Apex Legends: Analisi Stagione 4 – Speciale

Tra vecchie certezze e nuove aggiunte, la Stagione 4 di Apex Legends entra nel vivo!

SPECIALE
A cura di Marino Puntorieri - 12 Febbraio 2020 - 10:07

A ridosso di un inizio 2020 ricco di rumor e notizie più o meno fondate sui nuovi contenuti di Apex Legends, Respawn Entertainment ha finalmente reso disponibile la Stagione 4 della sua creatura, denominata Assimilation, con l’ennesima carrellata di contenuti e novità pronta a convincere i giocatori a tornare a darsi battaglia per la sopravvivenza finale. Dopo il lancio del 4 febbraio sugli store digitali, abbiamo già passato diverse giornate in compagnia di amici e non per ottenere più ricompense possibili – e adesso siamo pronti per un resoconto definitivo.

La vendetta è un piatto che va servito freddo

Ciò che ha reso ancor più interessante la Stagione 4 di Apex Legends è senza ombre di dubbio l’utilizzo di un’attenta strategia comunicativa, essenziale per catalizzare l’attenzione generale del pubblico già nelle settimane passate. La pianificazione attuata da Respawn Entertainment ed EA sul piano marketing si è basata sulla distribuzione di due differenti trailer che in successione hanno ingannato abilmente lo spettatore per poi mostrare le reali intenzioni del team di sviluppo.

Se da un lato, però, non abbiamo potuto minimamente provare l’eroe Forge, trucidato brutalmente proprio durante la presentazione ufficiale del primo trailer, dall’altro ci siamo subito gettati alla scoperta del vero protagonista della Stagione 4, Revenant. L’obiettivo chiaro degli sviluppatori è di premere con decisione il pedale dell’acceleratore sul piano della lore per quanto riguarda Leggende e rispettivi contesti, imbastendo storie sempre più ramificate e capaci di creare veri e propri schieramenti tra la community, rivitalizzata più che mai.

Apex Legends: Analisi Stagione 4 – Speciale

Revenant è un mercenario assoldato e trasformato dalla Hammond Robotics per perseguire i loro piani a qualsiasi costo. Una vera e propria cavia da laboratorio che ha perso la propria umanità, al prezzo di abilità combattive encomiabili, ma che è riuscito a sottrarsi al giogo dei propri padroni e medita vendetta contro l’azienda e qualsiasi suo sostenitore. Il suo approdo nella competizione accentua la scelta di indirizzare il brand (almeno temporaneamente) su toni ben più cupi e seri rispetto al passato, enfatizzando ulteriormente il lavoro del team di sviluppo per la realizzazione di background sempre più stratificati.

La mini-rivoluzione della Stagione 4

Pad alla mano, la nuova Leggenda si presenta come una scelta obbligatoria per gli amanti di un approccio offensivo tra vicoli e spazi stretti, in grado di sfruttare maggiormente nascondigli e postazioni sopraelevate grazie alla skill passiva che accentua la rapidità e l’arrampicata. L’abilità tattica, invece, è forse troppo efficace considerando la frequenza potenziale di utilizzo in un singolo round, e permette di lanciare un dispositivo che oltre a provocare danni inibisce le abilità del bersaglio; tattica che si porta ai limiti del bilanciamento e per la quale ci aspettiamo qualche minimo ritocco in futuro.

Un plauso sincero merita l’originalità dell’ultimate “Totem della Morte”, dove piazzando un vero e proprio Totem sulla mappa si protegge dal K.O. il proprio utilizzatore, che respawna proprio dove viene creato il simulacro. Considerando, però, il restringimento continuo dell’anello, bisogna agire con estrema cautela per evitare di ritrovarsi fuori mappa e troppo lontani dalla zona franca.

Apex Legends: Analisi Stagione 4 – Speciale

Nella Stagione 4 si evolve parzialmente anche la mappa Confini del Mondo, con un’enorme piattaforma per l’estrazione di metalli dal sottosuolo, realizzata dalla Hammond Robotics e insediata proprio al centro della mappa. La struttura in questione cambia totalmente l’area di Capital City e la divide a metà tramite un’evidente voragine, nuova e potenziale zona dove concentrare gli scontri tra giocatori e cercare lauti bottini. In realtà, nelle numerose spaccature sono state posizionate delle correnti ascensionali che danneggiano parzialmente i campioni, ma permettono di attraversare con relativa calma senza cadere nella lava. Come se ciò non bastasse, Respawn Entertainment ha promesso anche aggiornamenti e modifiche progressive per tutta la durata dell’evento, e considerando già l’introduzione di alcune zone rinnovate come le rastrelliere (dove ottenere buone armi senza tuffarsi nelle aree più calde) siamo sicuri ci saranno diverse e improvvise sorprese ad aspettarci durante le partite.

Non manca nemmeno l’introduzione di una nuova arma, questa volta per cecchini, chiamata Sentinel, che va a rimpinguare la categoria delle bocche da fuoco per gli scontri a lunga distanza. Categoria che adesso presenta munizioni specifiche e distinte volte ad ampliare la scelta per la composizione sul campo dell’equipaggiamento ideale. Scelta ancora più delicata soprattutto nell’ottica della nuova modalità competitiva Serie 3, scaglionata su più fasce fino al grado Apex Predator.

Ultimo, ma non per importanza, un corposo e rinnovato Battle Pass ricco di oltre cento oggetti esclusivi tra skin, banner e contatori personalizzati per ciascuna Leggenda, sempre più rari e da ottenere progredendo livello dopo livello.

La Stagione 4 di Apex Legends rimpolpa il gioco base con aggiunte gradite e che portano nuova linfa vitale al battle royale di Respawn. La nuova Leggenda, Revenant, è un mix letale di agilità e aggressività che aggiunge ulteriore varietà al roster presente, mentre le modifiche sostanziali sulla mappa diversificano l’approccio durante le partite. Adesso i giocatori hanno nuovi punti dove focalizzarsi per l’atterraggio iniziale e gli sviluppatori hanno centrato l’obiettivo di intensificare gli scontri su zone diverse rispetto alle più tradizionali. Apex Legends continua a divertire, e questa nuova stagione non fa eccezione.




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