Recensione 6 min

Pop Life

Ma è davvero tutta colpa della De Filippi?
A molti di noi non è simpatica Maria De Filippi per i programmi che gestisce, in primis quel tanto odiato Amici dove di sessione in sessione vengono presentati possibili ballerini, cantanti ed attori che dovrebbero portare nuova linfa, partendo dal basso e facendosi istruire da dotti maestri, a queste categorie di artisti.
Il fenomeno non è però limitato alla sola Italia ma si espande in tutta Europa con programmi simili ed ancor prima nasce in America con la serie di Saranno Famosi.
Ma la vera mania, cari amici, nasce dal Giappone, ebbene si…
Nella terra del Sol Levante infatti è ancor più radicata la nascita e la morte (artisticamente parlando) di quelle giovani star adolescenziali che durano solo un anno lavorativo per poi o passare a qualcosa di più importante o scomparire nell’ombra. Il fenomeno, che viene detto delle “Idols”, è talmente diffuso che tantissimi videogiochi (moltissime “avventure” giapponesi sono basate su questo tanto sognato mondo) e serie animate (anime) prendono appunto spunto da questo ambiente. Quanti di noi non ricordano l’esile Creamy Mami, ad esempio?
MonteCristo cavalca l’onda di questa moda portando sul mercato Pc Pop Life, un titolo che cerca di rendere più agevole la meccanica di The Sims specificandosi nel mondo dello spettacolo di cantanti e ballerini.

Piattaforma:
PC
Genere:
simulazione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Interno
Distributore:
Atari

Non voglio più studiare, voglio ballare!!!
Durante le feste appena trascorse ho avuto a tavola una particolare discussione con due miei cugini, uno di 18 e l’altro di 17 anni. Questi due individui, sangue del mio sangue, hanno chiaramente dichiarato dinanzi a tutti che vorrebbero, una volta finita la scuola, non iscriversi all’università ma andare in televisione a fare gli inviati di Striscia la Notizia per poi divenire un giorno famosi come Costantino. A queste parole, tra gli sguardi di sdegno delle mie zie più anziane, sono scoppiate le mie risate. Ma dopo vi è stata in me una “profonda” riflessione (durante la prima parte della digestione): è proprio vero, infatti, che viviamo nel paese delle veline e dei calciatori ed allo stesso modo avranno pensato i programmatori di codesto Pop Life, un titolo che sicuramente regalerò un giorno ai miei due cugini e che sicuramente li farà felici, nel frattempo che finiscano la scuola…
Il gioco ci mette nei panni di un vincitore del Grande Fra…ehm…di un vincitore del “famosissimo” Pop Life che, come promettente nuovo pollo da portare avanti per far mangiare gli avidi “allevatori” alle sue spalle, dovrà tenere concerti in tutto il mondo ed essere istruito, partendo dalle basi, da professori che raramente faranno un complimento al giovane, pur di farlo deprimere e tornare a casa in lacrime. Verso la gloria insomma, preparando i nostri spettacoli in una casa allestita da noi cercando di dimostrare che siamo un’amabile persona che piace alla gente che piace (con tanto di Fernet Branca).
Per non lasciarci del tutto spaesati i creatori del gioco hanno ben pensato di inserire di default (disattivabile durante parte dello stesso) il buon tutorial che ci guiderà e ci spiegherà man mano come eseguire delle azioni che nel tempo ci sembreranno assolutamente familiari.
Creata la futura star, definendone il sesso, le caratteristiche del viso ed il colore della sua pelle nonché le proporzioni del corpo, potremo darle un nome e tuffarci nell’amministrare la nostra carriera che, come già detto, è una serie di concerti che dovranno esser brillantemente superati adempiendo a degli obiettivi per poi passare a quelli successivi: piccola libertà di azione data al giocatore è la possibilità di scegliere quale concerto fare in un percorso con duplice possibilità.

La gente mi saluta per la strada e cerca i miei abbracci
Il prodotto Monte Cristo è suddiviso in tre parti principali:
– la modalità costruzione, per arredare e costruire la casa di una vera pop-star;
– la modalità concerto, per allestire e metter in scena i vari concerti;
– la modalità vita, con evoluzione ed interazione dei personaggi tra loro.
Il passaggio da una modalità all’altra avviene intuitivamente tramite una barra posta in alto, benchè in alcuni momenti non sarà possibile passare ad una o due delle restanti modalità.
La prima è ben presentata dal tutorial che prontamente ci guiderà per arredare al meglio la nostra abitazione passando per tre ambienti: stanza, accessori e giardino. Nell’ambiente stanza potremo costruirne una acquistando oggetti, applicare una determinata pavimentazione o carta da parati oppure una porta e/o una finestra. Gli accessori, invece, sono più vari e rientrano nel campo della danza, della musica, della cultura, della salute, del divertimento, dei contatti, del look, dello sport ai quali si aggiungono gli elementi di decorazione ed illuminazione. Si sistemano nelle stanze e, se non è possibile inserirli, il loro contorno diviene rosso; i punti sui quali i personaggi utilizzeranno gli accessori saranno ben indicati in modo da collocarli idoneamente in luoghi dove il loro uso non sia vano. Quelli più grandi saranno poi posti in giardino, mentre si potrà vendere quelli che non ci piacciono più o ormai fuori moda.
Il giardino, infine, può esser curato riempiendolo di piante, rivestimenti o particolari vernici per i muri esterni (analogamente alla carta da parati per le stanze). Anche gli elementi del giardino sono acquistabili e vendibili in qualsiasi momento del gioco.

I miei amici sono quelli che la pensano come me
La seconda e più corposa parte del gioco è dedicata alla modalità vita che vede l’interazione dei personaggi tra loro e con gli elementi dell’ambiente precedentemente inseriti. Sarà in questo momento che la futura star troverà compagni che lo seguiranno fino al palcoscenico o invidiosi nemici che non si faranno troppi scrupoli ad utilizzare infimi sgambetti in questo ambiente lavorativo dall’alto grado competitivo.
La nostra star verrà affiancata nel proseguire della sua carriera da seguaci: questi ballerini ci accompagneranno e diverranno sempre più numerosi man mano che la nostra popolarità crescerà (dal secondo concerto insomma), arrivando al cospicuo numero di cinque.
Potremo poi ordinare di eseguire azioni sugli oggetti presenti nel nostro ambiente, sia ad un gruppo invitando altri personaggi, che ad un singolo personaggio verso un oggetto o verso un altro personaggio.
Particolare aspetto da curare è quello dei “bisogni”, che non saranno fare pupù e pipì ma riguarderanno i divertimenti e la salute, facilmente visibili grazie al pannello che verrà mostrato passando il puntatore del mouse sul ritratto della star o di uno dei suoi ballerini.
La passione dei fans per il protagonista riempirà la barra posta in basso allo schermo. Più popolarità, insegna la teoria di Costantino, più soldi nelle tasche e più contatti per ulteriori lavori (quelli più esclusivi ci verranno dati in seguito da quei contatti che richiedono un livello di popolarità elevatissimo).
Da curare saranno poi le relazioni fra personaggi: ognuno di loro infatti ha cinque gradi di stato con un altro personaggio che vanno dallo stato di intimità (migliore) all’odio (peggiore). Come accade anche nella vita reale a volte un personaggio potrà amarne un altro che invece lo odia.
Ma i personaggi virtuali hanno anche un’anima e le emozioni, vere chiavi della porta della vita, giocheranno un ruolo fondamentale sulle azioni di ogni singolo individuo, facendolo passare dallo stato di felicità ed euforia a quello del senso di colpa in base a come si comporterà con gli altri membri della casa.
Le azioni prima del concerto mirano a migliorare i tre talenti della nostra star (danza, canto ed effetti scenici); riempiendo particolari indicatori man mano che il gioco va avanti e si compiono azioni, avremo in regalo dei gettoni da utilizzare nei concerti in base a cosa abbiamo utilizzato per migliorare uno dei tre talenti.
Ultimo aspetto di particolare menzione in questa modalità è il look del protagonista, da curare durante il gioco variandolo in base alle esigenze ed ad i valori che si vogliono far crescere (la meditazione, ad esempio, aumenterà più velocemente se si compiono azioni, come il riposare su un divano zen, in linea con quella particolare caratteristica). Sono, inoltre, sbloccabili in base agli acquisti vestiti che daranno accesso ai nuovi stili da utilizzare per evolvere sempre più il nostro modo di apparire alla massa.

E finalmente dopo tanta fatica salire sul palco
Dopo aver curato così tanto il nostro habitat e la nostra immagine, con tanto di rapporti interpersonali, siamo pronti a dare spettacolo (nel senso buono della parola, niente spogliarelli): il tutto inizierà appena cliccato il pulsante concerto che avvierà la programmazione con la scelta della canzone, dei passi da effettuare e degli effetti di scena.
Sarà possibile vedere anche un’anteprima dell’esibizione dove potremo valutare, prima di fare brutte figure, i due parametri di giudizio che sono l’efficacia e lo stile. Interessante poi il poter programmare, man mano che i ballerini e la bravura della nostra pop star aumenta, più concerti su più file che garantiscono un grado di spettacolarità davvero incredibile.
Esteticamente il prodotto è simile a The Sims o a Singles. Gli ambienti sono ben realizzati e sono davvero comiche alcune parodie di stili estetici che riprendo quelli visti nei film degli anni ’80 o nei video musicali di star moderne. Gli spettacoli sono la parte forte dal punto di vista tecnico, dove grafica e sonoro si sposano magistralmente dandoci contemporaneamente la soddisfazione di aver pian piano allenato un vero e proprio futuro Idol da palcoscenico.

– Arredare, crescere e fare spettacolo in un unico titolo
– Tipologia di gioco varia
– Buona simulazione di vita virtuale

– Poco carisma per i personaggi
– Storyline assente

7.5

Pur sembrando in un primo momento un clone di The Sims, non posso nascondervi di essermi divertito molto con questo prodotto MonteCristo che si è presentato vario e mi ha dato l’impressione di giocare in modo alternato tre titoli in uno.
Interessante anche il prezzo budget (consigliato) di 30 euro per un prodotto curato ed indirizzato ad ogni fascia di pubblico, sia all’amante di programmi televisivi che propongono un mondo simil Pop Life che a chi ama semplicemente i titoli simulativi ed i Rythming Game.