Yoshi’s Crafted World Recensione

Un altro centro per Nintendo Switch

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 27 Marzo 2019 - 15:00

Per molti, il nome della casa di sviluppo Good Feel potrebbe risultare sconosciuto. Gli appassionati del mondo Nintendo, però, ricorderanno con piacere i diversi titoli platform sviluppati a partire dalle proprietà intellettuali della casa di Kyoto. In principio fu Wario Land: The Shake Dimension su Wii, seguito da Kirby e la Stoffa dell’Eroe (recentemente riedito su Nintendo 3DS). Su Wii U fu invece la volta di Yoshi’s Woolly World (anch’esso successivamente riedito su Nintendo 3DS), titolo che combinava l’esperienza in campo platform degli sviluppatori di Good Feel con l’ormai longeva serie dedicata al dinosauro verde. E Yoshi’s Crafted World si presenta come seguito spirituale proprio di quest’ultimo tassello della storia di Good Feel, ovviamente in esclusiva su Nintendo Switch. Una storia fatta di platform tanto semplici quanto divertenti, che hanno sempre saputo dimostrare la grande inventiva del team di sviluppo. Una storia a cui non è semplice rendere giustizia; Yoshi’s Crafted World, tuttavia, ci è riuscito. E nella nostra recensione vi spiegheremo perché.

Yoshi, Kamek e il mondo di cartoncino

In Yoshi’s Crafted World, il dinosauro verde di casa Nintendo si trova ad affrontare ancora una volta la sua nemesi, il mago Kamek, il quale è nuovamente alle prese con i suoi malvagi schemi in compagnia dell’arrogante Bowser Jr. Stavolta, i due hanno pianificato di rubare una speciale pietra in cui sono incastonate cinque gemme; leggenda vuole che chi la possiede possa realizzare ogni suo desiderio. Sfortunatamente per il team di antagonisti, durante il furto le gemme volano via, atterrando nei luoghi più disparati del mondo. Toccherà ovviamente agli Yoshi recuperare le gemme prima che possano farlo i cattivi di turno, fermando così i loro oscuri piani.

Già dalle cut-scene attraverso cui viene narrato l’intreccio del gioco possiamo familiarizzare con il peculiare stile di Yoshi’s Crafted World. Se Kirby e la Stoffa dell’Eroe utilizzava la stoffa come elemento principale dei suoi scenari; e se Yoshi’s Woolly World utilizzava a sua volta la lana, Yoshi’s Crafted World si caratterizza per un mondo realizzato interamente di cartoncino, che odora e sapora di fai-da-te. I diversi livelli di gioco sembrano interamente ritagliati a mano, così come alcuni dei personaggi presenti sullo schermo. Una sensazione che aumenta quando si percorrono i livelli in modalità reversed, che ci permette di osservare il livello da un’angolazione opposta a quella regolare. E proprio come in una vera costruzione di cartoncino, dove il fronte viene abbellito lasciando scoperto il retro, abbiamo qui modo di vedere come il retro dei livelli riveli l’essenza amatoriale della loro costruzione, mettendo in mostra ritagli di giornale, elementi scolorati e così via. Una scelta stilistica davvero originale, che gareggia senza timori con quanto mostrato dai suoi predecessori spirituali.

Come se non bastasse, il titolo di Good Feel è tecnicamente ottimo: le ambientazioni sono state realizzate con cura in tutti i loro livelli di profondità, così come i modelli dei personaggi, esenti da imperfezioni. L’azione scorre fluida anche nelle situazioni più concitate, e anche la modalità portatile di Nintendo Switch rende giustizia alla grazia di Yoshi’s Crafted World.

In sede di anteprima avevamo voluto rivolgere un plauso alla colonna sonora, di ottima fattura. Il nostro giudizio a riguardo non è cambiato: le tracce che accompagnano i diversi livelli di Yoshi’s Crafted World sono tutte ben realizzate, fischiettabili a lungo anche una volta terminata la partita. Dobbiamo notare, però, che molte tracce vengono ripetute in più livelli, ripetizione questa che, alla lunga, va ad inficiare sul godimento del comparto sonoro. Un peccato perché la qualità delle singole tracce è davvero buona.

Yoshi e il mondo di cartoncino

Come abbiamo accennato in apertura, Yoshi’s Crafted World si pone evidentemente come un seguito spirituale di Yoshi’s Woolly World, riprendendone in pieno le meccaniche di gioco, che sono più o meno le stesse dello storico Yoshi’s Island. Yoshi può correre, saltare, svolazzare, inghiottire nemici per farne uova e lanciarle. Questi gli ingredienti base del gameplay, fedele alla solida tradizione della serie.

A fronte di un core gameplay ormai ben consolidato, a rendere Yoshi’s Crafted World un’esperienza fresca ci pensa la composizione dei livelli che, come abbiamo già detto, sono realizzati interamente in cartoncino. Questa scelta, infatti, non impatta soltanto il compatto estetico, ma anche il modo in cui si affrontano i livelli. Essendo essi composti di cartoncino potremo abbatterne dei pezzi, spostarne altri, aggirare specifiche sezioni per attraversarne il retro. Può sembrare poco, ma l’impatto sul gameplay è molto più profondo di quanto possa sembrare. Solitamente, infatti, non siamo abituati a dare una grande attenzione ai fondali dei livelli. In Yoshi’s Crafted World, invece, essi giocano un ruolo di primo piano (scusate il gioco di parole): spesso i collezionabili nascosti in un livello si trovano proprio relegati a parti della schermata che solo apparentemente sembrano di contorno, e che invece sono parte integrante del livello. Questo rende la ricerca dei collezionabili (le classiche monete rose e i fiori ridenti) più ardua rispetto al passato, facendo la felicità di chi ama gustarsi un livello scoprendone lentamente ogni singolo anfratto.

E sono proprio i collezionabili il cuore di Yoshi’s Crafted World. Portare a termine i livelli è un’impresa piuttosto semplice, sebbene il gioco sia leggermente più complesso rispetto ai suoi predecessori; questo potrebbe essere un deterrente per quei giocatori che cercano in un platform una sfida che gli faccia sudare le proverbiali sette camicie in prove di abilità, perché non è questo che Yoshi’s Crafted World intende offrire. La vera sfida viene quando si cerca di ottenere ogni collezionabile presente nel gioco: questo richiede di affrontare i livelli più volte alla ricerca di ogni segreto e di dedicarsi al completamento di alcune quest secondarie che ci vengono affidate da personaggi presenti sulla mappa di gioco. Si va dall’affrontare i livelli reversed alla ricerca dei cuccioli di Poochy, alla ricerca di specifici oggetti sparsi nei vari livelli. Grazie anche a questo, la durata del gioco è molto buona: per arrivare a completare Yoshi’s Crafted World impiegherete circa quindici ore, una durata più che rispettabile per un platform 2D, soprattutto considerando la (ormai scontata) presenta di contenuti post-game.

Il gioco riesce a non essere mai noioso grazie alla grande inventiva che il team di Good Feel ha saputo dimostrare in termini di level design: ogni livello risulta originale e distinto dagli altri, e raramente avrete la sensazione di deja-vù durante l’avventura. C’è da dire, però, che il ritmo di gioco, particolarmente lento, potrebbe rendere il gioco non adatto a tutti: se le vostre preferenze vanno verso le sfide platform frenetiche, Yoshi’s Crafted World potrebbe non fare per voi. Se invece è l’esplorazione ad attirarvi, unita alla raccolta dei collezionabili, e se dunque amate le sfide che mescolano abilità ed ingegno, Yoshi’s Crafted World è il titolo che fa per voi. Grazie alla possibilità di affrontare l’intera avventura in compagnia, inoltre, si rivela un titolo perfetto da giocare in famiglia o con amici.

- Esteticamente e stilisticamente ineccepibile
- Il gameplay sfrutta al meglio il mondo di cartoncino
- Level design ispirato
- Alcune tracce si ripetono fin troppo spesso
- Il ritmo lento e la bassa difficoltà non lo rendono adatto a tutti

8.8

Yoshi’s Crafted World è un altro ottimo tassello nella fortunata storia di Nintendo Switch. Il nuovo platform di casa Nintendo fa un forte utilizzo dell’ormai consolidata tradizione platform degli esperti sviluppatori di Good Feel, ma al contempo vanta un level design fresco ed originale che sfrutta al massimo la scelta stilistica di un mondo ispirato al cartoncino e al fai-da-te. Certo, non si tratta di un’esperienza per tutti i palati: chi nei platform cerca una sfida di abilità all’ultimo salto o un’azione frenetica, non troverà in Yoshi’s Crafted World pane per i suoi denti. Tutti gli altri, però, dovrebbero dare al nuovo platform della casa di Kyoto almeno una chance: sarà difficile non innamorarsi di questo mondo fatto a mano.




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