Recensione 4 min

Parasite Eve II

Parasite Eve ha segnato l’ingresso dell’allora Squaresoft nel mercato dei survival horror, ridipingendo opportunamente le meccaniche, dotandole di una spruzzatina da giodo di ruolo, tipico della casa giapponese. Uscito in sordina per PlayStation e mai pubblicato in Europa, il primo episodio stupì critica e pubblico per la sua storia adulta e non banale; la struttura di gioco ibrida e ben riuscita unita ad un comparto tecnico degno di nota decretò il successo di quella che sembrò essere una nuova ed emozionante saga targata Square. Tuttavia nel seguito qualcosa si è perduta, in particolare la formula di gioco che aveva raccolto tanti consensi è stata ridisegnata per avvicinare Parasite Eve II, al capolavoro di Capcom Resident Evil 2.

Piattaforma:
PSX
Genere:
survival-horror
Data di uscita:
Sviluppatore:
Squaresoft
Distributore:
Halifax

Il ritorno di Aya e dei Mitocondri
L’affascinante trama narrata in Parasite Eve vedeva la bella Aya Brea alle prese con una sorta di mostri antropomorfi dotati di particolari poteri paranormali, per poi precipitare in un limbo opprimente vagamente fantascientifico; senza dilungarci troppo sulle vicissitudini della nostra protagonista nel primo straordinario capitolo, possiamo anticipare fin da ora che la storia continuerà esattamente da dove è stata interrotta, completando la narrazione in modo naturale. Aya è diventata, infatti, un membro del M.I.S.T (Mitochondrion Investigation and Suppression Team), ovvero una squadra ad hoc nata per investigare e sopprimere gli organismi controllati dai Mitocondri. Da questo spunto vi troverete a vivere un’avventura emozionante dai toni serrati e dai numerosi colpi di scena sottolineati magistralmente dagli stupendi filmati FMV sparsi ovunque nel gioco. E’ importante sapere che esistono diversi finali a cui accedere in relazione ad un bivio della trama, e questo rende il gioco intrigante quanto basta per venire a conoscenza di tutti i segreti della storia.

Un po’ più Action che Gdr
Chi di voi ricorda con piacere il mix di azione e gioco di ruolo del predecessore, avrà un brutto risveglio nel notare che in questo seguito si punta decisamente più all’azione pura che a quella ragionata. Il reticolo di puntamento ed attesa del primo capitolo è sparito, dando al titolo un sapore vagamente arcade, più simile al filone survival a cui si ispira. Purtroppo, a lungo andare, questa mancanza se da un lato rende più accessibile il gioco agli utenti, dall’altro smorza la caratteristica da Gdr che in passato ne ha decretato il successo. Senza dubbio piacevole da giocare, il titolo Squaresoft non riesce più ad equilibrare il gameplay del suo predecessore, proponendo una meccanica che a lungo andare appare priva di personalità. I combattimenti rivestiranno sempre un ruolo fondamentale per gli eventi, tuttavia la sensazione è che si è cercato di forzare la mano nel verso sbagliato, costringendo il giocatore a prove frustranti in alcune fasi di gioco. L’aspetto da gioco di ruolo in Parasite Eve 2, è dato dai cosiddetti Bounty Point, punti ricompensa per l’eliminazione dei nemici; tali punti potranno essere spesi appositamente per rinforzare il vostro arsenale che si comporrà di mitra, fucili, lanciarazzi, pistole e giubbetti antiproiettile. Ogni equipaggiamento sarà espandibile in diversi modi, sarà possibile aumentare l’efficacia di attacco, la quantità di proiettili, la capacità difensiva e così via. fino a poter fondere due armi fra loro, dando al titolo un pizzico di strategia e profondità che non guasta.
La semplificazione del gameplay tuttavia porta con sé un inasprimento della difficoltà, alcune sezioni, infatti, potrebbero risultare frustranti se non si è opportunamente equipaggiati. In questo senso, si vede la forzatura degli sviluppatori nei combattimenti che diventano così croce e delizia per il giocatore.
Oltre ad armi di tutte le tipologie, Aya potrà contare anche su numerose abilità speciali potenziabili anch’esse, grazie ai Motocondri nel proprio corpo, che la trasformeranno in un essere dotato di poteri paranormali.

Comparto tecnico
Nonostante la mini-rivoluzione nella struttura di gioco, fortunatamente l’aspetto audio-visivo di Parasite Eve 2 risulta davvero piacevole. La scelta stilistica è sempre quella di abbinare scenari bidimensionali pre-renderizzati, a modelli poligonali, per poter garantire allo stesso tempo fluidità alle animazioni, e qualità di dettaglio alle ambientazioni. In tal senso il lavoro svolto dai grafici Square è davvero lodevole, se rapportato alle capacità della console. Abbandonati gli scenari ampi ed evocativi del primo episodio, si passa ad ambienti più claustrofobici, con vicoli angusti, corridoi semibui e telecamere fisse che celano sempre qualcosa alla vista. L’influenza del survival horror è pesante rispetto al primo capitolo e si nota un certo adeguamento al genere, peraltro non azzeccato. Menzione di onore spetta, senza dubbio, agli entusiasmanti filmati FMV che infarciranno l’azione di gioco, nei momenti più topici; come da tradizione Squaresoft, anche in questo caso si rasenta l’eccellenza per pathos, regia e qualità. Gli effetti speciali sono anch’essi di prim’ordine, sebbene non brillino rispetto alla maestosità di alcuni giochi della stessa casa; in definitiva le magie e gli attacchi speciali sia di Aya che degli avversari si limiteranno a qualche esplosione accompagnata da fasci di luce e null’altro.
Sul fronte sonoro, anche qua la colonna sonora di Naoshi Mizuta si fa sentire in tutto il suo irresistibile appeal, sempre pronta a sottolineare e a rimarcare ciò che avviene a schermo, immergendo ancora di più il giocatore negli eventi. Buoni risultano nel complesso anche gli effetti sonori, relegati a rinculi, spari ed esplosioni varie.
Nonostante le premesse il gioco non riesce a decollare, a causa di una struttura ibrida ridimensionata che non riesce ad accontentare nessuno, in cui lo zampino di Resindet Evil 2 appare fin troppo evidente. Il cambiamento di direzione intrapreso da Squaresoft non fa altro che snaturare, stavolta in negativo, il delicatissimo equilibrio di una saga che è stata amata soprattutto per la sua giocabilità innovativa.

– Sistema di gioco rinnovato…
– Ottima atmosfera
– Due finali

– .. ma troppo semplificato
– Frustrante in alcuni casi

7.4

Sebbene si discosti dalla struttura del predecessore, Parasite Eve 2 è senza dubbio un buon titolo, capace di regalare ore di gioco in compagnia si una trama solida ed entusiasmante. Il comparto tecnico dimostra ancora una volta l’attenzione dei grafici Square al dettaglio, offrendo ottimi scenari e riprese suggestive, toccando l’apice nei FMV. Ciò che inevitabilmente si è perso è il fascino della struttura da gioco di ruolo in favore di meccaniche marcatamente più arcade. Nonostante questo non rappresenti necessariamente un difetto, il contorno di gioco resta poco curato da questo punto di vista, con combattimenti frenetici, a volte in condizioni precarie e frustranti, rendendo il leveling necessario anziché piacevole. Il nostro consiglio è quello di dare una possibilità e recuperare anche il primo episodio, poiché molti elementi potrebbero apparire di difficile comprensione senza un adeguato background.