LEGO Lo Hobbit

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A cura di FireZdragon - 5 Marzo 2014 - 0:00

Milano – Mattoncini, mattoncini colorati in ogni dove. Ormai i LEGO hanno letteralmente invaso le case degli appassionati, svuotandogli spesso il portafoglio visto il costo non proprio accessibile di alcuni set. Un impero sconfinato quello dei mattoncini danesi che anno dopo anno continua a guadagnare terreno sugli impalpabili concorrenti, forte anche di tutta una serie di licenze che stanno veramente dando una mano enorme al marchio.
Ormai non esiste film o saga famosa che non sia stata riproposta in forma cubettosa e gli ultimi set vedono anche Simpson e Ghostbusters gettarsi nella mischia.
L’enorme successo di pubblico ha spinto poi i LEGO sulle nostre console, dando vita ad un vero e proprio nuovo genere. Adatti sia agli adulti che ai bambini i videogame delle saghe più famose hanno lentamente conquistato tutti ed oggi, a Milano, abbiamo scoperto cosa ci riserva il futuro.

LEGO Lo Hobbit

Dalle sale al salotto
Con il film dedicato ai LEGO appena giunto nelle sale e il videogioco relativo ancora in attesa di una recensione (non preoccupatevi colmeremo questa mancanza il prima possibile) le nostre attenzioni si sono spostate su un titolo a noi estremamente caro, quel LEGO Lo Hobbit che dopo il successo ai botteghini vuole bissare i traguardi anche sulle nostre console.
Il gioco prenderà in esame tutto l’arco narrativo dei primi due film partendo quindi dall’arrivo di Gandalf e dei nani a casa di Bilbo, passando dalle terribili avventure vissute per giungere alla vecchia Dale fino allo scontro con il temibile drago Smaug.
È una scelta quella di includere solo i primi due film che ci ha lasciati piuttosto spiazzati al suo annuncio. Non capiamo perché Traveller’s Tale, ormai esperta nella serie, non abbia deciso di produrre tre giochi a prezzo ridotto o attendere il terzo film per rilasciarne una versione estremamente completa. I giocatori si troveranno così per le mani solo i primi due capitoli, con il terzo sospeso in un limbo di incertezza dato che gli sviluppatori non si sono ancora sbilanciati circa il suo futuro. Non sappiamo ancora quindi se l’ultimo episodio arriverà tramite DLC o se verrà rilasciato separatamente in un secondo momento, quello che è certo è che la trilogia di Peter jackson non resterà orfana del finale.
Le meccaniche di gioco sono quelle solite già viste mille altre volte e le aggiunte risultano relativamente marginali. Appena avviato il primo livello della demo messaci a disposizione è balzato subito agli occhi un motore grafico ripulito e rinnovato, capace di far brillare i protagonisti sotto nuova luce. Particolarmente curate anche le ambientazioni, riprodotte in maniera egregia e accurata, anche se attendiamo con ansia di poter mettere le mani su un titolo dove qualsiasi elemento dello scenario, dal più insignificante filo d’erba fino alla montagna più maestosa, sarà completamente riprodotto con i mattoncini lego, e magari in grado di offrire un buon livello di interattività.
Mentre i nostri sogni corrono veloci il gioco ci riporta alla realtà dei fatti: i diversi personaggi presenti in LEGO Lo Hobbit, ben 80 contando tutte le varianti, continuano a poter costruire oggetti in maniera limitata ai pezzi sparsi per lo scenario. Distruggete casse e uccidete nemici per poter raccogliere i mattoncini essenziali per risolvere i vari enigmi ambientali e proseguire nell’avventura. Particolarità di questo episodio è rappresentata dalla possibilità di utilizzare due nani contemporaneamente, permettendogli di muovere oggetti ben più grandi del normale o affrontare boss giganteschi.

LEGO Lo Hobbit

Nelle segrete!
Se nel primo livello infatti abbiamo rivissuto l’arrivo della compagnia a casa di Bilbo Baggins, con tanto di scene esilaranti e il consueto Humor che contraddistingue i titoli LEGO, nella seconda sezione era il combattimento a farla da padrone con i nanozzi bloccati nelle caverne dei Goblin con il loro re e la sua corona a rappresentare un ostacolo invalicabile per i coraggiosi eroi.
Il gioco di squadra diventa l’arma vincente e ad un combattimento sempre molto semplicistico, quasi elementare, vanno ad aggiungersi le abilità speciali dei protagonisti, ognuna con un effetto differente grazie al quale superare le situazioni più disparate. Fili e Kili ad esempio potranno utilizzare armi a lungo raggio per colpire bersagli in lontananza, Gandalf sparare saette dal suo bastone per stordire i nemici e Thorin utilizzare il suo scudo come ultimo baluardo di difesa. Tutti questi oggetti vengono ovviamente integrati perfettamente nel gameplay e lasciano lavorare il cervello dei giocatori per scoprire la strategia giusta utile a superare le diverse tipologie di nemici. Non aspettatevi comunque un gioco complesso o impegnativo, il target dei titoli LEGO ormai lo conosciamo benissimo e direi che anche questa volta la mela non è caduta molto distante dall’albero. Fanno da contorno infine sezioni QTE musicali e minigiochi, questa volta con la possibilità di costruire piccole strutture lego in libertà, e anche il crafting, grazie al quale forgiare nuovi oggetti magici e armature fatte di prezioso mithril.
Il titolo è previsto per la primavera di quest’anno, aspettatevi una recensione per quella data.


– Qualche nuova meccanica
– Il carisma classico dei giochi LEGO






LEGO Lo Hobbit non sarà altro che l’evoluzione naturale dei titoli LEGO visti in questi ultimi anni. Il solito combat system molto semplcistico, affiancato da minigame e da una valanga spropositata di personaggi saranno i suoi punti di forza, con la possibilità di giocare in cooperativa con un semplice sistema drop in drop out che farà la gioia dei più. Se amate la serie potrebbe essere l’ennesimo ottimo titolo da possedere.




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