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Front Mission Evolved

La serie Front Mission da numerosi anni intrattiene con la sua ottima dose di tattica e strategia migliaia di appassionati giocatori che ne hanno potuto ammirare i pregi già a partire dall’epoca del Super Famicom (il cui primo episodio fu successivamente riadattato per Nintendo DS) fino ad arrivare alla PlayStation ma la sua prossima incarnazione, Front Mission Evolved porterà su PC, PS3 e Xbox 360, sconvolgenti modifiche alla struttura del gameplay (da qui il sottotitolo “Evolved”) rendendo felici gli appassionati di sparatutto in terza persona a base di robot e distruzione ma probabilmente facendo storcere il naso a chi ha visto crescere il franchise nel carattere strategico. Riuscirà Double Helix, sviluppatrice del gioco e responsabile dell’ultimo Silent Hill: Homecoming, a produrre un titolo che attiri nuovi giocatori senza compromettere l’interesse dei vecchi appassionati?

Genere:
sparatutto
Data di uscita:

La storia ci insegna che ovunque gli esseri umani decidano di stanziarsi, prima o poi scoppierà una guerra…
Ambientato in un probabile futuro, un 2117 che vede gli umani impegnati in una serrata conquista dei corpi celesti senza esclusione di colpi, Front Mission Evolved ci proietterà all’interno di un Wanzer, un potentissimo robot da battaglia, con il compito di combattere su nuove frontiere, ormai non più nell’atmosfera terrestre, in un complesso spazio trasformatosi in un groviglio di reti satellitari, montacarichi orbitanti e stazioni militari di controllo.
Quando un attacco terroristico distrugge uno dei montacarichi orbitanti statunitensi, i militari si mobilitnoi per eliminare la minaccia e Dylan Ramsey, il giovane ingegnere protagonista di questa storia, si ritrova immischiato in una girandola di complotti, distruzioni e fatiscenti alleanze. Queste le premesse per un gioco che promette un alto tasso di azione e adrenalina nella quale la scelta tra più di una dozzina di armi e Wanzer vi permetterà di assemblare la vostra personale unità da guidare verso la vittoria. Sebbene questo improvviso cambiamento possa effettivamente snaturare ciò che la saga ha da sempre proposto, l’aggiunta di tali meccaniche renderebbe il titolo meno “indigesto” ai giocatori occidentali e garantirebbe una sicura pubblicazione, spesso negata, nel nostro territorio.

Si rompe la tradizione: da Real Time Strategy a Third Person Shooter
Pochi dettagli sono emersi per quanto riguarda il sistema di gioco sebbene appaia chiaro dai comunicati e dai trailer rilasciati che l’impostazione strategica dei precedenti episodi sia stata completamente abbandonata per un approccio più diretto e aggressivo, tipico degli sparatutto in terza persona. A detta degli stessi sviluppatori, infatti, si farà sentire nel titolo l’influenza di altri famosi sparatutto come Call of Duty e Lost Planet. La presenza di spessore tattico sembra, però, essere garantita dalla componente GDR del gioco: una volta scelto il proprio robot, infatti, sarà possibile personalizzarlo sia nell’estetica che nella balistica per ottenere risultati sempre migliori in battaglia, quest’ultima la vera protagonista del gioco. Sia nella campagna in singolo che in quella multiplayer, infatti, Front Mission Evolved baserà il suo divertimento nelle intense battaglie a bordo dei grossi Wanzer. Insieme a questo ci saranno alcune missioni, durante la campagna in singolo, in cui controllerete il vostro personaggio al di fuori dell’unità di combattimento, in sessioni “a piedi”.
Detto ciò, tuttavia, ancora non sono state rese note con precisione le modalità di cui sarà composta la sezione multiplayer, né tanto meno se si potranno affrontare partite a più giocatori senza una connessione ad internet. Con precisione si può dire che saranno ovviamente presenti le classiche modalità Deathmatch, caratteristiche degli sparatutto in terza persona, oltre al fatto che sarà presente la possibilità di creare vere e proprie squadre organizzate di robot da battaglia nelle quali ognuno dei suoi componenti avrà il suo ruolo specifico, dal cecchino al robot di supporto, aggiungendo un particolare tocco strategico alla battaglia.

La superficie del pianeta
Nonostante Square-Enix prometta al giocatore un mondo dettagliato nel quale sfogare l’immensa potenza dei Wanzers, non si può fare a meno di notare, nelle immagini e nei video rilasciati, scenari spogli e privi di vita, con un orizzonte visivo piuttosto basso e una scelta cromatica quasi esclusivamente virata al color sabbia, fatta eccezione per le sezioni all’interno delle complesse strutture tecnologiche. Ovviamente, essendo i tempi ancora eccessivamente immaturi, progressi in tal senso sono possibili, se non obbligatori, anche se osservando il precedente lavoro di Double Helix, il tanto discusso Silent Hill: Homecoming, difficilmente ci si può concedere la speranza di un comparto tecnico di prim’ordine. A scapito di questo, però, emerge dalle prime immagini l’idea di una Terra “sporca”, da cui la fuga verso nuovi orizzonti è resa quanto mai vitale e necessaria, ambientazione che potrebbe aiutare il giocatore ad immedesimarsi ancora di più nell’azione travolgente che il gioco promette di offrire.
La mancanza di uno degli elementi storici della serie, quella componente tattico/strategica tanto imponente quanto importante ai fini del gameplay, potrebbe pericolosamente orientare l’intera meccanica verso una linearità ben lontana dagli standard presentati in passato. Anche dal punto di vista della personalizzazione, il ridimensionamento applicato al numero di unità e parti meccaniche da utilizzare per personalizzare le proprie unità potrebbe rivelarsi negativo, andando a rendere meno appetibile una delle caratteristiche più accattivanti del prodotto, ma per chiarire questi ed altri dettagli non ci resta che attendere ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.

– Buon potenziale nel mix di azione e strategia
– Divertimento “distruttivo” da soli e con amici garantito
– Trama interessante




Difficile valutare a prima vista il prossimo lavoro di Double Helix, non per una mancanza di informazioni ma più per la totale e definitiva svolta imposta alla serie. Per rendere Front Mission Evolved più vendibile in Occidente, infatti, rispetto ai suoi precedenti episodi dotati di una forte componente strategica, Square-Enix ha deciso di optare per una metodologia di gioco spiccatamente più action che potrebbe comunque rivelarsi vincente, nonostante l’evidente variazione alla saga, se la componente ruolistica sarà ottimamente sviluppata. E’ ancora presto, inoltre, per esprimere un giudizio sull’apparato tecnico del gioco, limitato attualmente da evidenti difetti, ma non essendo stata ancora annunciata una data di uscita, c’è un ampio margine di tempo per apportare le necessarie migliorie e correzioni. Restate sintonizzati su Spaziogames per tutti i futuri aggiornamenti.