Anteprima 4 min

Forza Horizon

Il brand Forza Motorsport ha ormai raggiunto una gran considerazione da parte degli appassionati di giochi di guida su Xbox 360: con i suoi titoli a cadenza biennale, Turn 10 ha dimostrato di saper creare un franchise solido e soddisfacente sotto tutti i punti di vista.
A interrompere questo quadro idilliaco ci pensa Forza Horizon, un titolo che rompe gli schemi (non solo temporali) della serie: l’E3 ha rappresentato l’occasione per approfondire meglio questo progetto. Vediamo allora di capirci qualcosa di più. 

Action-racing game
Dobbiamo dire per prima cosa che lo sviluppo del titolo è stato affidato prevalentemente ai Playground Games, sviluppatore che può vantare ex dipendenti di studi come Bizarre Creations (Project Gotham), Slight Mad Studios (Need For Speed: Shift), Black Rock Studio (Split/Second) e Codemasters (F1, Dirt).
Lo sviluppo di questo prossimo Forza Horizon nasce proprio dalla convinzione di Ralph Fulton, design director di Playground Games, il quale ha dichiarato che ”la serie di Forza Motorsport ha avuto un enorme successo, ma può comunque migliorare”; questa frase ci porta dritti in Colorado, alla manifestazione musicale Horizon festival: questo infatti rappresenta il punto di partenza dell’intero Forza Horizon, visto che le varie competizioni e attività da compiere saranno legate all’evento in oggetto. Questo elemento, inoltre, consente di dare al titolo una connotazione del tutto nuova allo spirito della serie, più scanzonata, meno seriosa, legata al mondo giovanile e alla musica: a riprova di ciò è giusto dire che Playground Games ha lavorato in collaborazione con Rob Da Bank, Dj di UK Radio 1 e fondatore di Bestival e Camp Bestival.
Rimanendo in tema gameplay, durante le varie interviste Fulton si è riferito a Forza Horizon utilizzando il termine action-racing game: che significa tutto ciò?
In pratica, l’obiettivo del giocatore sarà quello di muoversi all’interno dell’open world predisposto dagli sviluppatori, cercando di guadagnare il maggior livello di popolarità e rispetto possibile andando a vincere gare dalla natura più disparata.
Per fare qualche esempio, è possibile citare le prime fasi di gioco, svelate all’E3: in questo frangente il giocatore, sintonizzandosi su una delle tre radio in-game presenti, sentirà l’annuncio di una gara che premierà i primi dieci arrivati. L’obiettivo è raggiungere prima degli altri l’entrata della struttura che ospita il festival: in questo modo partirà una rapida corsa verso l’obiettivo.
La struttura open world farà si che si possano trovare sfide girovagando per la mappa di gioco; per fare un altro esempio, è stata mostrata una sequenza dove il giocatore, a bordo di un’auto Mustang, sfiderà un aereo in una tipologia di scontro che ricorda molto le sfide farlocche proposte da Top Gear (come fare una gara tra una Bugatti Veyron e un Euro Fighter, tanto per intenderci). A questi particolari eventi si aggiungeranno dunque street race e tornei oltre a determinati obiettivi da raggiungere derapando e sfiorando altre auto.
L’enfasi, in ogni caso, è data sì sulle gare ma anche sull’esplorazione, visto che Fulton ha rivelato che per lo sviluppo del gioco si è cercato di ”andare oltre il genere racing”, guardando con attenzione a titoli come Assassin’s Creed e Red Dead Redemption: sarà quindi ”la libertà open road” a farla da padrona.
Ad aiutare nella navigazione, in ogni caso, sarà integrato un sistema GPS gestibile via voce tramite Kinect.
Piattaforma:
X360
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Turn 10
Distributore:
Microsoft

”How hard can it be?”
Sebbene quindi l’atmosfera di Forza Horizon possa ricordare titoli di altre serie (ad esempio Test Drive Unlimited), vero è che gli sviluppatori hanno voluto rimarcare come il gioco rimanga ancorato ad alcuni elementi tipici della serie; l’impressione infatti è che si sia voluto creare una sorta di prodotto ambivalente, capace di far divertire con una guida spensierata che spinga a sverniciare auto in autostrada o a schiantarsi contro le rocce, ma anche di intrattenere con una discreta sfida, in linea con i canoni di Forza Motorsport 4. Non sembra del tutto errato prevedere che Forza Horizon potrà essere interpretato in diversi modi: potremo dar peso a questa considerazione, però, solo dopo prove approfondite.
Possiamo dire che, almeno al momento, è l’ambientazione l’elemento che salta subito all’occhio; il Colorado riportato nel titolo non sarà quello freddo e innevato dei romanzi di John Fante (è stato confermato, infatti, che non sarà possibile gareggiare su neve e ghiaccio), ma quello soleggiato e roccioso scaturito da un road trip di 1.500 miglia compiuto da alcuni membri Playground Games tra montagne, canyon, spianate e postazioni minerarie. Durante il viaggio in questione sono state girate 24 ore di video e scattate 68.000 foto; sulla rappresentazione del mondo circostante, dunque, non sembra possano essere sollevate particolari rimostranze. Sebbene il gioco non ritragga nello specifico località esistenti, infatti, gli sviluppatori hanno dichiarato che il gameplay è stato l’elemento più influente ai fini della realizzazione dell’ambiente di gioco: anche per questo si spiega la quantità di strade tortuose e larghe autostrade a quattro corsie. Da segnalare poi l’implementazione del ciclo giorno-notte, che aumenterà l’impatto visivo (e non solo) del titolo, cosi come l’introduzione di 65 differenti superfici stradali, che presumibilmente apporteranno una gran varietà di situazioni e modelli di guida.

”A fan-driven franchise”
Concludiamo andando a fare il punto della situazione relativamente al multiplayer e alle vere protagoniste del gioco, le auto.
Per quanto riguarda il gioco online, Forza Horizon andrà a riproporre molte delle situazioni già viste in Forza Motorsport 4: tornerà dunque il sistema di sfida tra rivali, le usuali lobby per i vari eventi, il sistema di tracciamento, condivisione e comparazione online relativo alle proprie prestazioni motoristiche. La nuova ambientazione poi renderà decisamente interessanti alcune modalità specifiche come “Il gatto con il topo”.
Per quanto riguarda le auto presenti, i dettagli disponibili sono ancora pochi: Fulton ha spiegato che, cosi come nei precedenti capitoli della serie, la lista di macchine sarà ”lunga e desiderabile”.
Relativamente alla ”customizzazione” dei bolidi, infine, Dan Greenawalt, creative director di Turn 10, ha assicurato che sarà possibile personalizzare la propria vettura in vari modi: la presenza dell’Horizon Festival infatti costituisce un ottimo pretesto per la creazione e l’esaltazione delle proprie livree personalizzate. Dovrebbero essere riproposti anche gli upgrade relativi alle prestazioni della vettura.

– Ambientazione affascinante
– Carattere del titolo differente dal resto della serie




Le due domandone sono: gli appassionati di Forza Motorsport 4 avranno voglia di un gioco in cui ci si può schiantare con una Viper contro dei canyon in Colorado a 110 miglia all’ora? E i giocatori maggiormente arcade saranno attratti da un prodotto che, tolto lo strato festaiolo e luccicante, dovrebbe conservare la solida base dell’ultimo titolo della serie Forza Motorsport?
Non sembra del tutto errato affermare infatti che il successo di questo prossimo Forza Horizon dipenda dalle risposte a questi due quesiti: per il resto, infatti, il titolo sembra proporre già da ora alcune idee sicuramente interessanti e potenzialmente di successo. L’introduzione di un ambiente open world sembra essere la base per nuove esperienze di gioco, così come la realizzazione delle strade del Colorado risulti essere, per quanto visto finora, più che soddisfacente.
Per sciogliere tutti i dubbi, bisognerà attendere il prossimo 23 ottobre: per ingannare l’attesa e rimanere sempre aggiornati, rimanete con noi.