BioShock Infinite

Anteprima
A cura di Fatum92 - 12 Dicembre 2011 - 0:00

Rapture. Una città celata nelle profondità dell’oceano, svincolata dalle leggi vigenti sulle comuni località terrene. Una metropoli dove chiunque può mettere in pratica le proprie ambizioni e idee, senza vincoli morali o legali. Un sogno utopistico, irrealizzabile per definizione. È dolce il ricordo del momento in cui comparve dinanzi ai nostri occhi: bellissima, enorme, luccicante, eppure inquietante, minacciosa, offuscata. Nascosta dall’imprevedibilità dell’acqua da cui era sommersa, un abisso di solitudine e pacata tristezza. La faccia di una medaglia che vede dal lato opposto un altro nome: BioShock. Opera appartenente al comune genere degli sparatutto in prima persona, ma unica, dotata di uno spirito creativo, artistico e di una personalità fortissima. Titolo che verrà presto associato non solo alla città sottomarina, ma anche alla metropoli fluttuante in cielo, riparata tra soffici nuvole. Irrational Games è infatti al lavoro sul terzo (o, dal loro punto di vista, secondo) capitolo della saga, BioShock Infinte, che dalle profondità oceaniche toccate da Rapture raggiunge il vertice opposto: Columbia.

Cado dalle nuvole

In un’epoca come il 1900 il progresso tecnologico sembra non avere fine. Il simbolo di questa spinta innovativa è proprio Columbia: la città volante, emblema americano, avrebbe dovuto viaggiare intorno al mondo per dimostrare la potenza degli Stati Uniti. Tuttavia, a seguito di un incidente internazionale, Columbia diviene una metropoli autonoma, teatro di una violenta guerra civile tra due fazioni politiche. Una città gettata nel caos dai continui scontri tra il partito nazionalista e gli oppositori. È in questa devastazione che il giocatore, nei panni di Booker DeWitt (agente speciale dal passato oscuro, non propriamente limpido), farà la conoscenza di Elizabeth. La missione di Booker è teoricamente semplice: salvare questa ragazza, intrappolata da più di dieci anni in una torre a Columbia.
BioShock Infinite si concentrerà molto sul rapporto tra il protagonista ed Elizabeth, ricercata da entrambe le fazioni. Il salvataggio non si dimostrerà una questione facile e immediata, e nel corso della vicenda gli sviluppatori promettono una maturazione del protagonista, incerto su come comportarsi con l’enigmatica ragazza. Vi è quindi l’intento di premere fortemente sull’aspetto relazionale e umano, per donare grande vitalità a Elizabeth e al mondo circostante, popolato, oltre che da nemici, anche da personaggi in grado di schierarsi dalla parte del giocatore o semplicemente ignorarlo. Dovrebbero inoltre tornare le scelte morali, più accentuate e meno prevedibili o rigide rispetto agli episodi precedenti. Irrational Games dichiara, infatti, che non sarà sufficiente un solo playthrough per vedere tutto il contenuto di gioco.

Non un semplice FPS
Questo aspetto relazionale non verrà trattato solamente attraverso la trama di BioShock Infinite, ma sarà anche un elemento da tenere in considerazione durante i combattimenti. Elizabeth non è una comune ragazza, ma possiede delle capacità paranormali. Gli scontri si impreziosiscono con diverse possibilità tattiche da sfruttare a proprio vantaggio, oppure studiando l’ambiente circostante. Un elemento fondamentale della strategia di gioco saranno dei varchi spazio-temporali, dai quali Elizabeth potrà recuperare oggetti di difesa o armi.
Nonostante non paiano esserci evidenti differenze rispetto ai capitoli precedenti, le varie battaglie appaiono più adrenaliniche e tattiche del passato. Notevole importanza ricalcherà il sistema di spostamento tipico della città: rotaie sopraelevate uniscono i vari luoghi di Columbia permettendo ai cittadini dotati dello strumento adatto di attaccarvisi e scivolare da un quartiere all’altro, utili non solo come metodo di trasporto, ma anche per attuare manovre di combattimento. L’azione diviene quindi frenetica, imprevedibile, sfruttando la verticalizzazione come strumento per rendere ora dominante, ora precaria la posizione del giocatore rispetto al nemico. Se la fonte di paura principale dei corridori di Rapture era il senso di claustrofobia, preparatevi a soffrire di vertigini. Il gameplay sarà poi arricchito da particolari sezioni in cui bisognerà fare i conti con l’ex guardiano di Elizabeth, un enorme uccello robotico sulle sue tracce.

Columbia
Alla promettente giocabilità si aggiunge una maestosa realizzazione tecnica. Columbia appare contraddistinta da un’atmosfera particolare, ben diversa dall’oscura e inquietante Rapture. La città fluttuante è viva, ricca di colori, persone, manifesti di propaganda e pubblicità, immersi in un’architettura urbana dall’aspetto quasi fantascientifico, tecnologico. I lugubri corridoi di Rapture lasciano spazio ad ambienti ampi e luminosi, come grandi piazze, ma non mancherà il senso di inadeguatezza.
BioShock Infinite vanta un profilo grafico dai tratti sicuramente artistici, ma anche l’aspetto puramente tecnico non sembra voler essere da meno, dimostrando una modellazione dei personaggi ottima e una grande cura per i dettagli, funzionale a unire ogni elemento per garantire un’esperienza complessiva di altissimo livello, che comprenda un gameplay vario, divertente e una trama profonda, capace di suscitare emozioni e far trasparire l’umore dei personaggi non solo tramite dialoghi e situazioni, ma anche attraverso i movimenti e le animazioni (in particolare quelle di Elizabeth). A detta degli sviluppatori, Elizabeth dovrebbe essere un personaggio secondario diverso da quelli a cui siamo solitamente abituati, non un peso, ma “viva”, sempre pronta ad aiutare e ad affiancare il giocatore per quasi tutta la durata del gioco.


– Trama profonda e incentrata sulle relazioni dei personaggi
– Gameplay ricco
– Realizzazione di Columbia
– BioShock si rinnova






Irrational Games riprende le redini della saga con BioShock Infinite, terzo capitolo atteso per un generico 2012. La formula di gameplay non pare stravolta, ma perfezionata. I combattimenti si mostrano più strategici e avvincenti del passato, grazie anche alla presenza di un personaggio secondario (Elizabeth) in grado di fornire supporto costante al giocatore.
Ciò che viene stravolta è l’ambientazione, che abbandona l’angoscia e la claustrofobia di Rapture in favore di uno scenario urbano ampio e aperto, galleggiante tra le nuvole.
Molto interessante la premessa narrativa, incentrata sul rapporto tra i protagonisti e, come da tradizione, su temi umani e sociali come la politica.
BioShock Infinte sembra possedere tutti i requisiti per svecchiare la saga e divenire uno dei più grandi capolavori di questa generazione. Una trama profonda ed emozionante, un gameplay interessante, divertente e un comparto tecnico eccellente, appaiono, almeno per il momento, caratteristiche abbastanza sicure. Forse, il primo impatto con Columbia si dimostrerà addirittura superiore a quello di Rapture.




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