Recensione 4 min

Tekken Advance

Vediamo di chiarire subito una cosa Tekken Advance non è in 3D, o meglio, non presenta lottatori poligonali che si muovono all’interno di arene bidimensionali come nelle versioni PSX e PS2 del beat’em up Namco; come volevasi dimostrare le capacità hardware, seppur ottime, del GBA non arrivano a tanto (almeno per ora) quindi i lottatori hanno perso una dimensione tornando ad essere sprite, mentre gli stage hanno conservato gran parte dei particolari ammirati nelle precedenti versioni, in particolare Tekken 3 al quale questo episodio sembra ispirarsi.
La tecnica di programmazione utilizzata dalla Softco nipponica nel trasporre il suo pargoletto assomiglia molto a quella utilizzata da Sega, anni fa, nel convertire Virtua Fighter su MD con l’aggiunta però di effetti di zoom e rotazione dell’immagine in bitmap tipica del GBA.
Similmente alle versioni per le console più potenti, anche in questa GBA lo scontro si svolge prevalentemente in linea poiché gli spostamenti in profondità non sono contemplati a parte il classico “passettino” interno che tenta di sviare il giocatore da tale prospettiva, anche sul piccolo di casa Nintendo il cosiddetto “passettino” è stato riprodotto molto bene grazie all’utilizzo di una rotazione del pavimento, la quale da l’idea che sia il fondale a ruotare attorno ad i lottatori. A dire il vero, un occhio attento nota in fretta che a ruotare è il pavimento, ma il tentativo rimane comunque lodevole e per tanto non condannabile.
La lista di lottatori presenti contempla nove vecchie conoscenze, per la precisione: Jin, Nina, Xiaoyu, Yoshimitsu, Gun Jack, King, Paul, Hwoarang e Law più il classico boss finale (chi sarà?).
Purtroppo il lotto di personaggi si limita a questi ultimi, quindi non potranno essere sbloccato lottatori segreti ogni qualvolta si terminerà il gioco con un protagonista differente; peccato.
Parliamo ora di opzioni di gioco, la principale, clonata direttamente da TTT, è la modalità Tag che in assenza dell’Arcade mode diventa, di fatto, il fulcro del gioco.
Per i marziani che si sono dimenticati il significato di Tag ricordo che tale modalità è presente nei picchiaduro fin dai tempi di The King of Fighters ‘94 e nel caso specifico vi vede controllare un team composto da tre lottatori a vostra scelta, i quali combattono contro altre squadre composte da altrettanti lottatori, gli scontri si svolgono nel classico stile one-o-one con la piccola differenza che, nel caso in cui vi troviate in difficoltà, potrete decidere di cambiare combattente in qualsiasi momento.
Il lottatore che esce di scena recupera parte dell’energia per poter essere riutilizzato eventualmente altre volte all’interno dello stesso scontro; vince chi per primo elimina uno dei lottatori avversari e non tutti come accade in altri picchiaduro (DoA e King of Fighters per esempio).
Peccato manchi la classica modalità Arcade. Sinceramente non sono ancora riuscito a spiegarmi tale mancanza, mah, misteri dell’industria videoludica.
Fra le altre modalità di gioco ritroviamo le ormai classiche Time Attack e Survival la spiegazione delle quali mi sembra quantomai superflua.

Piattaforma:
GBA
Genere:
picchiaduro
Data di uscita:
Sviluppatore:
Namco
Distributore:
Nintendo

TECNICAMENTE PARLANDO
Combo spettacolari, da sempre queste sono state il marchio di fabbrica di Tekken; la versione GBA purtroppo ha subito una cura dimagrante non solo in fatto di grafica, con la perdita di una dimensione, ma anche nel sistema di controllo e nella quantità di mosse realizzabili.
La scelta di Namco prevede l’utilizzo dei tasti A e B per calci e pugni (contro i due tasti per i pugni e i due per i calci delle versioni PSX) mentre i dorsali sono stati destinati alla realizzazione delle prese e del cambio del personaggio nella modalità Tag.
Il risultato è comunque soddisfacente ma la tatticità dei combattimenti risulta inevitabilmente ridotta; sinceramente non capisco il perché di una tale riduzione non fosse altro per il fatto che una simile cura dimagrante non è stata adottata in SSF2XR nel quale sono state trasposte praticamente tutte le mosse della versione coin-op.
Immutata invece la classica differenza tra colpi alti, medi e bassi, ai quali si può rispondere con le altrettante parate e contromosse.

IL RE DEI PICCHIADURO PORTATILI…..
……rimane senza ombra di dubbio il capolavoro di casa Capcom, infatti, sul piccolo portatile Nintendo il termine di paragone si chiama SSF2XR che dal punto di vista tecnico, tattico e audio-visivo è il top del genere.
Bene, nonostante Tekken Advance utilizzi uno stile totalmente differente il paragone è d’obbligo e mi spiace dire che il prodotto Namco ne esce con le ossa rotte.
Il numero di mosse realizzabili è inferiore rispetto alle altre versione e il livello di tatticità, come detto, è fortemente ridotto.
Il numero di personaggi disponibili è un altro punto interrogativo: come mai nel classico Capcom sono stati inseriti la bellezza di 17 lottatori e qui la penuria di dieci? Non c’è scusante soprattutto per il fatto che i lottatori non sono poligonali ma “semplici” sprite. Va da sé che la longevità e la giocabilità siano fortemente ridotte a causa delle magagne appena citate.
Dal punto di vista grafico il gioco si difende bene, il livello di dettaglio generale è buono. Gli sprite ricordano i lottatori originali e le loro movenze, peccato solo per un certo spixellamento che si verifica nel momento di alcune zoomate che vanno ad enfatizzare determinate prese a terra.
Gli stage sono le fedeli riproduzioni di quelli ammirati in T3 anche se i colori appaiono a volte slavati ed alcuni accostamenti cromatici discutibili.
La grandezza dei lottatori è notevole e le loro animazioni paiono di tutto rispetto.
Il sonoro da sempre punto debole della serie rimane tale, quindi un punto debole!
Non ce n’è SSF2XR esce vincitore sotto tutti i punti di vista!

MULTIPLAYER
Interessante la possibilità di sfidare un amico attraverso l’uso del link cable, purtroppo però per effettuare l’operazione saranno necessarie due cartucce del gioco il che potrebbe essere un grosso limite.

Buona grafica.
Buona riproduzione in generale.

Giocabilità e longevità ridimensionate.
Si poteva fare di più.
Mancano parecchie mosse, lottatori e la modalità Arcade.

7.5

In definitiva questo Tekken Advance si presenta come un buon titolo, da avere solo ed esclusivamente se siete sfegatati fan della serie e se state cercando una buona alternativa al RE (SSF2XR).