Anteprima 7 min

Naruto Ultimate Ninja Storm 3

Quella di Naruto è una delle poche saghe che negli anni è riuscita a trasmettere ai videogiocatori lo stesso feeling e le stesse emozioni provocate dall’omonimo manga e dalla controparte animata. Con uno stile grafico accattivante, e un combat system frenetico e profondo al punto giusto, si è guadagnato la stima anche di coloro che i tie-in un po’ li snobbavano. Dopo gli ottimi Storm 2 e Generations, Namco Bandai ci ha invitato a Milano a provare Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3, in sviluppo per Playstation 3 e Xbox360, in compagnia del mitico Hiroshi Matsuyama, CEO di CyberConnect2 e uomo in grado di rendere la serie di picchiaduro basata sul manga di Masashi Kishimoto, una delle migliori degli ultimi anni. Matsuyama san ci ha parlato del gioco, ha firmato autografi e ha rilasciato un’intervista che troverete in calce all’articolo. Ma andiamo con ordine.
Ninja da collezione (vestiti da Sayan!)
Dopo il trailer con cui si è aperto l’evento, e che ha confermato il rilascio del titolo per marzo 2013, Matsuyama san ha presentato le due edizioni da collezione di Ultimate Ninja Storm 3, che sugli scaffali andranno ad affiancare quella standard. Come sapranno i giocatori che hanno già affrontato i capitoli precedenti della serie, o gli amanti del manga, l’arco narrativo Shippuden è incentrato sulla contrapposizione tra il ninja biondo e il suo ex compagno del Team 7, Sasuke Uchiha, che, per desiderio di potere e bramosia di vendetta, ha intrapreso una strada che lo ha risucchiato negli abissi dell’oscurità e dell’odio. Le collector’s edition ideate per questo capitolo rispecchiano questo dualismo e lasceranno al giocatore la scelta di schierarsi con il proprio ninja preferito. La Will of Fire Edition sarà quella dedicata a Naruto e conterrà, altre al gioco e alla colonna sonora, la statuina da 16 centimetri prodotta dalla Banpresto, una carta collezionabile esclusiva e un poster raffigurante Naruto, Gaara e Killer Bee. La seconda è invece la True Despair Edition e vedrà gli stessi contenuti della precedente ma con la statuetta di Sasuke e il poster con Hitachi Uchiha, Madara e Pain. Chi preordina il gioco in una qualunque delle sopracitate versioni, verrà inoltre omaggiato dell’artbook di Naruto Ultimate Ninja Storm 3 e di un codice per scaricare il DLC con cinque costumi esclusivi da utilizzare in game. La collector’s e il gioco standard contengono infine l’esclusivo costume di Goku, con cui potrete vestire il ninja biondo lungo tutta l’avventura. Oltre alla modifica estetica, il costume apporterà anche una lieve modifica allo stile di combattimento del ninja del Villaggio della Foglia: il Rasengan, il ninjustsu più potente e spettacolare di Naruto, terminerà in maniera del tutto e per tutto simile alla mitica Kamehameha del Sayan più famoso del mondo. Una vera chicca!
Una prova in multiplayer…  
Nelle due postazioni munite di Playstation 3 abbiamo potuto provare pad alla mano il multiplayer di Ultimate Ninja Storm 3 nella classica sfida a squadre. Seguendo pedestremente la formula, peraltro ottima, dei precedenti capitoli, siamo scesi sul campo di battaglia con una squadra di tre ninja, controllando il caposquadra e avendone a disposizione altri due di supporto, da richiamare al nostro fianco all’occorrenza con la pressione dei tasti dorsali. Come nei precedenti capitoli, avremo la possibilità di attribuire un ruolo a ciascuno dei ninja di supporto, in modo che possano darci manforte durante la fase di attacco oppure offrirci una solida difesa in caso di difficoltà. I combattimenti si confermano frizzanti e molto spettacolari, con la possibilità di sottrarsi alle combo nemiche utilizzando la tecnica della sostituzione e lanciarsi in sequenze di mosse e contromosse al cardiopalma, utilizzando i ninjutsu più potenti per volgere le sorti del match e nostro favore. Bisogna comunque fare il conto con la modalità risveglio, disponibile solo quando l’energia vitale inizia a scarseggiare, ma che dà la possibilità al giocatore di eseguire combo veloci e dalla potenza devastante, in grado di ribaltare le sorti del combattimento. Particolare attenzione bisogna riservarla alla barra del chakra e a quella della sostituzione: avremo infatti solo quattro slot a disposizione per eseguire questa tecnica e rimanere a secco di tronchetti non ci darà scampo quando saremo in balia di una combo nemica. Tutti questi elementi rendono Ultimate Ninja Storm 3 un gioco adatto sia ai neofiti, in grado di trarre soddisfazione dall’esecuzione delle spettacolari tecniche del loro ninja preferito, sia ai giocatori più smaliziati, che con chakra e jutsu hanno già trascorso diverso tempo. Il comparto tecnico si riconferma eccellente, con animazioni fluide ed esteticamente belle da vedere, merito soprattutto del miglior cel-shading visto finora. L’aliasing è stato ridotto ulteriormente e non abbiamo notato particolari problemi per quanto riguarda il frame rate. Una prova incoraggiante, contando che mancano ancora parecchi mesi al rilascio del gioco. 
…e una con Matsuyama
Il fulcro dell’esperienza nei precedenti capitoli di Naruto è stata la modalità storia. Con il CEO di CyberConnect2, rigorosamente vestito e truccato come il ninja biondo di Konoha, abbiamo assistito a due boss battle estrapolate dalla trama del gioco. In questo modo Matsuyama ci ha potuto mostrare la novità che ci attendono nel single player.
La più importante è legata alla possibilità di prendere decisioni durante le battaglie con i boss, scegliendo se affrontarli come eroe o come guerriero. In questa occasione Matsuyama ha optato per il guerriero, e lo scontro ha visto Rock Lee, Gato e Sakura impegnati contro sei dei Sette Spadaccini delle Nebbia. Avendo scelto questa modalità di combattimento, ci siamo trovati in un’arena in cui erano presenti contemporaneamente tutti i personaggi, ricreando uno scontro simile a quello che possiamo trovare in un Musou, ma con avversari decisamente più ostici e in numero minore. I nemici non perderanno occasione di sferrare attacchi coordinati contro il nostro alter ego digitale, mettendoci il più possibile in difficoltà. Dopo aver indebolito a dovere un avversario, comparirà sopra di lui un indicatore attivabile con il tasto cerchio, che darà il via a una finisher speciale capace di togliere di mezzo il malcapitato. Se avessimo scelto la modalità eroe, in tre incontri successivi avremmo affrontato due nemici alla volta, in linea con quanto visto nei precedenti capitoli. Matsuyama ci ha tenuto a sottolineare che la scelta della modalità di combattimento influirà sulla difficoltà degli scontri, consigliando ai più preparati di scegliere sempre la modalità guerriero. Non è ancora ben chiaro come sarà possibile selezionare la modalità preferita, ma questa implementazione ci è sembrata comunque una novità interessante, in grado di allungare la longevità del titolo dando la possibilità al giocatore di affrontare con un approccio differente le battaglie con i boss.
La seconda parte di giocato, ci ha mostrato lo scontro tra Kakashi e Zabuza. I due si affrontano nuovamente dopo il primo combattimento avvenuto tre anni prima che ha visto trionfare il jonin del villaggio della Foglia. Durante questo scontro verremo costantemente proiettati tra presente e passato, ritrovandoci nelle ambientazioni del capitolo precedente e rivivendo le vicende del primo scontro, il tutto reso più evocativo da un effetto seppia simile a quello usato nell’anime dallo Studio Pierrot. Dopo aver inflitto una certa quantità di danno al nemico, prenderanno il via delle sequenze di battaglia interattive in cui entreranno in gioco i Quick Time Event. Premendo con il giusto tempismo, o ripetutamente, il tasto corretto del pad, il nostro alter ego colpirà il suo avversario con mosse speciali necessarie per ottenere la vittoria. Come già detto, lo stile grafico e la regia rendono queste scene un vero spettacolo per gli occhi, ma l’implementazione dei QTE rimane ancora l’incognita più grande. Sebbene richiesti a gran voce dalla community di appassionati, rimane ancora tutta da verificare l’efficacia di questo tipo di interazione nelle boss battle che, rispetto ai capitoli precedenti, saranno più numerose. Il rischio è sempre quello della ripetitività, ma noi speriamo che i ragazzi di CyberConnect2 abbiano trovato il giusto bilanciamento per rendere il tutto vario e divertente, evitandone l’abuso fatto in Asura’s Wrath
Facciamo due chiacchiere
Dopo la dimostrazione, è giunto il momento delle domande. Vi lasciamo all’intervista realizzata con Matsuyama san! 
SpazioGames: Come sarà la modalità storia di Naruto Ultimate Ninja Storm 3? Avrà un impostazione free roaming o una più simile al capitolo Generations, con tanti combattimenti intramezzati da cut scene in stile anime?
Matsuyama: Con Naruto UNS 3 riprendiamo il canovaccio narrativo che abbiamo lasciato in sospeso nel secondo capitolo. Sarà un gioco free roaming simile al precedente, dove potrete esplorare le città liberamente e completare le missioni che vi verranno assegnate.
SG: Come saranno i boss? Ci saranno anche i boss giganti che abbiamo visto nei capitoli precedenti?
M: Ci saranno diversi tipi di battaglie con i boss lungo la modalità storia, e saranno sia normali che di grossa taglia.
SG: L’esperienza nello sviluppo di Asura’s Wrath, vi ha aiutato a migliorare quest’ultimo capitolo di Naruto?
M: Ogni progetto che portiamo a termine è importante per noi e ci aiuta a migliorare sempre nel nostro lavoro. I membri di CyberConnect2 che erano impegnati nello sviluppo di Asura’s Wrath si sono poi uniti allo sviluppo di Naruto UNS 3, portando con sé la propria esperienza e nuove idee. Nello stesso modo, alcuni sviluppatori di Asura’s avevano precedentemente lavorato a titoli della serie di Naruto, quindi possiamo dire che ogni nostro titolo è portato avanti da un mix di sviluppatori che hanno lavorato a progetti diversi. 
SG: Per lei, qual è l’innovazione chiave che contraddistingue questo capitolo dal secondo?
M: La più grande differenza tra Storm 2 e Storm 3 riguarda fondamentalmente il battle system, che presenta delle novità che lo rendono molto diverso dal suo predecessore. Su tutte la possibilità di affrontare le battaglie in modalità eroe o guerriero. 
SG: Avete pensato a svilupparne una versione per Wii U? E avete in sviluppo qualcosa per Playstation Vita?
M: Per adesso non abbiamo preso in considerazione queste due console, ci siamo concentrati solamente su Playstation 3 e Xbox360 con l’obbiettivo di sviluppare il gioco nel miglior modo possibile. Se ci saranno richieste da parte dei fan, in futuro prenderemo in considerazione l’idea di sviluppare anche su queste console.
SG: Masashi Kishimoto (l’autore del manga NdR) è in qualche modo coinvolto nello sviluppo del gioco? Gli capita di provarlo? Vi confrontate sulla storia da raccontare e sul design dei personaggi o sono decisioni che riguardano solamente CyberConnect2?
M: No. Il maestro Kishimoto è molto impegnato nella pubblicazione settimanale del manga di Naruto e non ha proprio il tempo materiale per giocarlo. Tutto quello che facciamo durante la  pre-produzione, per decidere la storia e i personaggi impegnati, lo facciamo insieme alla Shueisha (società che pubblica il manga in Giappone e ne detiene i diritti internazionali). Siamo anche molto in contatto con lo Studio Pierrot (studio che realizza le puntate dell’anime) per la realizzazione delle cut scene animate e discutiamo insieme le idee da implementare nel gioco. Soltanto quando il gioco viene rilasciato sul mercato, prendiamo contatto con il maestro Kishimoto, che si è sempre dimostrato entusiasta dei nostri titoli ringraziandoci e facendoci sempre molti complimenti. Per noi è stato un onore. 

– Graficamente spettacolare
– Novità di gameplay interessanti
– Imprescindibile per i fan

Sviluppatore:
Namco Bandai
Distributore:
Namco Bandai




Dopo la deviazione su Asura’s Wrath e lo spin-off Generations, CyberConnect2 torna al lavoro su Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 presentando, nonostante i lavori ancora in corso, un titolo che stupisce per spettacolarità ed immediatezza. Fondamentalmente prosegue sulle basi gettate dai capitoli precedenti, migliorandone le criticità e apportando novità di gameplay dalle indubbie potenzialità, ma che necessitano di una prova più approfondita per essere correttamente analizzate. Con un impatto visivo strepitoso e dei combattimenti coinvolgenti, questo capitolo può tranquillamente ambire al titolo di migliore della serie e allargare i suoi orizzonti anche ai videogiocatori che non sono accaniti sostenitori del ninja biondo o del mondo creato del maestro Kishimoto.