SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare
    8

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia
    8

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?
    -

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi
    8.4

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato
    8.5

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di BioShock: Le Fonti Meravigliose - Speciale

In Evidenza

BioShock: Le Fonti Meravigliose - Speciale

Approfittando della sua disponibilità con il PlayStation Plus di febbraio, indaghiamo i temi e le radici culturali di BioShock

Advertisement

Avatar di Adriano Di Medio

a cura di Adriano Di Medio

Redattore @SpazioGames

Pubblicato il 24/02/2020 alle 10:38
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Verdetto di SpazioGames

-
BioShock rimane un videogioco dai significati profondi, sfaccettato e incredibilmente malato. Ma la sua è una “malattia controllata”, in quanto funzionale a esplorare numerosi temi e a strappare di dosso al genere (e volendo a tutto il medium) un idealismo cullante ma irrealistico. Ogni utopia è in realtà un inferno mascherato, e la mancanza di etica non porta che alle perversioni e a una spirale di male senza fine. BioShock mostra questo in un modo esagerato e se vogliamo volutamente “gonfiato”, ma è necessario per far passare il suo messaggio: lasciare che nella vita conti solo il denaro è la via più breve per l’autodistruzione. E ricordare che, prima di giudicare chi è svantaggiato come “debole”, “ingrato” o “parassita”, bisogna pensare che alla vita basta un niente per invertire i ruoli.

Per una settima generazione di console ai tempi appena nata, il primo BioShock fu inaspettato e potente. Ken Levine e i suoi ragazzi avevano tirato fuori una visione sporca di sangue e salsedine, spietata e incredibilmente malata della società americana, ma allo stesso tempo così morbosamente affascinante che vi fu anche qualcuno con il coraggio di definirlo “il Guernica dei videogiochi”. Questo perché sotto la sua natura di first-person shooter BioShock nasconde temi e riferimenti culturali ben più profondi e sfaccettati di quanto non sembri. Vale la pena indagarli, anche approfittando della sua recente disponibilità tra i videogiochi PlayStation Plus di febbraio 2020.

No Gods or Kings, only bischeri

Al suo nocciolo BioShock narra sempre di come sotto ogni utopia ci sia solo una distopia pronta a scoppiare. In questo caso l’utopia si chiama Rapture, una enorme (nonché fittizia) città sottomarina costruita negli anni Quaranta da Andrew Ryan, multimiliardario schifato dalle ingerenze degli Stati e delle religioni sulla libera iniziativa dei singoli individui. Dentro Rapture egli radunò coloro che considerava le migliori menti della sua epoca, mettendoli appunto in un contesto dove avrebbero potuto esprimersi al meglio delle loro possibilità, un’impostazione ferocemente capitalista che ben presto divorò tanto l’etica quanto le umanità che la popolavano. Pure se la critica principale è appunto alla società statunitense, giudicata come mortalmente competitiva e accusata di inseguire il guadagno a tutti i costi, in realtà il riferimento più palese è quello ad Ayn Rand, controversa scrittrice statunitense che aveva fondato la corrente di pensiero (poi divenuta setta) chiamata oggettivismo.

Semplificando, il pensiero propugnato da questa filosofia diceva che chi è ricco è perché “se lo merita”, cioè lo ha costruito con le proprie mani ed è suo di diritto, non ammette ingerenze. Un pensiero irrealista che, ci mostra la storia stessa di BioShock, è destinato a crollare sotto il suo stesso idealismo. Dopo un primo momento di “luna di miele” la combinazione di competizione estrema e società chiusa (pure per forza di cose, visto il suo trovarsi sott’acqua) degenera nella follia più o meno lucida. L’aiutare solo chi non ha bisogno di aiuto genera comportamenti feudali, e le “grandi menti” di Rapture si trasformano in un’aristocrazia censitaria, odiata dagli stuoli di disperati che, pur avendo tentato in ogni modo, non erano riusciti a ritagliarsi neanche lo “scopo zero” di una società ideale, cioè una vita dignitosa per ogni suo membro. L’utopia assume quindi i tratti di una spirale, distorcendosi in un sistema che destinato all’autodistruzione propria e di tutti coloro che ne fanno parte.


Il significato semiotico quindi è doppio, quasi triplo: la richiesta gentile rende moralmente molto difficile dire di no, c’è l’intento manipolatorio dell’ordine camuffato da gentilezza e infine è una sottile “denuncia” nei confronti del giocatore stesso. Ormai neanche ci accorgiamo più che quando giochiamo a un videogioco ci conformiamo a precise convenzioni, dal completamento degli obiettivi alla mancanza di scelte per ovvi motivi sceneggiativi. Non siamo abituati a scegliere, siamo abituati a obbedire. E per citare la battuta più famosa di Andrew Ryan, “un uomo sceglie, uno schiavo obbedisce”. E proprio nella scelta morale con gli ultimi di Rapture, cioè le Sorelline, che il finale di BioShock si decide.

BioShock rimane un videogioco dai significati profondi, sfaccettato e incredibilmente malato. Ma la sua è una “malattia controllata”, in quanto funzionale a esplorare numerosi temi e a strappare di dosso al genere (e volendo a tutto il medium) un idealismo cullante ma irrealistico. Ogni utopia è in realtà un inferno mascherato, e la mancanza di etica non porta che alle perversioni e a una spirale di male senza fine.

BioShock mostra questo in un modo esagerato e se vogliamo volutamente “gonfiato”, ma è necessario per far passare il suo messaggio: lasciare che nella vita conti solo il denaro è la via più breve per l’autodistruzione. E ricordare che, prima di giudicare chi è svantaggiato come “debole”, “ingrato” o “parassita”, bisogna pensare che alla vita basta un niente per invertire i ruoli.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
PlayStation, sui dischi arriva una precisazione importante

News

PlayStation, sui dischi arriva una precisazione importante

#2
GTA 6, preload e orario di sblocco italiano su PS5

News

GTA 6, preload e orario di sblocco italiano su PS5

#3
Game Pass, spuntano nuove tariffe su misura

News

Game Pass, spuntano nuove tariffe su misura

#4
I 20 anime shonen più belli di sempre da vedere

News

I 20 anime shonen più belli di sempre da vedere

#5
Final Fantasy VII potrebbe durare per sempre, letteralmente
1

News

Final Fantasy VII potrebbe durare per sempre, letteralmente

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

BioShock 4, Take-Two ammette ciò che temevano i fan

News

BioShock 4, Take-Two ammette ciò che temevano i fan

Take-Two torna sui problemi di BioShock 4: Zelnick ammette anni difficili, ma assicura che il progetto è in una fase migliore.

Di Antonello Buzzi
Resident Evil incontra BioShock in un horror in prova gratis

News

Resident Evil incontra BioShock in un horror in prova gratis

Di Antonello Buzzi
BioShock, Netflix e Take-Two accelerano sul film

News

BioShock, Netflix e Take-Two accelerano sul film

BioShock, il film cancellato di Verbinski aveva un piano folle

News

BioShock, il film cancellato di Verbinski aveva un piano folle

BioShock 4, una figura chiave passa in CD Projekt RED

News

BioShock 4, una figura chiave passa in CD Projekt RED

BioShock 4, Take-Two ammette ciò che temevano i fan

News

BioShock 4, Take-Two ammette ciò che temevano i fan

Di Antonello Buzzi
Resident Evil incontra BioShock in un horror in prova gratis

News

Resident Evil incontra BioShock in un horror in prova gratis

Di Antonello Buzzi
BioShock, Netflix e Take-Two accelerano sul film

News

BioShock, Netflix e Take-Two accelerano sul film

Di Antonello Buzzi
BioShock, il film cancellato di Verbinski aveva un piano folle

News

BioShock, il film cancellato di Verbinski aveva un piano folle

Di Antonello Buzzi
BioShock 4, una figura chiave passa in CD Projekt RED

News

BioShock 4, una figura chiave passa in CD Projekt RED

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.