Apex Legends – Analisi della Season 3

La Season 3 di Apex Legends evolve la formula base, aggirando il rischio di essere catalogato come un mero compitino, grazie a novità ben diversificate e che non stonano con il gameplay tanto apprezzato dai numerosi fan.

Speciale
A cura di Marino Puntorieri - 17 Ottobre 2019 - 11:30

Mentre sul web il fenomeno Fortnite prende largo con gli avvenimenti legati all’inizio dell’undicesima stagione, già dichiarata un trionfo anche solo dal punto di vista mediatico, c’è un altro Battle Royale che cerca di ritagliarsi una fetta sempre più importante di utenza; sto parlando ovviamente di Apex Legends. Da una manciata di settimane è disponibile la Season 3 dell’ultimo prodotto confezionato dai ragazzi di Respawn Entertainment, forte di una mole sostanziosa di contenuti da far girare la testa a qualsiasi appassionato. Non potevo esimermi dal gettarmi a capofitto nella lotta per la sopravvivenza, conscio di introduzioni volte a rendere nuovamente il titolo appetibile anche ai veterani.

Apex Legends – Analisi della Season 3

Benvenuto Crypto

Non può esistere una nuova stagione di Apex Legends senza l’approdo sugli schermi di un nuovo campione, e anche la Season 3 porta ai giocatori un nuovo personaggio che rimpingua il roster di leggende a disposizione. Crypto è una new entry dal potenziale enorme per scelta stilistica e pad alla mano, che ben si sposa con il gruppo di personaggi già approfonditi e scoperti in questi mesi. Un giovane e misterioso hacker dai tratti somatici marcatamente orientali tanto abile con le apparecchiature elettro

 

Apex Legends – Analisi della Season 3

Dal punto di vista del gameplay vero e proprio, il nuovo Campione della Season 3 rientra nella categoria  dei “ricognitori”, come Bloodhound, ed è essenziale lavorare di squadra per poter sfruttare al meglio le sue nuove abilità, legate all’utilizzo di un piccolo drone; questo, attraverso la skill tattica può essere utilizzato per 40 secondi circa per individuare nemici, trappole o bottini di ogni sorta, mentre come ultimate può creare un forte impulso elettromagnetico che confonde a rallenta i nemici. Si tratta di capacità che trovano miglior impiego in un’oculata collaborazione con i compagni di squadra, visto che durante l’utilizzo del drone il giocatore rimane completamente inerme. I risultati, però, si possono raggiungere anche con un approccio solitario con amici casuali del matchmaking, e il simpatico robot si è rivelato utile per aprire casse, porte e recuperare i banner alleati.

Apex Legends – Analisi della Season 3

 

Nuova Season e nuova mappa

Novità assoluta della Season 3, tolto il buon Crypto con varie skin annesse, è il trasferimento dei round su una nuova mappa di gioco denominata “Confini del mondo”, capace di portare una vera e propria ventata d’aria fresca. L’arena in questiona sovrasta per varietà i già buoni risultati ottenuti con il precedente setting, spaziando da zone glaciali o ricolme di lava bollente, senza disdegnare campi di geyser da sfruttare per nuovi scontri in verticale, depositi abbandonati, o un treno da assaltare in piena corsa con tanto di vagoni attraversabili. I round risultano, in sostanza, piacevolmente rinvigoriti in ritmo e varietà di situazioni senza mai rischiare di confondere il giocatore se non a causa della propria disattenzione in game. Merito anche di una parziale ricalibrazione del loot ottenibile, ovviamente verso l’alto, un Pass Battaglia che presta maggior attenzione a sfide e progressione, e una nuova arma ad energia denominata Radius.

Apex Legends – Analisi della Season 3

Ultimo, ma non per importanza, un nuovo evento a tempo limitato che sostituisce l’apprezzata modalità Solo della precedente Season e che richiama fortemente la modalità Infezione di titoli ben più blasonati del passato, denominata Coltre Oscura. La mappa, questa volta, è la ben conosciuta Canyon dei Re in versione più tenebrosa, con la morte del giocatore durante il round che comporta la rinascita come “Ombra” (uno zombie più veloce e dotato solo di attacchi corpo a corpo letali) per infettare gli altri Campioni. Gli ultimi 10 giocatori che rimangono in piedi devono sopravvivere e collaborare per raggiungere la navicella, in una fuga rocambolesca che muta parzialmente le regole del gioco mentre la mappa continua a restringersi sempre di più. Una modalità che convince pienamente fin dal suo primo approccio e che evidenzia l’impegno di Respawn nel mettersi sempre alla prova ed offrire varianti al passo con le esigenze dei videogiocatori.

La Season 3 di Apex Legends evolve nuovamente il prodotto base con numerosi contenuti sostanziosi per quantità e qualità. Se non bastasse il nuovo eroe Crypto con centinaia di skin e oggetti sbloccabili, ci pensa la mappa “Confini del mondo” a portare una ventata d’aria fresca anche per i giocatori più assidui. Un Pass Battaglia consigliato a ogni fan del genere Battle Royale, con l’augurio di poter sfruttare anche il più possibile “Coltre Oscura” per capire quanto il team di sviluppo si sia impegnato per creare un’offerta oculata e specifica nella sostanza, ma ben variegata nella forma.




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