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Yoji Shinkawa, artista di Metal Gear, rivela la sua più grande fonte d’ispirazione (e viene da Final Fantasy)

L'artista Yoji Shinkawa, noto per il suo stile peculiare e per i lavori sui videogiochi di Kojima Productions, ha risposto alle curiosità dei fan sul suo metodo di lavoro e sulla sua più grande fonte di ispirazione – che lavora a sua volta nei videogiochi

Qualsiasi sia l’opinione di ciascuno sulla serie Metal Gear e sul recente e peculiare Death Stranding, c’è una persona in Kojima Productions che solitamente mette tutti d’accordo con il suo talento, e quella persona è Yoji Shinkawa.

A capo del comparto artistico delle produzioni di Hideo Kojima da Metal Gear Solid in poi, l’artista giapponese è uno dei volti più noti della software house e spesso ha accompagnato il game director in giro per il mondo negli incontri con i fan. Quegli stessi fan che, grazie all’intercessione di 505 Games, publisher del gioco in versione PC, hanno potuto intrattenersi con una sessione AMA su Reddit proprio con Shinkawa, sottoponendogli le loro curiosità.

La fonte d’ispirazione di Yoji Shinkawa

Tra le tante domande, un fan anche chiesto a Shinkawa quale sia l’artista che lo ha influenzato di più, e la risposta potrebbe suonare sorprendente per molti. Senza troppi giri di parole, infatti, Shinkawa ha risposto:

Quello che mi ha influenzato di più è il signor Yoshitaka Amano.

Se il nome non vi suona nuovo, è perché parliamo di una delle figure chiave della serie Final Fantasy, per la quale ha in molti casi illustrato i personaggi e riconoscibili e affascinanti loghi che sono diventati simbolo del franchise di giochi di ruolo.

Yoshitaka Amano è indubbiamente uno dei più celebri artisti giapponesi del mondo dei videogiochi (e non solo), ed ha affiancato Square Enix (ai tempi Squaresoft) fin dall’uscita del primo episodio del franchise nato dalla fantasia di Hironobu Sakaguchi.

I protagonisti di Final Fantasy VII illustrati dall'artista Yoshitaka Amano

I processi creativi di Yoji Shinkawa

Visto che Shinkawa ha uno stile molto riconoscibile, un fan gli ha domandato se si tratti di una precisa scelta stilistica, o se semplicemente questo è il modo spontaneo che usa per disegnare, senza nessuna imposizione. La risposta è stata che «penso che sia solo il modo in cui disegno naturalmente quei personaggi».

Quando gli è stato domandato per quante ore si eserciti al giorno per tenersi su livelli così alti (e per aver continuato a migliorarsi indiscutibilmente nel corso degli anni, ndr), Shinkawa ha risposto.

Non direi che ‘faccio pratica’, di per sé. Sto sempre pensando a delle idee per i videogiochi e a dei design.

La creatività, insomma, vale più di qualsiasi tentativo per tenersi in esercizio: molto meglio fare bozze di possibili idee, per Shinkawa.

Un concept art realizzato da Yoji Shinkawa per Metal Gear Solid 2

Il modo migliore per rimanere ispirati ed esprimersi al meglio nel lavoro creativo? Shinkawa non ha dubbi: «la cosa più importante è che tu stesso ti stia godendo il lavoro, che ti stia divertendo.»

E, infine, a chi domandava se in qualche modo il look di Sam Porter Bridges fosse ispirato a quelli dei corrieri UPS statunitensi, Shinkawa ha risposto:

Non ci ho proprio pensato, no. È un’idea di design originale che ho messo insieme mentre cercavo di pensare a un uomo delle consegne americano.

Vi ricordiamo che Death Stranding è disponibile su PS4 dallo scorso novembre e su PC dallo scorso mese di luglio. Consultate la nostra scheda per ogni approfondimento sul primo gioco dell’indipendente Kojima Productions.

Se volete scoprire il mondo e i personaggi creati dalla penna e i pennelli di Yoji Shinkawa, potete recuperare Death Stranding a un prezzo molto conveniente.