Recensione 5 min

Moto Gp

La prima riproduzione videoludica di questo sport, da parte della software house giapponese risale al 1992: Suzuka 8 Houar, il nome del gioco da sala. Si trattava di un prodotto prettamente arcade che aveva poco a che spartire con una pseudosimulazione di corse motociclistiche; in ogni modo ai tempi ebbe un buon successo anche se, oggi, sfigurerebbe non poco in un confronto con produzioni a 32 bit (i tempi passano, purtroppo!).
Il seguito di Suzuka 8 Houars, Cyber Cycles, uscito nel 1994 (forse?) vantava un’ottima realizzazione dal punto di vista tecnico e girava, se non ricordo male, sulla System 22 di casa Namco.
La terza, ed ultima, “esperienza” in questo settore prende il nome di 500 GP, gioco da sala, che purtroppo non ho mai avuto occasione né di provare né di vedere, di cui il “nostro” MOTO GP è la semidiretta conversione.
Al momento mi viene in mente un solo aggettivo per descrivere questo prodotto; ottimo, grafica estremamente accurata, effetti sonori eccezionali e una giocabilita’ tale da non riuscire piu’ a staccarsi dal pad, ma andiamo con ordine.
In MOTO GP vi sara’ data la possibilita’ di impersonare tutti i piloti della classe 500 aggiornati, purtroppo, al campionato 1999. Quindi niente Loris Capirossi e Vale Rossi.
All’inizio delle ostilità’, potrete impersonare solo “voi stessi” e cimentarvi nel mondiale contro i piloti sopra menzionati; la scelta dei mezzi utilizzabili, in queste prime fasi di gioco, non sarà ampia, potrete scegliere solo fra un paio di team privati. Una volta scelto team e mezzo potrete per così dire “contraddistinguervi” dagli altri, scegliendo tra vari tipi di caschi e dopo aver effettuato quest’ultima scelta, potrete partire.
Il campionato, ahimè, è composto solo da cinque circuiti tutti perfettamente riprodotti, c’è però da notare che la longevità non è compromesa dal numero esiguo di piste, infatti, questo prodotto nasconde una marea di possibilità, sfruttando le quali la longevità non potrà che aumentare; tutto ciò che dovrete fare voi è vincere il più possibile per sbloccare: tutti i piloti, le loro moto, i team e la possibilità di percorrere i cinque circuiti al contrario.
Le piste su cui dovrete cimentarvi sono nell’ordine: Suzuka (Jap), Paul Ricard (Fra), Motegi (Jap), Doningthon (Ing) e Jerez (Spa); esse presentano una difficolta’ di percorrenza variabile, per esempio, io ho trovato Suzuka una pista notevolmente impegnativa piena di curve e con rettilinei nei quali non è possibile spingere al massimo il mezzo, Jerez, Doningthon e Motegi mediamente difficili mentre Paul Ricard mi è parsa la piu’ semplice da imparare, visto che presenta due lunghi rettilinei sui quali è possibile spremere al massimo il mezzo e una sola curva insidiosa.
Prima di cominciare a tessere le lodi di questo gioco con la “G” maiuscola, vorrei soffermarmi sui pochi e quasi trascurabili difetti che, a mio avviso, presenta; Namco, essendo questa una riproduzione videoludica del motomondiale, avrebbe dovuto (uso il condizionale) riprodurre anche diverse situazioni atmosferiche come pioggia, temporali, piste umide. Bhè, mi spiace dirvi che in questo prodotto risplende sempre il sole, il che non è di per se un male ma una svista così grossolana dalla mamma di Pac Man non me l’ha aspettavo proprio.
Il secondo difetto riscontrato è costituito dalle colonne sonore stile techno-nippo che alla lunga sono davvero irritanti (fortunatamente si possono eliminare); Namco, ha dimostrato nel corso degli anni che le musiche non sono il suo forte e anche in questo caso non si smentisce, continuando una tradizione negativa che dura dai tempi di Tekken.
Volendo fare i pignoli, le sei visuali utilizzabili sono poco funzionali tranne quella in terza e in prima persona, le altre lasciatele pure perdere.
Ultimo difetto sono le piste, solo 5, anche se come dicevo prima sono, ad un certo punto, percorribili al contrario si arriva ad un massimo di 10 contro le 16 del motomondiale; quest’ultimo difetto dipende dal supporto scelto da Namco, cioè, il CD piuttosto che i piu’ capienti DVD, infatti, essendo i circuiti ultradettagliati e pieni di poligoni hanno quasi del tutto riempito il supporto destinato al gioco, lasciando poco spazio per altro. Io comunque non comprendo ancora il motivo per il quale molte software house utilizzino gli ormai inadatti, viste le potenzialità’ hardware di Ps2, CD piuttosto che i DVD in grado di contenere fino a 17 Gb di dati contro i 700 Mb di un normale compact Disc, mistero!
Analizzando l’aspetto tecnico, devo dire che MOTO GP presenta la miglior grafica vista fino ad oggi su una Ps2, piste riprodotte in maniera superba, spalti e pubblico stupendamente realizzati, replay mozzafiato e nessun tipo di rallentamento o di effetto clipping nemmeno con la presenza di molte moto sullo schermo, tutto è riprodotto nella migliore maniera possibile.
Se dovessi dare 10 alla grafica di un gioco sicuramente lo dovrei dare al prodotto di casa Namco ma non me la sento, il motivo risiede nella stessa, mia personale, concezione di un 10.
Tale voto massimo è, sempre secondo me, da attribuirsi soltanto a quei videogame che, risultando meravigliosamente realizzati senza rivali nel loro tipo di gioco, e non avendo rilevanti difetti sotto nessun punto di vista, sfruttano nel contempo la totalità o quasi di tutte le capacità hardware della macchina su cui sono stati programmati.
Adesso apparirà evidente come, pur essendo MOTO GP il gioco con la miglior grafica mai apparsa su questa console, quest’ultima non è stata sfruttata oltre il 40% delle sue potenzialità’ e quindi 9 mi sembra un voto abbastanza equo.
Il sonoro, per ciò che concerne gli effetti non è da 10 ma bensì da 11 non ho mai sentito il rumore di una moto da gara riprodotto in maniera più realistica per contro, però, ho trovato le colonne sonore piuttosto mediocri le quali più che un 5 stiracchiato non meritano, quindi sotto l’aspetto sonoro il gioco si becca 8.
La giocabilità, non dipendendo in maniera così diretta dalle potenzialità hardware di una console, merita 10.
MOTO GP, secondo il mio modesto parere, fonde perfettamente il divertimento arcade con un’azione degna di un simulatore; potrete scegliere, una volta sbloccate tutte le moto, tra diversi mezzi da corsa ognuno con le proprie caratteristiche di accelerazione, velocità, manovrabilità e ripresa.
La simulazione, risiede nel fatto che realmente la scelta di una moto anziché di un’altra influenzerà le vostre prestazioni, giacché le caratteristiche delle moto non sono poste a casaccio ma rispecchiano fedelmente i valori messi in luce nel mondiale della mezzo litro.
La moto risponde molto bene ai comandi impartitigli dal pad e sono selezionabili due tipi di controlli, uno analogico e uno digitale.
Quello analogico, secondo il mio punto di vista, è più difficile da padroneggiare poiché dovrete sempre usare la leva sinistra del Dualshock 2 per le curve e nel contempo dovrete dosare la pressione esercitata sul tasto dell’acceleratore e sul tasto del freno, in quanto ad una forte pressione, per esempio, dell’acceleratore corrisponderà una grande accelerazione della moto poco indicata nel bel mezzo di una curva; mentre una pressione debole del tasto adibito al freno non è la cosa piu’ intelligente da fare quando si è alla fine di un lungo rettilineo che precede una curva a gomito.
Se invece opterete per il controllo (vecchio stile) digitale, per direzionare la moto dovrete usare la croce del pad (molto piu’ comoda) e una diversa pressione sui tasti non modificherà le vostre prestazioni.
La longevità, nonostante le poche piste, è buona ma con più circuiti sarebbe potuta essere grande.

Piattaforma:
PS2
Sviluppatore:
Namco Bandai
Distributore:
Sony







8.5

Se siete dei seri possessori della nera console Sony non potete farvi sfuggire MOTO GP, che ritengo essere una vera e propri Killer Application in grado di far vendere da sola molte console.