Recensione 4 min

Syberia

Avventure grafiche di questo livello non se ne vedevano più da tempo, capolavori come la serie di Monkey Island sono rimasti nei cuori di tutti gli appassionati di questo genere. Con una grafica particolare ed un’atmosfera parecchio suggestiva Syberia si ripropone come un titolo da gustare lentamente in tutto il suo splendore: dotato di una trama complessa ed avvincente il gioco targato Microids vi porterà alla scoperta di misteri in una terra lontana e pericolosa come la Syberia.

Piattaforma:
XBOX
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
Sviluppatore:
Microids (interno)
Distributore:
Microids Italia

Un’avvocatessa nel mistero
Kate Walker, questo è il nome della bella protagonista, è la donna con cui sarete impegnati nella rappresentanza di una importante multinazionale interessata all’acquisto di una fabbrica di giocattoli specializzata nella costruzione di automi a carica. La presentazione del gioco ci porterà all’arrivo dell’avvocatessa dinnanzi all’hotel dove alloggerete ma, ancor prima di raggiungere l’entrata della struttura, incrocerete un corteo funebre, che in seguito si scoprirà essere di Anna Voralberg, padrona della fabbrica dei suddetti automi.
In principio non troverete molti problemi nella trattativa, ma poco dopo verrete a conoscenza dell’esistenza di un presunto erede fratello della signora Voralberg: Hans Voralberg. Costui, si dice, pare sia scomparso molti anni prima. Voi sarete dunque costretti ad una serrata ricerca all’uomo nel bel mezzo della Syberia tra misteri e pericoli, tranelli e trabocchetti di ogni tipo in un turbinio di colpi di scena.

Niente cursore
Starete forse pensando ad una impostazione di gioco in soggettiva tipica di questo genere. In tal caso vi state sbagliando: la visuale sarà in terza persona e potrete muovere Kate Walker mediante l’utilizzo della croce direzionale. Spostando il vostro personaggio all’interno degli ambienti di gioco avrete modo di compiere delle azioni prestabilite e, per farvi capire quando e dove potrete svolgerle, i programmatori hanno inserito un sistema di avviso ad icone: ogni qualvolta vi girerete verso un oggetto con cui poter interagire, su di esso apparirà uno specifico simbolo che vi permetterà di compiere una determinata azione mediante l’apposito tasto. La comunicazione con i personaggi non sarà lasciata al caso ma vi verrà data la possibilità di fare delle domande ( ovviamente inerenti a ciò che starà accadendo in quel preciso momento): tutto ciò potrà essere effettuato tramite un menù, che comprende alcune domande da porre ai vari personaggi che incontrerete. Questo sistema di controllo risulterà essere piuttosto scomodo, soprattutto all’inizio; purtroppo i programmatori non hanno potuto fare di meglio vista l’assenza del mouse per Xbox. Gli indovinelli e trabocchetti che vi troverete a dover risolvere non saranno mai troppo complicati, anzi: molto spesso vi diverrà addirittura eccessivamente semplice trovare la soluzione al quesito.

Buona grafica
Modelli tridimensionali su fondali bidimensionali: questo è quello che mi si è parato di fronte all’inizio della mia avventura in Syberia. Gli sfondi sono realizzati con tocchi di maestria davvero impressionanti; piccoli oggetti appaiono dettagliati sino all’osso e le sfumature rendono il tutto simile ad un quadro dipinto a mano. Gli automi che si incontrano nel gioco sono animati ottimamente dando la giusta impressione di esseri robotici: le loro movenze sono inquietanti quanto suggestive e sanno lasciare uno stato d’animo nel giocatore colmo di mistero.
L’unico difetto, se così si può definire, da me riscontrato sta nella troppa staticità degli ambienti di gioco, in quanto il tutto appare troppo immobile, anche se alcune animazioni, tipo il volo di un uccello in lontananza o il fumo che esce dai camini delle abitazioni, spingono il mio giudizio verso un parere soggettivo a seconda di cosa si cerca in un videogioco. I movimenti della protagonista e dei vari personaggi invece sono davvero legnosi, soprattutto nei piccoli ambienti: questo è quello che oserei definire uno dei pochi, veri difetti di Syberia. Comunque, c’è da dire che, dopo che sarete stati coinvolti nelle vicende del gioco, non farete più caso al problema sopraccitato e se amate il genere avrete sicuramente di che divertirvi.

Sonoro

Per quanto concerne le musiche, devo ammettere che i brani sono molto ricercati e mai ripetitivi, dando una particolare atmosfera ad ogni zona visitata, rendendo il tutto particolare e di effetto.
Il doppiaggio è lo stesso della versione PC uscita nell’estate del 2002: gli attori sono esperti e le battute dei personaggi sono state ben strutturate. Tanto per essere un po’ pignoli una piccola pecca è insita negli effetti sonori, che non sempre rispecchiano la realtà. Giusto per farvi capire, il rumore dei passi di Kate è lo stesso sia sul legno che sulla pietra della strada.

Breve ma intenso
Se fin qui si è parlato – doverosamente – più che bene di Syberia, è innegabile che il titolo in questione presenti una longevità non degna di questo nome: i più esperti porteranno infatti a termine l’avventura in poche ore, visto il generale basso livello di difficoltà cui già si era accennato. Ciò non toglie che l’esperienza di gioco in sè sia assolutamente notevole.

– Grafica particolareggiata
– Grande atmosfera
– Trama intrigante

– Enigmi poco ispirati
– Troppo corto

7.8

In conclusione posso solo dirvi che Syberia è un titolo che potrebbe darvi delle emozioni mai provate prima con nessun altro gioco o, meglio, solamente con quelli – dello stesso genere – apparsi diversi anni fa. Quasi un ritorno al passato, dunque, e alla poesia di un tempo.
Nel caso, però, non abbiate mai giocato ad un’avventura di questo stampo, vi consiglio di provarne qualcuna prima di acquistare Syberia. Ci si trova infatti dinnanzi ad un gioco privo di azione sfrenata, sparatorie ed affini, che potrebbe non essere gradito da chi, tra voi, è abituato a tutt’altro genere. Per gli amanti delle avventure si tratta di un prodotto più che consigliato.