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Alla fine, una serie TV tratta da un videogioco è stata cancellata

La seconda stagione di Shenmue The Animation non si farà.

Nonostante sia un momento particolarmente florido per le serie TV tratte da videogiochi di successo, sembra proprio che la serie anime Shenmue The Animation sia arrivata suo malgrado al capolinea.

Lo show, ispirato al franchise SEGA (che trovate anche su Amazon a prezzo davvero interessante) aveva debuttato a febbraio, ma a quanto pare non è stato rinnovato.

L’adattamento anime del grande classico era infatti stato annunciato per la prima volta a settembre 2020, prima di essere trasmesso su Adult Swim e Crunchyroll.

Secondo quanto riferito anche da Eurogamer.net, una seconda stagione era effettivamente in lavorazione, ma a quanto pare non vedrà mai la luce.

Shenmue The Animation

La cancellazione potrebbe fare seguito alla ristrutturazione da parte di Warner Bros. Discovery. La prima stagione è stata rimossa anche da Adult Swim e da vari siti di streaming, sebbene su Crunchyroll risulti ancora disponibile.

La fine dello show è certamente una notizia difficile da mandare giù per i fan più affezionati di Shenmue, i quali si ritrovano ora orfani di una serie da seguire con costanza.

Poco sotto, il tweet di Spiral Curse Demarco che conferma la notizia:

Ricordiamo che al momento in cui scriviamo anche la serie videoludica originale sembra essere entrata in un vicolo cieco, nonostante il papà della saga – Yu Suzuki – abbia espresso l’intenzione di realizzare Shenmue 4 (tanto da avere le idee piuttosto chiare su come dovrebbe essere il gioco).

Sfortunatamente, però, ora come ora non sembrano esserci piani concreti circa lo sviluppo di un nuovo capitolo, sebbene alcune settimane fa sia emersa una notizia potenzialmente rassicurante.

Nella nostra recensione di Shenmue 3, vi abbiamo spiegato che si tratta di «un atto d’amore di Suzuki tanto verso i suoi fan quanto verso la sua creatura, un titolo unico nel suo genere, uno dei pochi giochi usciti da Kickstarter ad aver mantenuto tutte le promesse fatte in sede di raccolta fondi e, in ultimo, un frullatore di emozioni e nostalgia per i meno giovani.»