Time to death che, per il momento, resteranno uguali.
Gli sviluppatori sono comunque al lavoro per creare un’esperienza di gioco godibile per tutti, senza andare però a stravolgere il sistema che hanno deciso di realizzare.

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Cambiano anche modalità di gioco e conteggi

Cambiano anche alcune modalità di gioco che vengono sistemate per garantire un’esperienza un po’ più piacevole secondo la maggioranza della community. Prima di tutto subisce una modifica Airborne, la modalità in cui gli attaccanti (che scendono dagli aerei con un paracadute) devono prendere le bombe segnate in mappa e portarle sulle bandiere in cui si trovano gli obiettivi da far esplodere. Prima della patch il portatore della bomba era spottato in tempo reale sulla mappa e in gioco, dunque tutti i difensori sapevano esattamente dove si trovasse. Adesso invece il portatore della bomba non sarà più in evidenza in tempo reale, ma i difensori saranno soltanto avvisati nel momento in cui la bomba verrà raccolta da terra. Inoltre, questa non si distruggerà più entro un limite di tempo.

Altra modalità che subisce un cambiamento è Frontline (Prima linea). Gli sviluppatori in questo caso decidono di fare un passo indietro per ritornare sulle orme di Battlefield 1; dunque gli attaccanti prima dovranno conquistare tutte le bandiere e poi dovranno armare gli obiettivi nell’ultimo settore. Per finire subisce anche una modifica il sistema di conteggio dei punti in conquista e in tutte quelle modalità che prevedono la cattura di obiettivi.
In pratica, precedentemente a questo aggiornamento, il team che stava perdendo in conquista poteva conquistare le bandiere nella metà del tempo (che aveva impiegato il team avversario per prenderle) e allo stesso tempo aumentava anche la velocità di spawn. Ora la meccanica viene un po’ rivisitata e, senza scomparire del tutto, si attiva solamente quando il divario tra i punteggi è molto elevato. Oltre alle modifiche di sostanza sono state introdotte anche alcune correzioni su molti dei bug presenti, come alcuni relativi la lentezza nella mira subito dopo un revive, oppure problematiche di altra entità, oltre a tutta una serie di problemi relativi al bilanciamento di alcune armi e danni.

Battlefield V Tides of War Chapter 1 Overture 7

+ Campo di addestramento variegato
+ Interessanti modifiche al gameplay
+ Nuova mappa
- Storia single player molto sottotono
- Mancata risoluzione di alcuni bug

7.5

Il primo update di Battlefield V porta con sé tante novità, alcune più riuscite, altre meno. Dal punto di vista del single player troviamo un ultimo capitolo assolutamente sottotono: la narrazione è poco strutturata, non ci sono particolari passaggi narrativi e il coinvolgimento è veramente basso. Bella la ricostruzione della mappa che mette in mostra un territorio distrutto dalla guerra e mostra, di tanto in tanto, la devastazione non solo degli edifici, ma anche delle persone. Ma, più di questo, non riesce a fare. Se non fosse per le musiche, che invece sono decisamente azzeccate, non ci sarebbe quasi nulla da apprezzare. La premessa era interessante, un piccolo esercito distrutto, un ultimo carro da solo contro i nemici, la storia di quattro soli uomini.. La realizzazione però non è nulla di eclatante, né avvincente.

Nel complesso però il lavoro degli sviluppatori è stato gradito. Se infatti il comparto single player non ci lascia quasi nulla, quello che apprezziamo maggiormente è l’aggiunta al multiplayer, qui i contenuti offerti sono buoni sia a livello di quantità che di qualità. Davvero ottimo il campo di addestramento, veramente ben strutturato e decisamente molto utile. Permette di avere una chiara idea di tutte le armi presenti, di imparare a guidare i mezzi e, grazie alla possibilità di giocare con una squadra, consente un maggiore coinvolgimento. Interessanti anche le modifiche al gameplay, che, sebbene non risolvano il 100% dei problemi, aiutano a vivere meglio l’esperienza di gioco. Ci sono certamente ancora alcuni problemi da risolvere e molti contenuti da aggiungere, ma il lavoro è buono e speriamo solo di avere presto ulteriori novità.