Recensione 4 min

Rez

Tetsuya Mizuguchi è senza alcun dubbio uno dei game designer più originali e stravaganti degli ultimi anni. Dalla sua mente sono usciti dei capolavori inossidabili come Sega Rally 1 e 2, e di recente Space Channel 5 (di cui è previsto il sequel per il 14 febbraio). Ora però il grande Tetsuya è a capo della United Game Artists (UGA) ed è tempo di tornare a stupire il suo affezionato pubblico in particolar modo gli utenti Dreamcast, che di questi ultimi tempi continuano ad essere più bistrattati che mai a causa della nuova politica Sega.
Sebbene uscito anche per PS2, Rez per Dreamcast è da considerarsi la versione principale della creazione di Mizuguchi, dato che è stato in fase di sviluppo per oltre un anno con il nome di K-Project, subito dopo Space Channel 5. Giocando a Rez vi chiederete come sia possibile assistere ad uno spettacolo audio/visivo da infarto ed essere ancora vivi, come sia possibile avere tra le mani un titolo tanto giocabile e allo stesso tempo sperimentale, innovativo, insomma mai visto prima. Se molti di voi avevate pensato che il Dreamcast fosse finito con Shenmue II, avete ora la possibilità di ricredervi.
In dettaglio Rez è uno sparattuto 3D assolutamente visionario e non convenzionale. Per entrare completamente nell’atmosfera del gioco ci si deve dimenticare della realtà che ci circonda e lasciarsi rapire dallo spettacolo di luci e suoni che inondano lo schermo. Rez è un titolo affascinante come solo le cose più misteriose riescono ad esserlo, un gioco davvero unico nel suo genere. Di solito i prodotti più sperimentali non sono immediati e quindi molti giocatori potrebbero rimanere frastornati di fronte alla “non convenzionalità” di Rez. Per riuscire davvero a carpire l’essenza del visionario ed originale titolo di United Game Artists bisogna solo giocarci e dopo alcune partite anche il più scettico dei giocatori dovrà ricredersi. Non si può rimanere insensibili di fronte alla bellezza di Rez. Il nuovo titolo di Sega si discosta nettamente dagli altri sparatutto, proponendo un modo del tutto nuovo di concepire il genere.
In Rez controllerete un personaggio vettoriale e quindi un mirino radar. Con quest’ultimo potrete “agganciare” i nemici e gli ostacoli, in modo da eliminarli più facilmente. Potranno essere mantenuti “on-lock” fino a otto obiettivi da colpire e questo è utile al fine di raggiungere dei punteggi più alti. La visuale di gioco è posta alle spalle della strana entità protagonista e quindi lo scrolling si sviluppa in profondità. Gli ostacoli e i nemici spesso compaiono dai lati o anche dietro al personaggio che controllate. A volte potranno essere raccolti dei bonus, come quelli azzurri che regalano delle pillole di colore bianco, che andranno a riempire una barra sullo schermo. I bonus azzurri, una volta completata la barra, influiranno sul personaggio del gioco. Esso subirà una trasformazione fisica, che si perderà se si viene colpiti ripetutamente. I bonus rossi regalano una smart bomb. Quest’ultima viene chiamata Overdrive e si utilizza con il tasto B. Il sistema di controllo è semplice ed immediato, in pratica dovremo sparare a tutto quello che ci viene contro. Finendo più volte il gioco altre modalità segrete saranno aggiunte nel menù delle opzioni.
Passando alla realizzazione tecnica devo dire che United Game Artists ha trionfato ancora una volta. Tecnicamente Rez è sbalorditivo, una vera e propria orgia grafica, uno spettacolo visivo di luci e trasparenze di valore inestimabile. Fino ad ora non avevo mai visto niente di simile sullo schermo del televisore. Rez è una miscelazione di vari stili grafici. La tecnica grafica principale usata nel gioco è il Wireframe, che in pratica disegna gli stage, mentre gli avversari e i boss sono realizzati in Cell Shading, che dona al tutto un impatto grafico eccezionale e al passo coi tempi. Tutto è animato con cura e dovizia di particolari e la fluidità è davvero notevole. I colori sono impressionanti e propongono delle sfumature eccellenti, perfettamente amalgamati con i numerosi effetti speciali. La velocità del gioco è elevatissima e presenta dei leggeri rallentamenti solo di rado, ma onestamente non mi sembra il caso di trovare il pelo nell’uovo.
United Game Artists ha dimostrato ancora una volta la classe e la versatilità dell’hardware di Dreamcast, una console che ha ormai tre anni alle spalle ma che in più di un’occasione riesce a dare la “birra” alle macchine di nuova generazione. Sotto questo punto di vista dubito fortemente che la versione PS2 di Rez riesca a dare di più graficamente.
Il sonoro è un’altra perla di Rez. Musiche perfettamente in tema con lo spirito cyberpunk del gioco, dove il tutto è condito da strabilianti FX. La soundtrack di Rez vi trasporterà in un’altro mondo.
Se dal punto di vista audio/visivo Rez è assolutamente strabiliante, lo stesso discorso può essere fatto anche per la giocabilità. Rez è estremamente giocabile e questo grazie all’immediato sistema di controllo. Una volta entrati nello spirito del gioco non lo mollerete più, è uno di quei dannati titoli che entrano nel sangue.
La longevità, infine, è ottima. Pur avendo cinque livelli il gioco è pieno di segreti e questo vi incentiverà a completarlo più volte.

Piattaforma:
DC
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Q Entertainment
Distributore:
Sega

Uno spettacolo audio/visivo di proporzioni elevate. Grande giocabilità. Originale. Semplicemente Sega.

Rez è un prodotto raffinato, adatto ai giocatori “colti”, proprio per questo molto probabilmente passerà inosservato alla massa.

9.3

Sapevo che Tetsuya Mizuguchi fosse un genio, dato che già con Space Channel 5 avevamo potuto provare un titolo originale e dal divertimento puro, ma con Rez il pensiero è andato oltre le più rosee aspettative. Il titolo di United Game Artists è uno dei giochi più originali degli ultimi anni, fino ad ora non si era mai visto niente di simile. Rez è un gioco affascinante, innovativo, ipnotico, davvero non riesco a trovare le parole adatte per descriverlo. Ci troviamo di fronte ad un capolavoro che non ha punti deboli. Graficamente impressionante, musicalmente superbo, Rez è la più grande esperienza audio/visiva di questo nuovo millennio. Dal punto di vista del divertimento Rez non ha eguali, una volta abituati alla natura sperimentale del prodotto sarà come viaggiare in un’altra dimensione. Quello che colpisce è il fatto di trovarsi di fronte ad uno sparatutto “nuovo”, notevolmente differente rispetto agli altri titoli del genere. L’originalità è l’elemento che pone Rez al di sopra degli altri prodotti. Tenendo conto di queste considerazioni Rez merita di essere aggiunto nella collezione di ogni possessore di Dreamcast che cerca un titolo raffinato e di stile. Semplicemente strepitoso.