Recensione 3 min

American McGee’s Alice

Alice ha subito un grave trauma durante l’infanzia: i suoi genitori sono morti in un incendio e da allora la sua vita è stata caratterizzata da disturbi mentali e sensi di colpa. Per recuperare la propria sanità dovrà combattere nel Paese delle Meraviglie della sua immaginazione contro i suoi stessi stati d’animo. Durante il viaggio Alice dovrà recuperare i cristalli di “metaessence” che le permetteranno di incrementare il proprio livello di “sanity”. In questo mondo surreale e tormentato, Alice non sarà sola ma potrà contare sui preziosi consigli del suo gatto che l’aiuterà nei momenti più difficili.
L’atmosfera generale è estremamente tetra e il sangue è presente in dosi massicce in varie sequenze del gioco, basti pensare al coltello da cucina insanguinato e alle macchie rosse sul grembiule della ragazza che mostra occhi che definirei quantomeno spiritati.
Le altre armi sono molto varie ed in linea con lo stile del Paese delle Meraviglie: avremo ad esempio delle carte dei tarocchi da lanciare come shuriken, dei dadi stregati che evocano degli spiriti che attaccano i nemici, una mazza da criquet elettrificata e così via. Ognuna di esse inoltre può essere utilizzata in due modi differenti a seconda che ci si trovi più o meno vicini ai nostri avversari. Sono presenti anche dei power-up che permettono al nostro personaggio di sfruttare particolari poteri. Ad esempio potrete trasformarvi in un Demone molto potente o diventare invisibili. Questi poteri tuttavia non influiscono sul gioco in maniera marcata e si rivelano secondari per quanto riguarda il completamento del livello.
Il nostro arsenale, pur essendo molto vario e ricco, presenta degli strumenti che difficilmente utilizzeremo durante gli scontri. Alcune armi inoltre, seppur molto belle da vedere, non danno molte soddisfazioni utilizzandole contro i nemici. In generale i combattimenti non risultano particolarmente interessanti, in quanto si rivelano abbastanza monotoni e mancano di quella tensione che tiene vivi gli scontri. In più lo sviluppo dei livelli è estremamente lineare: si parte da un punto A per arrivare ad un punto B senza particolari possibilità di variazione.
Oltre alle fasi di combattimento, non mancano piccoli puzzle da risolvere, anche se generalmente si risolvono con pochi switches da azionare nella sequenza corretta. Maggiore importanza è stata data alla componente platform, spesso sarete impegnati nel tentativo di eseguire salti millimetrici. Per fortuna il sistema di comando è preciso e permette di eseguire tutte le manovre necessarie senza troppi problemi.
Di fronte ad una struttura di gioco che come abbiamo visto presenta alcuni problemi evidenti, si contrappone una realizzazione tecnica di prim’ordine. La grafica è veramente ben realizzata e si basa sul famoso engine di Quake 3 Arena che non finisce mai di stupire. Tutti i dettaglio sono estremamente curati e l’atmosfera cupa e irreale della storia è sapientemente ricreata grazie a delle azzeccatissime scelte cromatiche.
Il sonoro può contare su una perfetta implementazione degli effetti sourraund e su dei dialoghi praticamente perfetti. Le musiche poi sono assolutamente d’atmosfera.
La longevità purtroppo è un altro punto debole di questo prodotto, che si rivela estremamente corto: una quindicina d’ore vi basteranno per completare anche l’ultimo livello. Purtroppo la mancanza di opzioni multiplayer gioca sfavorevolmente sotto questo punto di vista. Una volta completata l’avventura potrete decidere di rigiocaci solo per tornare ad apprezzare l’ottima grafica e il fantastico sonoro.

HARDWARE

Piattaforma:
PC
Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Rogue Entertainment
Distributore:
C.T.O

Per apprezzare il gioco dovrete munirvi di un hardware di alto livello: su un Pentium III 550 MHz con 128 MB di RAM e scheda grafica GeForce 2 GTS ha mostrato comunque qualche incertezza. Con 256 Mb di RAM invece non si segnala nessun problema. In ogni caso è possibile configurare il gioco per adattarlo ad un hardware inferiore. Le specifiche richieste sono: PII 400, 64 MB RAM, 4X CD-ROM, scheda 3D, e 580 MB liberi su hard disk.

MULTIPLAYER

Non è presente nessuna modalità multigiocatore







8

Alice è un gioco assolutamente particolare per ambientazione e caratterizzazione dei personaggi che si rivelano estremamente bizzarri. La realizzazione tecnica è ai massimi livelli sia per quanto riguarda la grafica (perfetto lo sfruttamento del motore di Quake 3 Arena) che il sonoro. I problemi si riscontrano dal punto di vista della giocabilità (estrema linearità della storia e combattimenti poco coinvolgenti) e della longevità (il gioco è troppo breve e mancano opzioni per il multiplayer).
Tuttavia se amate gli action game e non disprezzate qualche semplice puzzle e una buona dose di salti in perfetto stile platform allora American McGee’s Alice potrebbe fare al caso vostro.