Recensione 4 min

Mushihime Sama

Gli sparatutto in 2d sono sulle console di ultima generazione delle rarità, titoli ormai esclusiva degli appassionati o dei nostalgici del bitmap. Su Playstation 2 di giochi con navicelle con cui sparare a tutto ciò che si muove ce ne sono in abbondanza, ma sono quasi tutti poligonali e nessuno ha il fascino di quelli che giocavamo anni fa nelle vecchie sale giochi o in qualche bar. La Cave, una delle poche rimaste a tenere alta la bandiera di questo genere, ha deciso di convertire la sua ultima fatica sulla console Sony e di deliziarci ancora una volta con un nuovo shoot’em up, Mushihime Sama.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Taito
Distributore:

Gli insetti all’attacco
Beh in un gioco simile parlare della trama sembra una cosa abbastanza inutile, sappiate però che sarete alla guida di una bellissima ragazza, la principessa Reko, che dovrà salvare da un’epidemia il suo popolo combattendo contro una miriade di insetti giganti per scoprire la verità e portare finalmente la pace sul suo pianeta. Diversamente da come si è abituati per i titoli del genere non potremo scegliere tra diversi insetti (leggi astronavi), Reko infatti avrà a sua disposizione solo il suo fidato scarabeo per farsi strada tra i vari livelli di gioco. I programmatori però per variare la giocabilità e rendere il tutto più longevo e rigiocabile hanno ben pensato di darvi la possibilità di scegliere all’inizio della partita quale tra i tre differenti spari messi a vostra disposizione vorrete usare. Eccoli di seguito con le loro caratteristiche:

-M Mode: Tiro di media potenza
-W Power: Tiro più ampio ma che vi rende più lenti
-S Power: Tiro di ampiezza ristretta ma che vi rende molto più veloci

I comandi sono semplicissimi e si basano sull’attacco normale (con la X), la classica Bomba (con il cerchio), lo sparo rapido con R1 e come sempre su grandi riflessi da parte del giocatore. Come in ogni gioco prima d’iniziare sarà necessario scegliere nella modalità Arcade il livello di difficoltà a cui vorrete affrontare l’avventura, questi, come spesso accade negli shoot’em up, sono tre e vanno dall’Original (quello per le pippe come me), il Maniac (quello più equilibrato ma nonostante tutto molto impegnativo) ed infine l’Ultra (ovvero quello per gente veramente tosta). Per Playstation 2 è anche disponibile la modalità Arrange che semplificherà molto le cose, avrete infatti la possibilità di cambiare in qualunque momento tra i vari tipi di sparo ed in più la possibilità di avere molte più bombe a vostra disposizione. Un’altra novità (non proprio visto che esiste sin dai tempi di Gradius) è l’introduzione dell’item “optino”, ovvero raccogliendo nel livello l’icona corrispondente potrete essere affiancati da una navicella che vi aiuterà sparando raggi lascer al nemico. Considerate che potete raccoglierne sino a 4 (6 nella modalità Arrange) e che spesso vi salveranno la vita visto che esploderanno al posto vostro facendovi da scudo contro i proiettili nemici. Il gioco insomma si adatta ad ogni giocatore, dal più smaliziato a quello che vuole fare un paio di partite senza impegnarsi troppo, riuscendo ad interessare ed invogliarci a finirlo senza causare irritazione o rabbia per sezioni quasi impossibili da passare (e chi ha giocato a Ikaruga saprà di cosa parlo…). Alla Taito hanno svolto un ottimo lavoro, certo il gioco rimane sempre un arcade ed anche se offre un buon numero di livelli e diversi tipi di difficoltà non ha opzioni che v’invoglieranno a rifinirlo per una seconda volta.

Potenza ai Bitmaps!
Come avrete capito Mushihime Sama è uno sparatutto in 2d, di conseguenza ci ritroveremo con una visuale dall’alto, detta “a volo d’uccello” e con lo scrolling che andrà dal basso verso l’alto, nella tipica inquadratura verticale degli shoot’em up. Graficamente il gioco si presenta molto colorato e ricco di particolari, con sprites ben animati e di grandezza ragguardevole, l’unico problema però sorge quando su schermo ne appaiono troppi. Con un affollamento della zona d’azione da parte di proiettili e nemici vari il titolo tende a rallentare vistosamente, anche se i frame rate della versione Playstation 2 sono gli stessi della versione arcade. Un vero peccato, perché cosi facendo spesso si perdono vite non per le proprie carenze ma a causa di questo difetto. Da segnalare la modalità “Gallery” con più di 100 splendidi artworks da vedere e della possibilità di giocare a schermo intero, senza le fastidiose bande nere, tramite l’opzione che inverte l’immagine ponendola in orizzontale (qui ovviamente dovrete prendere la vostra televisione e capovolgerla se vorrete avere un buon effetto e se non desiderate fare confusione con i vari comandi). Le musiche invece sono altalenanti, con quelle di alcuni stages ed in special modo dei Boss di fine livello molto belle ed orecchiabili mentre con altre molto brutte e fuori luogo. Gli effetti sonori sono nella media, nulla di eccezionale ma comunque fanno discretamente il loro lavoro.

– Divertente
– Semplice ed immediato

– Rallentamenti nelle fase concitate
– Musiche spesso poco adatte

7.8

Di certo per chi avrà giocato ad ESP Galuda questo nuovo titolo della Cave potrà lasciare un po’ l’amaro in bocca, ma nonostante non raggiunga i livelli dei titoli precedenti rimane comunque un ottimo acquisto per tutti i fans del genere. Certo ci saremmo aspettati qualche opzione in più per la versione Playstation 2 che ne aumentasse la longevità ma anche cosi il titolo è degno di attenzione, anche se purtroppo non sarà questo gioco ad avvicinare i neofili al genere degli shoot’em up. Il titolo è in vendita non solo nella versione normale ma anche in una “collector” impedibile per i collezionisti.