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Anteprima

Age of Empires III: Definitive Edition | Provato - Una nuova età della scoperta

Abbiamo passato le prime ore in compagnia di Age of Empires III: Definitive Edition. Questo ritorno sarà all'altezza delle aspettative?

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a cura di Daniele Spelta

Redattore

Informazioni sul prodotto

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Age of Empires III: Definitive Edition
  • Sviluppatore: Forgotten Empires, Tantalus Media
  • Produttore: Xbox Game Studios
  • Distributore: Microsoft
  • Piattaforme: PC
  • Generi: Strategico
  • Data di uscita: 15 ottobre 2020

Forse non vedremo mai Age of Empires IV, forse Relic Entertainment sta lavorando in uno di quei segretissimi bunker anti-atomici o forse Microsoft non voleva mettere all’ombra del lancio della nuova generazione di console uno fra i suoi franchise più celebri. Se non altro i fan degli strategici in tempo reale possono ingannare l’attesa ripassando la lunga traiettoria di questa serie grazie alle edizioni rimasterizzate dei precedenti capitoli, rispettivamente con gli ottimi Age of Empires: Definitive Edition e Age of Empires II: Definitive Edition.

Il cerchio si chiuderà il prossimo 15 ottobre con l’arrivo di Age of Empires III: Definitive Edition e noi, a poche settimane dal suo arrivo, siamo ritornati alla scoperta dell’episodio forse meno amato e celebrato.

Un po' di storia

Quando si affacciò sul panorama degli RTS nel lontano 2005, l’allora Age of Empire III venne accolto con dei sentimenti contrastanti, reo di aver introdotto delle meccaniche di gioco che mal si sposavano con le abitudini dei giocatori e con il tradizionalismo che questo brand ha sempre mantenuto.

Certo, il sistema ruotava ancora attorno alla raccolta delle risorse, alla costruzione degli edifici e all'arruolamento delle truppe, ma elementi come la città madre e le carte spedizioni erano delle introduzioni di rottura mai digerite fino in fondo. La campagna stessa prendeva inoltre una strada differente rispetto al passato e, al posto di narrare le epopee di reali personaggi storici, si concentrava sulla fittizia genealogia della famiglia Black attraverso tre atti sparsi fra le coste del Mediterraneo e le terre appena scoperte nel Nuovo Continente.

Questi cambiamenti non hanno mai convinto fino in fondo i giocatori che hanno quindi spesso preferito restare fedeli al secondo episodio, la cui gloria non è mai tramontata ed è stata tenuta viva anche grazie ad una componente multiplayer sempre ricca e attiva.

Age of Empires III: Definitive Edition rappresenta dunque un'ottima occasione per riprendere in mano il fratello troppo spesso dimenticato, che ora vive di luce nuova grazie ad una serie di piccole ma significative modifiche e che è stato arricchito con materiali creati ex novo, sempre per mano del team di Forgotten Empires.

Le novità...

Questa edizione definitiva rende merito alla sua stessa etichetta e si presenta innanzitutto come una raccolta onnicomprensiva. Accanto alla già citata campagna dedicata alle avventure della famiglia Black, trovano così spazio anche gli atti raccolti nelle modalità storie di The WarChief e di The Asian Dynasties, le due espansioni arrivate rispettivamente nel 2006 e nel 2007.

La componente singleplayer è stata inoltre rafforzata da due modalità originali: le battaglie storiche e The Art of War. Nelle prime i giocatori sono coinvolti in una serie di scontri chiave avvenuti nell’età delle scoperte, missioni singole strutturate attorno ad obiettivi classici e che hanno per protagonisti ad esempio il corsaro Hayareddin Barbarossa o il celebre esploratore Vasco da Gama.

The Art of War è invece una raccolta di sfide a tempo introdotte da Carl Von Clausewitz in persona, utili anche come introduzione per apprendere al meglio le varie meccaniche di gioco, come la gestione del base building, la raccolta delle risorse o, ancora, le battaglie.

Oltre a queste due modalità di gioco, Microsoft e Forgotten Empires hanno apportato notevoli modifiche ad alcune fazioni, soprattutto per quel che riguarda le varie civiltà dei nativi d’America. Originariamente, Irochesi e Sioux erano un concentrato di stereotipi e luoghi comuni, descritti in modo approssimativo dal punto di vista dei nuovi arrivati alla conquista del west, con tanto di edifici decorati con teschi piantati sugli spuntoni – per non farci mancare nulla.

Nel 2020, una rappresentazione di questo tipo non è più fortunatamente accettabile e Irochesi e Sioux sono stati rispettivamente rinominati Haudenosaunee e Lakota – appellativi usati dagli stessi nativi – e le due civiltà sono state dotate di meccaniche ed edifici creati ad hoc, come il mercato tribale che va a sostituire le miniere, uno sfruttamento naturale inconcepibile nell’ottica di queste popolazioni.

I lavori svolti sulle fazioni non terminano qui e in Age of Empires III: Definitive Edition trovano spazio due nomi mai visti prima: gli svedesi e gli aztechi. Complessivamente, con questi due ultimi arrivati, la scelta ricade ora su ben sedici potenze, un numero certo notevole ma comunque ben lontano dalle oltre trenta presenti nella rimasterizzazione del secondo capitolo. Il livello di complessità e di diversificazione viene comunque aumentato dal ritorno delle città madri e delle carte spedizione.

I due sistemi sono stati leggermente rivisti, ma funzionano in modo del tutto analogo rispetto alla versione originale e cercano di simulare l'approvvigionamento proveniente dal vecchio mondo, una serie di risorse e bonus da selezionare fino a costruire un vero e proprio mazzo da giocare durante i vari match.

Anche a distanza di oltre dieci anni, questo sistema non convince a pieno ed incide con prepotenza sul corso delle partite attraverso dei momenti di rottura del tutto estranei alla strategia utilizzata. Ad esempio, si possono sfruttare tutti i cittadini per raccogliere solo legno o oro, per poi richiedere un cargo di cibo senza troppo sforzo sfruttando una carta del proprio mazzo. Insomma, una scorciatoia senza troppe fondamenta.

Forgotten Realms non ha voluto snaturare queste dinamiche, ma è difficile che le piccole modifiche introdotte possano convincere i giocatori scettici di allora.

... Senza snaturare

Se si escludono le città madri e le carte spedizione, Age of Empires III: Definitive Edition resta comunque un RTS classico, con quel mix di gestione della propria base e attacchi al cuore nemico alla testa di imponenti armate. Ritornano comunque alcune scelte di design utili ad eliminare ogni presenza di microgestione, come nella raccolta delle risorse che avviene senza le spole dei cittadini verso i centri di raccolta o le code per il reclutamento molto più rapide ed immediate.

Inoltre, sono stati sfruttati alcuni dei miglioramenti adottati nei precedenti rifacimenti, come la selezione delle unità su schermo che esclude di default quelle civili, evitando così che queste ultime vengano spedite in battaglia per fare la fine della carne da macello. Un lavoro di profondo rimaneggiamento è stato inoltre effettuato sull’interfaccia complessiva di gioco, con i vari menù resi decisamente più chiari, immediati e anche al passo con i tempi. Nel caso in cui non vi troviate bene con questo ammodernamento, con un click è possibile ritornare ad un'interfaccia classica.

La stessa adattabilità vale anche per i comandi, con i tasti che possono essere rimappati a piacere nelle apposite opzioni per creare shortcut a proprio piacimento.

Una nuova veste grafica

Da un punto di vista prettamente grafico, lo stacco rispetto all’edizione del 2007 è notevole, la Definitive Edition supporta risoluzione fino al 4K, un sistema di illuminazione in tempo reale e i progressi fatti con lo storico motore fisico Havok hanno permesso una resa migliore per gli infiniti edifici che finiranno in mille pezzi durante gli assalti.

A poche settimane dall'arrivo su Steam e Microsoft Store, abbiamo però notato qualche piccola imperfezione nelle animazioni, nonché un caricamento abbastanza lento delle texture – difetti che speriamo vengano risolti in questi ultimi giorni di lavoro. Infine, Age of Empires III: Definitive Edition è un titolo moderno anche in termini di accessibilità, con una ricca collezione di opzioni per correggere i colori o per attivare la lettura dei testi.

Se volete unirvi alle battaglie di Age of Empires III: Definitive Edition, potete prenotare il gioco anche in digitale su Amazon. In alternativa, potete acquistarlo a prezzo ridottissimo su Instant Gaming.

Voto Finale

Conclusioni Finali di SpazioGames

Pro

  • Più che una semplice rimasterizzazione

  • Riviste alcune fazioni

  • Raccoglie tutti i contenuti mai pubblicati per Age of Empires III

Contro

  • Qualche incertezza tecnica che si spera venga risolta

  • Il terzo capitolo è sempre stato il meno convincete: la Definitive Edition farà cambiare idea?

Commento

Age of Empires III: Definitive Edition è – o si spera sia – l'ultimo appuntamento prima del tanto atteso quarto episodio. Questo ultimo test a pochi giorni dalla sua definitiva pubblicazione ha subito messo in mostra la mole decisamente abbondante di nuovi contenuti e anche i piccoli interventi a livello di gameplay.
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