Recensione 4 min

Arkanoid: Eternal Battle | Recensione – Rivisitare un classico senza tempo

Un twist inedito per la formula dello storico Arkanoid, funzionerà?

Durante l’epoca d’oro dei videogiochi, negli anni ’80, il panorama videoludico era completamente differente, sia per le compagnie e le aziende coinvolte in questo mondo, sia per i videogiochi stessi. Pochissime serie nate in quell’epoca sono riuscite, in qualche modo, a mantenere la loro rilevanza: Pac-Man è un esempio, ma davvero si tratta di un’eccezione alla regola.

Arkanoid: Eternal Battle

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
arcade
Data di uscita:
27 Ottobre 2022
Sviluppatore:
Pastagames
Distributore:
Microids

Perlopiù i videogiochi nati in quell’epoca sono rimasti anche confinati ad essa, e quando tornano lo fanno più per farci rivivere quegli anni gloriosi che per proporre qualcosa di nuovo.

Arkanoid è un gioco che rientra a pieno titolo in questa categoria: lo storico capostipite, datato 1986, ha letteralmente scritto parte della storia del medium videoludico, ed il nome Arkanoid fa parte della memoria collettiva dei videogiocatori, anche di chi non ci ha mai giocato. Nonostante non siano mancati dei tentativi di riportare in auge il titolo nel corso dei decenni, Arkanoid non è mai riuscito a tornare in grande spolvero.

Anche per questo, siamo stati molto incuriositi da Arkanoid: Eternal Battle, titolo sviluppato da Pastagames e pubblicato da Microids, disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Il gioco propone di dare una svecchiata alla formula di Arkanoid, gettandoci in battaglie a 25 giocatori. Vediamo insieme com’è andata.

Scontri infiniti nello spazio

Cominciamo dalle basi: per chi non conoscesse Arkanoid, ha una premessa molto semplice: si tratta di un gioco a schermate fisse, dove muoveremo una piccola barra per respingere una pallina verso dei blocchi disposti sullo schermo, con lo scopo di eliminarli tutti senza fare cadere la pallina oltre la riga del nostro “campo”.

Nella storia del gioco, la barra rappresenta in realtà un vascello (denominato Vaus) espulso dall’astronave madre (l’Arkanoid del titolo) nel tentativo di respingere gli attacchi di una misteriosa entità spaziale denominata DOH.

In questo Arkanoid: Eternal Battle (solo Eternal Battle d’ora in poi) troveremo quattro modalità di gioco distinte tra loro, ma che condividono tutte lo stesso gameplay di base: in ciascuna di essere il nostro scopo sarà sempre quello di respingere la pallina per ripulire i livelli dai blocchi. A cambiare saranno le regole del gioco e il comparto estetico, ovviamente aggiornato rispetto all’originale. Vediamo dunque quali sono le quattro proposte del titolo.

La prima modalità è quella che dà il titolo a questa edizione (che potete recuperare su Amazon), vale a dire Eternal Battle. Si tratta di una modalità online a 25 giocatori, quella su cui gli sviluppatori hanno puntato maggiormente.

L’idea è quella di un battle royale sulla scia di Tetris 99: giocando la vostra partita, dovrete cercare di sopravvivere più a lungo di tutti gli altri giocatori, rimanendo infine gli ultimi in gioco per vincere.

Affronteremo altri 24 giocatori in battaglia.

A differenza di quello che succede in Tetris 99 non veniamo eliminati “perdendo” ad Arkanoid, vale a dire che non saremo eliminati quando la pallina sorpasserà la nostra linea, distruggendo la navicella. Le eliminazioni cadono ad intervalli regolari, e ad essere eliminato è il giocatore rimasto con meno punti: per questo, ovviamente, è importante “morire” il meno possibile, per continuare a fare punti e mantenersi in posizioni sicure della classifica.

C’è qualche novità rispetto al classico Arkanoid anche nel modo di giocare. Innanzitutto, le schermate hanno un’estetica completamente differente, dai colori vibranti e accesi, con sfondi dinamici. Inoltre, a livello di gameplay, vengono introdotte diverse variabili.

Ad esempio, potremo ottenere diversi power up: alcuni ci permetteranno di avere tre palline in gioco, altri di avere un’astronave più lunga, altri di creare degli “scudi” che impediscano la caduta della pallina, ed altro ancora.

Riprendendo il paragone con Tetris 99, anche qui lo scontro a 25 giocatori è indiretto, vale a dire che ognuno gioca sul suo schermo, e le interazioni si limitano ad influenze marginali, come dei power-up che causeranno dei disturbi agli altri giocatori.

E qui veniamo al primo, grande problema che affligge questa modalità. Se l’idea sulla carta potrebbe funzionare, ed in parte è così, in Eternal Battle sembra di giocare da soli per la maggior parte del tempo.

Questo perché vediamo solamente la nostra schermata, senza traccia degli altri giocatori: possiamo vedere a lato le schermate dei due giocatori vicini a noi nella classifica, ma nient’altro.

Ciò significa che per sapere come se la stanno cavando gli altri l’unico modo è quello di controllare la classifica, vedendo solamente i loro punteggi e i loro posizionamenti.

Oltre a questo, sono anche poche le modalità di interazione. È raro trovare debuff da scagliare contro gli altri giocatori, non è possibile selezionare un avversario specifico. In generale, è come se 25 persone stessero giocando Arkanoid in solitudine, ricordandosi dell’esistenza degli altri solo occasionalmente. Ed è un peccato perché l’idea sulla carta poteva essere interessante – e in certi frangenti funziona. Quando si è sulla soglia di eliminazione, ad esempio, lo schermo comincia a diventare sempre più rosso, dando vita a momenti adrenalinici che mai ci saremmo aspettati di vedere in Arkanoid.

Esteticamente i livelli sono molto vari.

Purtroppo, i difetti non finiscono qui. L’altra, grande mancanza di Eternal Battle è strutturale: non basta sconfiggere 24 avversari. Una volta rimasti soli, dovremo scontrarci con DOH, l’antagonista del gioco.

Perdere in questa fase significherà, semplicemente, essere sconfitti come tutti gli altri. Questo finisce per far diventare l’esperienza molto frustrante: il gioco scorre più lentamente rispetto ad altri battle royale (visto che le eliminazioni seguono tempistiche predeterminate), in più c’è sempre il rischio di arrivare in fondo per poi rimanere con un pugno di mosche.

A questo aggiungiamo un ultimo, determinante fattore: i server di gioco sono praticamente vuoti. A circa un mese dal lancio, abbiamo dovuto gareggiare quasi esclusivamente con i bot della CPU, perché nessuno stava giocando a Eternal Battle. Considerando che il gioco ha anche il cross-play, è un segnale davvero preoccupante.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il gioco scorre tranquillamente (come prevedibile), senza particolari intoppi. Lo abbiamo provato su PlayStation 5, ma dovrebbe girare bene anche nella sua versione “minore”, quella Nintendo Switch (potete recuperare la versione OLED della console su Amazon).

Arkanoid in tutte le salse

Veniamo ora alle altre tre modalità. Innanzitutto, abbiamo un’altra modalità multiplayer, denominata Versus. In essa, potremo sfidare fino a tre amici (in locale o online) ad Arkanoid, utilizzando tutti i power up e le modifiche presenti anche nella modalità Eternal Battle. A patto di avere amici con cui giocare, si tratta di una modalità divertente, che perde in originalità e adrenalina rispetto alla precedente ma guadagna in immediatezza.

Le altre due modalità presenti sono dedicate al giocatore singolo. In Neo, potremo affrontare il classico Arkanoid in versione modificata, con una visuale rinnovata, nuovi power-up e livelli modificati. Infine, nella modalità Retro avremo l’immortale Arkanoid originale da affrontare per un’esperienza in pieno stile anni ’80.

Non manca la possibilità di giocare al classico Arkanoid.

Se ci stiamo soffermando poco su queste tre modalità è perché c’è davvero poco da dire: si tratta di tre rivisitazioni del classico Arkanoid, nel bene e nel male.

Guardando il pacchetto completo di Eternal Battle, è chiaro che la principale attrattiva del titolo dovrebbe essere proprio la modalità che gli dà il nome – e, effettivamente, è quella che più merita attenzione, peccato solo che le cose non funzionino proprio del tutto, per i motivi di cui abbiamo parlato.

Versione recensita: PS5

6,3

Arkanoid: Eternal Battle

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Arkanoid: Eternal Battle è purtroppo un'occasione sprecata. L'idea di trasformare Arkanoid in un battle royale avrebbe potuto essere molto interessante sulla carta, ma in pratica il divertimento è limitato da alcune scelte di gameplay poco riuscite. A questo aggiungiamo che le tre modalità di contorno hanno davvero poco di nuovo da dire, testimoniando come gli sforzi siano stati concentrati sulla componente battle royale, ma non con il frutto sperato. Se consideriamo anche che i server sono praticamente deserti, è difficile immaginare Eternal Battle come un successo a lungo termine per questa nuova declinazione di un grande classico.

Pro

  • Idea sulla carta divertente...
  • Quattro modalità di gioco...
  • Arkanoid diverte ancora

Contro

  • ... ma non sviluppata al meglio
  • ... di cui tre hanno poco da dire
6,3