Recensione 5 min

TrackMania

In un groviglio di giochi per PC di simulazione di guida dove chi più permette in termini di modifiche all’auto è colui che vince, pare che non ci sia più spazio per una salutare corsa effettuabile con un paio di click del mouse. TrackMania però vuole sfatare questa credenza. Ci riuscirà?

Piattaforma:
PC
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Nadeo
Distributore:
Koch Media

Un’arcade puro e semplice
TrackMania è un gioco di corse arcade completamente basato sul divertimento e, se vogliamo, sulla pazzia. Non c’è bisogno di riparare o comprare pezzi più potenti per la nostra auto: il nostro obbiettivo è solo fare il tempo migliore con le auto forniteci. TrackMania presenta 3 modalità per il giocatore singolo: race, nella quale ci troveremo faccia a faccia con un avversario da battere ma nella quale il nostro obiettivo rimarrà comunque realizzare il tempo migliore; puzzle, nella quale dovremo completare dei tracciati non ultimati; infine c’è la modalità survival, della quale non si sa ancora niente. Ho già detto che ciò che più caratterizza TrackMania è l’essere arcade allo stato puro, illustrerò ora cosa rafforza questa tesi. Innanzitutto viene spontaneo chiedersi da cosa provenga il nome: ebbene, TrackMania presenta un editor di tracciati alquanto volubile e semplice da utilizzare. Si potrà creare da zero un intero tracciato aggiungendo le usuali strade ma anche aggiungendo tratti di percorso velocizzatori, salti, checkpoint, tratti in salita, trabocchetti come un bel buco nell’asfalto e così via… e chi paga per tutto questo? Noi! Difatti si avrà a disposizione un ridotto credito, guadagnato da noi stessi vincendolo con i piazzamenti nelle gare delle modalità puzzle e race. Sarà davvero uno spasso costruirsi il proprio circuito mettendo giri della morte, salti stratosferici e curve a gomito, avendo poi la possibilità di provarlo subito e di inviarlo a chiunque in modo veloce dato il bassissimo peso del file (intorno ai 20 kb!).

Si può fare di più…
Come si sarà già potuto notare, TrackMania è un titolo che certamente basa tutto il suo successo sul divertimento a discapito del lato simulativo del gioco, ma davvero ci si diverte? Certo che sì, ma ho qualche riserva a proposito. Viene da pensare: “Perché un titolo che deve badare solo a divertire senza annoiarci con assetti da settare e pezzi da comprare è così limitato?” visto che in effetti questo gioco non è che sia chissà che cosa. Innanzitutto ci sono 3 ambientazioni: ambienti artici, dove si potrà guidare un fuoristrada; deserti americani, dove è possibile guidare una cosiddetta “musclecar” americana; infine ci sono le pianure scozzesi, dove il mezzo da guidare disponibile è un’auto da rally. Queste auto sono personalizzabili, ma la scelta è limitata alla skin dell’auto, il modello 3D infatti rimane il medesimo per tutti i modelli d’auto dello stesso tipo. Senza contare poi che 3 ambientazioni non sono assolutamente un numero eccezionale, anzi sono in grado di stancare causa monotonia con abbastanza facilità. L’editor rimane comunque una chicca capace di allungare notevolmente la longevità del gioco, grazie ai circa 300 blocchi posizionabili e alle possibili combinazioni di ubicazione, pressoché infinite. Altresì la possibilità di aggiungere oggetti con un credito limitato e guadagnato duramente grazie alle medaglie vinte nelle modalità per il giocatore singolo è un po’ limitativa, si confida dunque in un bel cheat…Anche chi confidava in un devastante guerra su strada a base di parafanghi volanti per gli urti, rimarrà deluso: cofani e sportelli male che vada si aprono e rimangono penzolanti, ma anche con un urto a 600 km/h contro un guard-rail (che rimarrà impassibile all’urto e che probabilmente bloccherà istantaneamente l’auto senza neanche farla volare) non si riuscirà a staccare il cocciuto cofano. E quindi nella gare il nostro unico spasso oltre a correre per pazzi tracciati sarà quello di aprire cofani e portiere delle altre auto… magari! Le auto in gara s’attraversano tranquillamente, sono inconsistenti. Le leggi più basilari della fisica, sono poi completamente stravolte: basterà infatti prendere una curva ad alta velocità (eventualità non improbabile, visto che con la musclecar americana, assomigliante in modo incredibile ad una Prinz, si raggiungono tranquillamente i 300 km/h e passa) per ritrovarsi a correre su 2 ruote. Non scordiamo poi quella che a mio parere è un’offesa assurda alle leggi della fisica: è possibile frenare quando si è in volo, e molto spesso anche accelerare!

Multiplayer deludente
Per quanto concerne il multiplayer non c’è da stendere un velo pietoso, ma una coltre pietosa. Il numero di giocatori è massimo 10 e non si gareggerà in una vera e propria gara, ma semplicemente si dovrà tentare di realizzare il tempo migliore. A quel punto, verranno confrontati i tempi dei vari concorrenti e verrà stilata la classifica. Certo, così non avranno problemi neanche le 28.8k, ma ha un non so che di assurdo una simile sfida in multiplayer.

Pezzotto is everywhere? No problem!
Veniamo poi alla realizzazione tecnica parlando di questo titolo: la grafica è abbastanza buona e soprattutto si rimarrà colpiti da come anche sui PC meno potenti sia possibile far girare questo gioco senza problema alcuno, senza perdere effetti interessanti come la luce variabile in base alle nuvole in cielo, peraltro ben realizzate. Tuttavia, il motore grafico resta quello di una produzione low-budget: qualche dettaglio avrebbe potuto esser realizzato meglio, anche se scritte e loghi sulle nostre auto sono ben riconoscibili così come le incrostazioni sui cartelli dei checkpoints nei deserti americani. Anche le 3 ambientazioni sono ricche e ben caratterizzate (interessanti i castelli nelle pianure scozzesi), e almeno non ci sarà il solito e odiato muro invisibile a bloccarci allorché ci verrà in mente di allontanarci dalla retta via: è possibile andarsene lontani dal percorso praticamente all’infinito. Non è possibile invece creare un percorso stile torre di babele che ci porti in alto in cielo: già dopo un po’ non è più possibile alzare l’altezza della strada. Le riprese mediante le quali è ripresa la nostra corsa sono sostanzialmente di 3 tipi: dall’alto, da dietro e fissa… anche qua un tocco di fantasia in più non avrebbe guastato. Il sonoro del gioco è un po’ troppo monotono, anche se riesce ad adattarsi abbastanza bene alle varie ambientazioni, ad esempio correndo per i deserti americani sentiremo molte chitarre acustiche. Per quanto riguarda invece gli effetti sonori, essi non sono molto realistici ma non puntano neanche a far sorridere, diciamo che sono semplicemente dei suoni buoni per un arcade ma non per un titolo di simulazione.

Per concludere
In conclusione, TrackMania punta tutto sul divertimento tralasciando la simulazione. Scelta certamente non disprezzabile, ma una maggiore completezza dei contenuti avrebbe portato sicuramente a un titolo nettamente migliore e capace di divertire molto a lungo. E’ una grossa pecca di questo gioco il fatto che sia facilissimo prendere le medaglie necessarie per continuare a correre sui nuovi tracciati proposti nella modalità per il giocatore singolo ma che per prendere le medaglie d’oro, in fin dei conti utili solo per l’editor dei tracciati, siano necessari tentativi e tentativi per tentare di limare il tempo sul circuito. Nonostante ciò, non è sconsigliabile l’acquisto di TrackMania se, fra una corsa a Colin McRae Rally e l’altra, volete farvi una corsetta senza badare alle leggi della fisica correndo sul filo dei 300.

HARDWARE

Requisiti minimi:
Windows 98/ME/2000/XP; Pentium II / 450 MHz con 64 Mb di RAM; Scheda grafica con 32 Mb Ram e DirectX 9 Compatibile.

MULTIPLAYER

E’ possibile sfidare i propri amici su circuiti realizzati da sé per un massimo di 10 giocatori a partita. Anche nella modalità multiplayer l’unica sfida è quella di realizzare il miglior tempo: è impossibile gareggiare contemporaneamente.

– Adrenalinico
– E’ possibile realizzare ogni tipo di circuito
– Innovativo

– Non si può gareggiare contemporaneamente
– Realizzazione tecnica abbastanza datata

7.5

TrackMania è uno di quei giochi che tranquillamente si può definire “rivelazione”. La possibilità di creare autonomamente le proprie piste unita ad un gioco di guida comunque fedele alle leggi della fisica e assoluta divertente sono componenti che faranno crescere rapidamente il livello di gradimento dei giocatori di TrackMania. Certo tecnicamente siamo di fronte ad una produzione di secondo livello in virtù di un motore grafico certamente lontano dalle meraviglie dell’ultima generazione e di un comparto audio non all’altezza delle altre produzioni degli ultimi tempi. A questo aggiungiamo l’inspiegabile assenza della possibilità di sfidare altre vetture gestite dalla CPU nella modalità single player, cosa che avrebbe fatto crescere senz’altro il parametro legato alla longevità. Tuttavia, ci sentiamo di consigliare il gioco di Nadeo a tutti gli appassionati degli arcade di guida e a chi ha sempre sognato di creare da sè i tracciati su cui correre.