Axis & Allies

By |23/11/2004|Categories: Recensione|Tags: |

Asse ed Alleati dal gioco da tavolo
Basato sul famoso gioco da tavolo che, sebbene meno famoso di Risiko, conta un cospicuo numero di aficionados, il nuovo prodotto sviluppato da Time Gate si presenta come un RTS (Real Time Strategic) dove potremo prendere i comandi dell’Asse (Germania e Giappone) o degli Alleati (Inghilterra, URSS e USA) in epici scontri che riportano personaggi e luoghi storici dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale.
Forti del successo di titoli come il recente Kohan II Kings of War, questo talentuoso e giovane team di programmatori propone, in questo nuovo titolo distribuito da Atari, quelle innovazioni già presenti nei suoi passati prodotti.
Una volta installato il gioco e mandatolo in esecuzione, assisteremo ad una lunga introduzione con sequenze filmate degli storici scontri tra le due fazioni, reperti storici filmati al tempo da combat cameraman che coraggiosamente si prestavano a questo servizio per divulgare le glorie e le tragedie del tempo. Esteticamente il titolo si presenta in modo molto semplicistico, specie se comparato a titoli del giorno d’oggi come Warhammer 40.000 Dawn of War; fin da subito riusciamo a percepire però come gli sviluppatori si siano maggiormente concentrati più sull’effettiva giocabilità che sul piano grafico.
Il titolo si sviluppa su una mappa che riporta i territori da occupare o difendere. Ogni ambientazione è stata caratterizzata in modo appena sufficiente, con lievi cali negli scenari montuosi; le unità invece sono più definite e particolareggiate ed appaiono realizzate con texture soddisfacenti presentando però animazioni leggermente scarne. Rari, ma presenti, cali di frame-rate accompagnano le battaglie più caotiche, che vedono la presenza di innumerevoli unità nemiche o alleate; migliori invece gli edifici che rappresentano buone texture e modellazione.
Il comparto sonoro presenta temi musicali abbastanza ripetitivi mentre invece le voci digitalizzate per ogni tipologia di unità e gli effetti sonori risollevano lievemente questo aspetto tecnico.

RTS e gioco da tavolo
Nella modalità campagna, cominciando col scegliere una delle due fazioni (Germania e Giappone oppure Inghilterra, USA ed URSS), dovremo completare le 12 missioni previste per ognuna delle fazioni (per un totale di ben 24 scenari nei quali mostrare tutta la strategia bellica che abbiamo in noi).
Gli scontri presentati sono tutti storici, con i leader più importanti di ogni fazione presenti in campo con le loro particolarità e differenze; ogni generale infatti ha dei poteri speciali dei quali può usufruire per cambiare le sorti della battaglia o per schiacciare definitivamente gli avversari.
Ben strutturato il tutorial che permette di immergersi pian pianino nel gioco vero e proprio e ci fa capire fin da subito il legame con Kohan dello stesso team di sviluppo: le unità, infatti, non sono rappresentate singolarmente, ma organizzate in reggimenti; questo vuol dire che nel caso in cui un reggimento venga ridotto anche solo ad un unità, potrà rigenerarsi del tutto curandosi al quartiere generale di appartenenza.
In base poi alla sua disposizione sul campo da gioco, potremmo cambiare il quartiere generale al quale l’unità si rapporterà per rifornimenti: ogni luogo del genere ha un suo range di azione e può coprire un numero prestabilitò di unità; queste ultime saranno associate al luogo di sostentamento tramite una chiara bandiera che ripropone quella del quartiere generale.
Nel gioco sono state introdotte anche alcune particolarità da gioco di ruolo prese dalla serie di successo Kohan e ben inserite nel contesto del titolo. Le unità infatti acquisiscono esperienza in base ai nemici sconfitti ed alle battaglie affrontate; questo porta il videogiocatore a prestare una maggiore attenzione nell’amministrare e mandare in prima linea unità che sarebbe triste perdere, con il loro conseguente sacrificio unicamente per tentare alcuni approcci bellici nei territori avversari.
Il team si è poi concentrato in primis negli scontri tra le fazioni e non tanto sull’amministrazione e recupero delle risorse, che saranno effettuate in modo automatico da particolari strutture dedite appositamente a queste azioni (il petrolio, le munizioni ed il denaro rappresentano i tre elementi che non devono mai esaurirsi per risultare vittoriosi).
Le unità presenti rientrano tutte nel contesto storico, senza presentare libere interpretazioni di ipotetiche tecnologie nascoste: troviamo quindi fanteria, cingolati armati, aerei e bombardieri, sottomarini e navi; sarà solo l’uso combinato nei tre ambienti bellici che farà si che la vittoria volga a nostro favore.
Particolare importanza riveste infine la figura del generale che, utilizzando i punti esperienza acquisiti in battaglia ed il denaro racimolato, potrà effettuare un super attacco dal potere distruttivo come la bomba atomica di Nimitz.
Queste super mosse estreme sono per fortuna ben bilanciate nel gioco (presentano un tempo di ricarica), dando così agio alla fazione rivale di riorganizzarsi.
Dobbiamo però dire che con tutti i generali e le loro particolarità, il titolo presenta poche unità; sarebbe stato sicuramente più piacevole trovarsi di fronte a più varianti della stessa tipologia, anche con lievi ma differenti caratteristiche.

Datemi due dadi che vi faccio vedere io!
L’altra modalità di gioco è quella che ci permette di creare a nostro piacere delle battaglie personalizzate scegliendo quali schieramenti far scendere in campo e dove ambientare gli scontri. L’ottimo editor si presta benissimo a tutto quel che potremmo richiedere da un titolo del genere e con una facilità mostruosa ci permette subito di creare da zero epici scontri.
Di particolare interesse, il che soddisferà gli amanti del board game originale, è la modalità Seconda Guerra Mondiale: su un tabellone virtuale sul quale sono rappresentati ben 52 territori da occupare, saremo catapultati in quelle stesse situazioni del tavolo da gioco della realtà.
Gli scontri tra territori confinanti saranno decisi o da battaglie in stile RTS o tramite la casualità dei dadi. Ogni turno di gioco si articolerà in 6 determinate operazioni per fazione, nelle quali ci troveremo ad acquisire, posizionare ed amministrare i reggimenti per poi portarli a combattere con gli avversari. Questa modalità presenta in single player lunghe attese, visto il tempo che la CPU impiega per decidere come amministrare le sue truppe; in multiplayer, invece, diviene avvincente grazie allo stimolo che si può avere dal giocare con altri utenti umani, sia in rete locale che tramite internet.

HARDWARE

Sistema Operativo: Windows 98/Me/2000/Xp
Processore: 1GHz
Ram: 256Mbyte
Scheda Video: 32Mbyte ram

MULTIPLAYER

Multiplayer fino a 4 giocatori


– Buona trasposizione da board-game a videogioco
– Lunghe partite strategicamente stimolanti
– Second World War in multiplayer


– Le lunghe sessioni di gioco contro la CPU annoiano
– comparto tecnico non brillante


7.0

Concludendo, Axis & Allies si rivela solo un prodotto discreto. Se dal lato estetico ci troviamo di fronte ad un passo indietro rispetto a titoli di recente distribuzione di Atari come Afrika Korps vs Desert Rats e D-Day (basato sullo sbarco in Normandia), da quello prettamente strategico la visione di gruppo delle unità è sicuramente una buona variante per chi era abituato a ragionare singolarmente su ogni mezzo o soldato. Questo però non porta la struttura di gioco a livelli elevati e la modalità Second World War è troppo lenta per indirizzarsi verso un’utenza in cerca di strategici in tempo reale.
Una via di mezzo, quindi, e in definitiva un prodotto da considerare nel caso in cui si sia amato il reale gioco da tavolo.