Arena of Valor Recensione | Un ottimo MOBA per Nintendo Switch

By |14/10/2018|Categories: In Evidenza, Recensione|Tags: |

Dopo essersi ricavato la sua importante nicchia nel settore mobile, Arena of Valor approda su Nintendo Switch. Al di là della qualità o meno del prodotto (che comunque è buona, ve lo anticipiamo), lo sbarco di un MOBA su console è importante perché, di fatto, il titolo di Tencent Games è il primo a farlo. Un MOBA classico ovviamente, con visuale isometrica e tutti quei crismi ormai consolidati da DOTA e LoL, perché ad esempio da tempo Smite è presente anche su console, ma in quel caso siamo di fronte ad un esponente della categoria che presenta delle differenze sostanziali in termini di gameplay, tra cui la prospettiva in terza persona.

Arena of Valor è, di fatto, una sorta di cugino di League of Legends. La somiglianza tra i due prodotti è notevole in termini di estetica (mappe, direzione artistica e character design) e gameplay, perché entrambi condividono la stragrande maggioranza della struttura di base. In Arena of Valor si combatte in mappe divise in tre corsie, le proverbiali lane, tra due team di cinque giocatori. Ovviamente esistono anche le varianti come 5v5 a lane singola, 3v3 ed anche 1v1. Le lane vengono percorse dai minion in maniera automatica, e l’obiettivo è abbattere le torri fino ad arrivare al nucleo nella base avversaria e distruggerlo. C’è anche la giungla con tanto di mostri da abbattere per guadagnare vari buff personali o di squadra, così come monete d’oro e punti esperienza bonus. Una somiglianza frutto dal fatto che entrambi sono all’interno del gigantesco portfolio videoludico di Tencent.

Arena of Valor Recensione 01

Il MOBA per tutte le occasioni

Se venite da League of Legends, giocare ad Arena of Valor vi farà sentire immediatamente a vostro agio. Per questo verrebbe da pensare che sia un titolo spigoloso e difficile da approcciare come quello di Riot Games, ma la natura mobile della produzione fa sì che ci siano degli accorgimenti molto interessanti per i giocatori occasionali, dei tipi di utenti che si sposano perfettamente anche con il target di Nintendo Switch. Le impostazioni (tutte completamente personalizzabili) prevedono l’auto-attacco e la direzione delle abilità che bersagli i nemici secondo varie condizioni, dal minor numero di punti vita alla vicinanza o meno dal bersaglio; gli oggetti possono essere acquistati autonomamente, seguendo delle build pre-compilate oppure preparando una build personalizzata, che poi il gioco seguirà in automatico; le abilità possono essere potenziate in automatico, così da concentrarsi semplicemente sul gioco. Tutto ciò rende le partite di Arena of Valor molto più semplici del solito, ma nulla vieta ai giocatori più esperti di disattivare qualsiasi aiuto.

A prescindere dal fatto che si tratta originariamente di un gioco mobile, Arena of Valor offre infatti tutte quelle soluzioni ludiche tipiche del genere. Ad esempio, avanzando di livello nell’account del giocatore, è possibile sbloccare gli Arcana, ovvero l’equivalente delle Rune di League of Legends che permettono di avere dei potenziamenti passivi fissi agli eroi selezionati. Allo stesso modo si possono sbloccare nuovi talenti, ovvero delle abilità esterne che esulano da quelle dell’eroe che possono essere scelte a seconda del ruolo del personaggio scelto. Insomma, Arena of Valor è un MOBA in tutto e per tutto, il primo a visuale isometrica che si gioca con il controller per altro.

Arena of Valor Recensione 02Nonostante le perplessità, giocare con i Joy-Con è molto immediato perché il lavoro di conversione fatto è ottimo. Con gli analogici si muovono personaggio, visuale (che può essere ferma sull’eroe oppure libera per guardare altrove sulla mappa), e la linea di tiro delle abilità ad area o skillshot. Con i dorsali e grilletti si attivano le abilità dell’eroe in questione, mentre con la croce digitale e la pressione dell’analogico sinistro si riescono a mandare delle comunicazioni veloci ai compagni di squadra. C’è addirittura la possibilità di scrivere messaggi a mano, ma è un’operazione talmente scomoda e lenta che non ha davvero senso prenderla anche in considerazione. È anche possibile interagire con la mappa attraverso il touchscreen per andare a vedere un particolare importante, una soluzione che risulta molto comoda soprattutto in modalità portatile.

Concludiamo con alcune note “gestionali” e tecniche, che vanno a chiudere il cerchio su una produzione che, per gli amanti del genere, è davvero ottima. Arena of Valor è free to play, non richiede abbonamento a Nintendo Switch Online e, dettaglio da non trascurare affatto, dà a disposizione tutti gli eroi fin da subito ma solamente nel caso di partite non classificate. Gli eroi si possono sempre comprare, e anzi è necessario avere almeno cinque eroi sbloccati per poter partecipare alle partite classificate. In altri casi, l’unica differenza è che si aumenta il livello di competenza solamente nel caso in cui l’eroe sia stato acquistato, un procedimento che serve a mostrare agli alleati con quali eroi si è più capaci, e di tanto in tanto regala al giocatore un piccolo bonus.

Arena of Valor Recensione 03

Non tutti i campioni sono esattamente bilanciati, ed una parte sono quasi dei copia e incolla in termini di skillset. Non c’è quindi quella volontà di sperimentare che Blizzard ha voluto osare in Heroes of the Storm, ma una serie di mosse che se siete avvezzi del genere troverete oltremodo familiari.

Adatto e soddisfacente per tutti, giocatori occasionali ed esperti
Intero roster di eroi disponibile per le partite non classificate
Input convertiti perfettamente sui Joy-Con
Skillset e dinamiche di gioco non particolarmente originali
Sbloccare definitivamente gli eroi costa parecchio in media
Tecnicamente non è eccelso

7.8

Una partita di Arena of Valor tira l’altra, anche su Nintendo Switch. Si può giocare occasionalmente senza grossi problemi per via degli eroi sempre disponibili nelle partite libere e degli aiuti in-game, oppure approfondire le dinamiche di gameplay e scoprire che Arena of Valor è un MOBA con tutti i crismi. Tecnicamente, pur essendo migliorato moltissimo soprattutto in termini di modelli dei personaggi, la versione Switch è godibile ma tradisce comunque le sue origini mobile. Sin dal lancio, invece, il matchmaking non ci ha dato nessun problema.