Recensione 6 min

Onimusha – Blade Warriors

Da qualche anno a questa parte, una delle saghe di maggior successo è stata quella prodotta in casa Capcom con il nome di Onimusha: il primo titolo a portare questo nome era un ottimo gioco d’avventura, con alcune venature horror e complicati indovinelli da risolvere. Da pochi giorno è disponibile anche da noi il terzo capitolo della serie: quello che, invece, mi appresto a recensire è uno spin-off dedicato ai protagonisti dei primi due Onimusha ed invece che essere un adventure come i suoi fratelli, è un simpatico picchiaduro che racchiude tutti i personaggi e gli scenari già visti nei primi due capitoli della serie.

Piattaforma:
PS2
Genere:
picchiaduro
Data di uscita:
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Leader

All’attacco!
Come già accennato nell’introduzione, Onimusha Blade Warriors è un simpatico picchiaduro con più personaggi su schermo: questo titolo esce un po’ dai binari dei classici giochi di lotta e posso dirvi che si avvicina parecchio allo stile di “Super Smash Bros Melee”. Quindi la parola d’ordine sarà divertimento, cosa che però in single player non si raggiunge totalmente: il gioco dispone di un’ottima modalità denominata Story Mode e, intraprendendo un’avventura, ogni personaggio disporrà di una trama personalizzata.
Riguardo ai personaggi, posso assicurarvi che c’è davvero di tutto, da Samanosuke a Jubei per poi passare ai vari nemici già visti nei due primi capitoli. Lo Story Mode è molto completo: per portarlo a termine con un personaggio si deve giocare almeno una mezz’oretta (a livello normale, in totale i livelli di difficoltà sono cinque) e questa è una cosa davvero interessante per un picchiaduro, soprattutto considerando che gli story Mode dei vari Tekken o Dead or Alive li ho sempre completati in una decina di minuti.
Durante l’avventura il personaggio può essere potenziato in tre modi diversi: negli scontri si raccolgono gli Oni che, una volta conclusa la battaglia, possono essere spesi per migliorare le abilità di attacco, difesa o magia.
Venendo al gioco vero e proprio, non aspettatevi un classico picchiaduro come Soul Calibur, Tekken o quant’altro ma, piuttosto, qualcosa di molto più agitato e frenetico: le arene sono suddivise su più livelli e fra salti, capriole e discese dovrete anche trovare il tempo di menare i vostri avversari. Forse starete pensando che abbia sbagliato nello scrivere, ma non è così: ho detto “gli” avversari (plurale) perchè i nemici su schermo saranno sempre più di uno contemporaneamente e quindi, una volta preso il via lo scontro, scoppierà un vero e proprio putiferio.
Di tanto in tanto, nelle varie arene, compariranno vari scrigni contenenti alcuni power-up: i power-up in questione possono essere davvero di vario tipo, si va dalle pozioni per recuperare energie, a delle sfere che permettono attacchi speciali, per poi passare alle armi e così via. Una volta eliminato il proprio avversario, quest’ultimo vi lascerà alcuni Oni (che come dicevo prima potrete spendere per migliorare il vostro personaggio) e, alcune volte, anche delle sfere che permettono super attacchi.
Nello Story Mode non dovrete solo sconfiggere gli avversari ma dovrete affrontare varie prove: ad esempio alcune di esse vi richiedono di battere un numero di avversario in un determinato tempo, altre di distruggere tutti i nemici e, continuando, altre ancoradi sconfiggere un boss oppure di raccogliere un certo numero di sfere.
Una volta superato il quarto livello di gioco sarà possibile decidere se affrontare o meno il Phantom Realm: se la vostra scelta sarà positiva, a questo punto vi ritroverete in una specie di modalità survival e quindi il vostro compito sarà quello di sconfiggere tutti gli avversari per dieci livelli di fila senza poter mai recuperare energia, a meno che non raccogliate gli appositi ricostituenti. Ovviamente è consigliabile intraprendere questo cammino extra per raccogliere un maggior numero di Oni e, soprattutto, perché se riuscirete a completare questo complicato percorso, nella maggioranza dei casi sbloccherete un’arma extra o, nel caso non ci siano armi da sbloccare, qualche altro utilissimo oggetto.
Il gioco in se stesso è ben congeniato ma in singolo, a lungo andare, potrebbe cominciare ad annoiare. I personaggi dispongono di una buona dose di mosse da eseguire ma, di sicuro, non ai livelli degli altri titoli precedentemente citati. Oltre la possibilità di eseguire qualche colpo speciale una volta raccolte le apposite sfere, va segnalata la possibilità di disarmare l’avversario, di attivare uno scudo difensivo e di effettuare colpi a distanza. Una nota di merito, inoltre, va al fatto che nonostante su schermo, in alcuni casi, sia presente una dose massiccia di avversari, il gioco non accusa rallentamenti e tutto fila liscio come l’olio.

Arriva il divertimento!
Ovviamente il pezzo forte di Onimusha Blade Warriors è il multiplayer, giocabile fino a quattro giocatori contemporaneamente. Nel multiplayer, a differenza del single player, si potranno settare varie opzioni e quindi si potrà scegliere la quantità di armi durante l’incontro, la durata della battaglia, il modo per raggiungere la vittoria (collezionando sfere o eliminando il nemico) e altre sciocchezzuole varie. Devo dire che come mi sono divertito davvero molto con questo titolo, come non mi accadeva da tempo, e quindi, per chiunque abbia voglia di un simpatico picchiaduro da giocare tra più persone direi che questo è proprio il titolo più adatto del momento e, sinceramente, consiglio l’acquisto di un multitap assieme al gioco in questione per chiunque abbia voglia di passare spensierate ore davanti alla propria televisione e con i propri amici. Oltre alla semplice modalità multiplayer, ce n’è anche una particolare che permette il caricamento di uno dei propri personaggi, evoluti durante lo story mode, in modo tale da sfidare un avversario umano e riuscire a vedere chi dei due (o anche quattro volendo) sia riuscito a far migliorare di più il proprio eroe virtuale.

Una marea di extra
L’altro punto forte di Onimusha Blade Warriors, oltre il multiplayer, sono gli extra da sbloccare: oltre all’elevato numero di personaggio utilizzabili fin da subito, ce ne sono molti altri da scoprire portando a termine il gioco o completando le missioni (vi anticipo che uno dei tanti personaggi da scovare è il celebre e simpaticissimo Megaman). Ogni personaggio può sbloccare un buon numero di armi e, una volta completato il gioco con un combattente, potrete acquistare vari oggetti; in più è possibile visualizzare un fantastico trailer di Onimsuha 3 che, senza alcun dubbio, vi lascerà davvero stupefatti.

Grafica
La grafica del titolo in questione è altalenante: i personaggi sono realizzati ad opera d’arte, tutti molto realistici e ben sviluppati, ed anche le scene d’intermezzo risultano di alta qualità, così come gli effetti speciali durante le battaglia. Ciò che non mi ha totalmente convinto sono gli scenari: alcuni li reputo più che sufficienti, soprattutto per l’alto livello di interazione e la possibilità di distruggere di tutto e di più, ma, sfortunatamente, alcuni livelli li ho trovati fin troppo scarni e alcuni addirittura caratterizzati da pessimi sfondi in 2D. I miei complimenti vanno al motore grafico che riesce a resistere anche ad un buon numero di nemici su schermo, senza mai subire i tanto odiati rallentamenti.
In conclusione devo dire che è un vero peccato che non possa arrivare all’otto come voto per colpa di quelle poche arene che rovinano l’ottima qualità complessiva del titolo che, se fossero state leggermente più curate, avrebbero fatto raggiungere il suddetto voto al parametro grafica di Onimusha Blade Warriors.

Sonoro
Parlando di audio, il sonoro non eccelle ma ciò non vuole dire che presenti grosse lacune; gli effetti sonori sono abbastanza buoni ma mi sono sembrati fin po’ troppo ripetitivi. Stesso discorso vale per le “poche ma buone” musiche di sottofondo tutte abbastanza orecchiabili ma che, però, alla lunga potrebbero venire a noia.

Giocabilità e longevità
Onimusha Blade Warriors è un titolo godibile quasi solamente in multiplayer: nonostante lo Story Mode sia ottimamente realizzato, alla lunga annoia e, una volta sbloccati tutti i vari personaggi disponibili, non so per quante volte potrete sfiorare il vostro pad, a meno che non ci sia un vostro amico pronto alla sfida. Il gioco è abbastanza semplice ed i comandi si apprendono molto rapidamente soprattutto grazie all’ottimo tutorial che vi spiega tutte le possibili azioni da eseguire e quindi posso anche accertarvi che è un titolo adatto a tutti: grandi e piccini. La longevità di base, per un picchiaduro, è davvero ottima, forse una delle migliori che io abbia mai visto, eppure, se il tutto non vi colpirà dall’inizio o se non siete fan accaniti della serie Onimusha mi sa che dopo poche ore di gioco già abbandonerete il pad.

– Buona grafica
– Divertente in multiplayer

– Sonoro anonimo
– Noioso in single

7.0

Onimsuha Blade Warriors inizialmente mi era sembrato davvero un ottimo titolo, ma dopo poche ore di gioco ha cominciato a diventare noioso e ripetitivo. Se non fosse per la divertentissima modalità in multiplayer, credo che in pochi dovrebbero acquistare questo titolo a meno che non stiate cercando qualche gioco da giocare in più persone contemporaneamente. In conclusione non posso negare che OBW sia un buon picchiaduro, ma è comunque mio compito avvisarvi che in giro si possono trovare titoli ben superiori: Onimusha Blade Warriors è indicato essenzialmente a tutti i patiti della saga di Onimusha ed anche a chiunque sia in cerca di spensierate ore davanti al televisore con qualcuno in carne ed ossa da sfidare. E ricordate, se deciderete di comprare questo gioco, ricordatevidi comprate assieme anche un multitap!