Backlog – Divinity Original Sin Enhanced Edition

Riscopriamo con Backlog uno dei migliori RPG di questa generazione: un lavoro encomiabile da parte dei Larian.

Rubrica
A cura di DottorKillex - 6 Febbraio 2019 - 8:54

Anno nuovo, puntata nuova della nostra rubrica, dedicata, come avrete intuito dal titolo, al backlog, quell’animale mitologico che incalza tutti noi videogiocatori, incutendo un misto di ansia e di una rassicurante sensazione di opulenza (“se mi dovessero licenziare, almeno avrei come passare il tempo””).
In questa rubrica tratteremo di giochi che hanno ottenuto un riscontro minore di quello che avrebbero meritato, a causa di un cocktail di fattori non necessariamente concomitanti: genere di nicchia, recensioni troppo severe, o, semplicemente, sfortuna.
Questa prima puntata del 2019 prede in esame uno dei migliori giochi di ruolo usciti su console nel corso dell’attuale generazione, che ha incassato bene ma assolutamente non quanto avrebbe meritato: stiamo parlando di Divinity Original Sin Enhanced Edition.

Le mille storie di Rivellon

Se per voi un gioco di ruolo deve primariamente portare in dote storie avvincenti, personaggi ben scritti e dialoghi interessanti, allora a Rivellon vi sentirete a casa: praticamente un personaggio non giocante su tre incontrati avrà qualcosa di significativo da dire, dall’offrirvi una missione secondaria al bisbigliare nel vostro orecchio un paio di dritte per il prosieguo della vostra quest.
Lo splendido lavoro effettuato sul doppiaggio consente un grado di immersione ancora più profondo, e avvince completamente il giocatore già dall’incipit a Cyseal, una cittadina costiera ai confini del mondo in cui i non morti si rialzano dalle tombe e gli orchi saccheggiano e depredano le imbarcazioni di passaggio nel porto cittadino.
Eppure, non è per nessuna di queste due piaghe, con cui pure ci si dovrà confrontare, che il Cacciatore della Sorgente è stato inviato in zona: il motivo è il misterioso omicidio del consigliere Jake, trovato morto in una stanza dell’unica locanda del paese.

Divinity Original Sin Enhanced Edition Backlog 2

Alternando fasi investigative a combattimenti a turni assai ben orchestrati, Larian Studios è riuscita a trovare quel bilanciamento che manca a tanti congeneri, talvolta troppo ansiosi di raccontare una storia, anche al prezzo della libertà concessa al giocatore, talaltra prodighi di missioni e mostri ma deboli sul versante della caratterizzazione.
C’è tanto da leggere, certo, e il tempo speso tra dialoghi e sottomenu sarà decisamente superiore a quello passato in battaglia, ma l’essenza dei giochi di ruolo isometrici vecchia scuola, capaci di tenere incollati alla sedia e di allungare la vita dei propri protagonisti ben oltre i fatidici titoli di coda, è proprio questa, dopotutto.
I giocatori più navigati non potranno non apprezzare, e i neofiti avranno una possibilità di provare un gioco sullo stile dei classici del genere ma con tutte le comodità del game design moderno (dai salvataggi istantanei a livelli di difficoltà per tutti i gusti).
Se a cotanta bontà a livello di sceneggiatura aggiungiamo una cooperativa in locale assai ben sviluppata, che su console aggiunge qualcosa rispetto alla pur ottima versione PC, ecco che il quadro che inizia a delinearsi si fa dei più rosei.
Divinity Original Sin Enhanced Edition Backlog 3

Il vecchio che torna nuovo

Anche in questa Enhanced Edition, il pregio migliore di Divinity Original Sin è quello di rivisitare i topoi classici del genere tanto a livello narrativo quanto di meccaniche di gioco: gli sviluppatori hanno deciso, ad esempio, di dare una possibilità, durante i dialoghi, anche ai giocatori che non hanno dedicato troppi punti ad alberi di abilità adibite al confronto dialettico, come carisma e logica.
Sebbene le possibilità di uscire vincenti rimangano bassissime, sarà possibile confrontarsi con l’avversario (che spesso sarà anche un membro del nostro party in disaccordo con la nostra linea di condotta) in un gioco di sasso, carta, forbici, e incrociare le dita.
Allo stesso modo, è possibile cimentarsi in combattimenti evidentemente fuori dalla portata del party senza alcuna limitazione, provando a sfruttare tattiche furbe per uscire vincitori: incendiare il terreno sotto ai piedi dei non morti, notoriamente deboli al fuoco, è ad esempio un buon viatico per batterli nonostante un paio di livelli di differenza in nostro sfavore.
E qui veniamo alla caratteristica principale del battle system del gioco: la gestione degli elementi e dei fluidi, assolutamente innovativa e di fondamentale importanza se davvero si vuole sperare di sopravvivere a Rivellon.

Divinity Original Sin Enhanced Edition Backlog 4

Gli elementi condizionano anche il campo di battaglia e in maniera affatto secondaria: bagnare un nemico per poi congelarlo al turno successivo con un incantesimo di ghiaccio è il modo migliore per renderlo inoffensivo per due round, così come creare una nube tossica in un’area ricca di nemici funge da ottimo metodo di crowd control.
Ognuno dei nemici incontrati, dal comune granchio da spiaggia fino alle aberrazioni più grosse, è resistente ad uno o più elementi e debole ad un altro, lasciando sempre la porta aperta per sperimentare e provare ad affrontare gli scontri in maniera creativa.
Tante volte, dopo essere usciti sconfitti da uno scontro impegnativo (già dalla Modalità Tattica in su la difficoltà si fa stimolante), abbiamo ricaricato il salvataggio e riprovato impiegando tattiche diverse, magari utilizzando il ghiaccio, rallentando i nemici o sfruttando la superficie infiammabile dello scontro per capovolgerne le sorti in pochi turni.
La grande libertà lasciata al giocatore riguardo alla build dei propri personaggi incoraggia proprio la sperimentazione e l’ibridazione di stili di combattimento, rendendo sempre varie le battaglie anche dopo diverse decine di ore di gioco. Ecco che, allora, un “comunissimo” combat system a turni diventa un crogiolo di tentativi, applicazioni creative degli elementi e soluzioni tanto improvvisate quanto efficaci. Il porting su console fa largo uso dei menu radiali e non sfigura affatto se comparato al sistema di controllo originale che può contare su mouse e tastiera.
Come a dire, non avete proprio scuse.
Divinity Original Sin Enhanced Edition Backlog 5

Il momento giusto

Ci sono due ragioni essenziali per procedere all’acquisto del gioco al momento della lettura di questo pezzo, se siete amanti dei giochi di ruolo all’occidentale: il primo riguarda il prezzo attuale del titolo in versione digitale, il secondo la recente uscita del seguito diretto.
Al momento di redigere questa puntata della nostra rubrica, infatti, la versione per l’ammiraglia Sony è in saldo all’incredibile prezzo di dieci euro: inutile dire che per quantità di contenuti e rapporto qualità/prezzo, l’affare è incredibile.
Meno fortunati gli utenti Xbox One, sul cui store, al momento, il gioco è a prezzo pieno: negli anni intercorsi dall’uscita, comunque, Divinity Original Sin Enhanced Edition è andato in sconto in tantissime circostanze anche sullo store digitale Microsoft, e basterà un pizzico di pazienza per portarselo a casa ad un prezzo popolare.
Servirà qualche euro in più per accaparrarsi una copia fisica, il cui prezzo oscilla tra i venti ed i trenta euro tanto online quanto presso i rivenditori fisici: da parte nostra, come si evince chiaramente dalla recensione, avevamo consigliato senza alcuna riserva il titolo anche a prezzo pieno, quindi…

Divinity Original Sin Enhanced Edition Backlog 7

L’uscita del secondo episodio, distante solamente pochi mesi e altrettanto valido per storia, caratterizzazione dei personaggi e meccaniche di gioco, rappresenta un ulteriore incentivo all’acquisto, perché, sebbene i due titoli possano essere fruiti in maniera indipendente, sono ambientati nello stesso mondo (Rivellon) e molti dei riferimenti e della lore sono in comune.
Chiudiamo con una nota di merito per il lavoro dei ragazzi di Larian: nonostante le dimensioni del mondo di gioco e le centinaia di quest, personaggi non giocanti e location del titolo, a oltre tre anni dal lancio, è sufficiente scaricare una singola patch di dimensioni assai contenute per fruire del prodotto su console senza problemi tecnici di sorta.
Prendano nota tutti gli sviluppatori che aggiungono patch delle stesse dimensioni del gioco a dieci giorni dal day one.

Dedicare tempo a prodotti della complessità e dell’ambizione di Divinity Original Sin Enhanced Edition significa supportare team di sviluppo appassionati e talentuosi come i ragazzi di Larian Studios, nonché continuare a vedere portati su console alcuni dei migliori giochi di ruolo di matrice occidentale tra quelli che spopolano su PC.

Aldilà di tutto, il titolo rappresenta un nuovo inizio per una serie storica come quella di Divinity, e, nel contempo, un esempio di come realizzare un porting da PC a console senza sacrificare nulla in termini di complessità e di comodità dell’interfaccia utente.

A distanza di oltre tre anni dalla recensione, torniamo a consigliarvelo senza remore, soprattutto all’attuale prezzo.

Al mese prossimo con la nuova puntata di Backlog.




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