WRC 8: l’altra faccia del rally – Recensione

Carriera e meteo dinamico guidano l'evoluzione di WRC

Recensione
A cura di Matteo Bussani - 3 Settembre 2019 - 8:00

Quando una serie fatica a trovare la chiave di lettura per proseguire nelle proprie release, capitolo dopo capitolo, è opportuno che si prenda una pausa. Del tempo può fare bene per riordinare le idee, ma anche per avere il tempo tecnico di sviluppare qualcosa di migliore, sotto ogni punto di vista.
I ragazzi di Kylotonn, con alle spalle una delle licenze più interessanti del panorama a quattro ruote, quella della massima competizione del mondo del rally, si sono così presi un anno sabbatico dopo l’ennesimo, mediocre WRC 7, per ambire a qualcosa di più, sia sul piano dei contenuti sia su quello tecnico. Le premesse che hanno anticipato l’arrivo sul mercato di WRC 8 sono state sicuramente positive, tra una campagna completamente rivisitata, l’introduzione del meteo dinamico e un lavoro costante fianco a fianco con piloti e e-piloti professionisti per mettere sempre più a punto il modello di guida.

WRC 8: l’altra faccia del rally – Recensione

Gli elementi per aspettarsi un capitolo di tutto rispetto sembrano esserci tutti, ma dalla teoria alla pratica il passaggio non è sempre immediato. Mettetevi le cinture di sicurezza, dunque, perché è arrivato il momento di svelare l’esito di questo lavoro con la recensione del nuovo capitolo della serie di rally WRC: WRC 8.

WRC 8 Recensione

I giochi di guida e un problema di fondo.

E’ destino dei giochi di guida, soprattutto quelli sotto licenza, proprio come WRC, che sia dannatamente difficile trovare la giusta maniera per arricchire la propria offerta ludica. Una classica carriera non ha molto da raccontare, le modalità veloci si conoscono a menadito, e da qualche anno gli eventi settimanali per sbloccare veicoli e collezionabili sono diventati lo standard. Adagiarsi sugli allori o fermarsi a fare il compitino non è più sufficiente per ritagliarsi uno spazio all’interno dell’attuale panorama videoludico.

Tante volte, il giocatore arriva a preferire una modalità carriera asciutta e lineare piuttosto che ricca di orpelli inutili, ma qualora manchi l’infrastruttura o esiste un modello di guida estremamente raffinato che basta a se stesso oppure anche in quel caso si finirebbe con il ritrovarsi tra le mani un prodotto di scarso interesse. L’operato di Kylotonn con WRC 8 va nella direzione della carriera manageriale, in cui il giocatore deve lavorare sapientemente dentro e fuori dall’abitacolo per far correre al massimo la propria auto e definirne i successi al di là di un ottimo crono in pista. Non la si consideri un semplice riempitivo. Le dinamiche manageriali sono molteplici, si va da un albero di sviluppo R&D, a una vera e propria gestione del calendario con la scelta degli eventi che separano un giocatore dal prossimo rally. Ci sono allenamenti, situazioni critiche da gestire, o ancora eventi costruttori per mettere alla prova nuove auto in time-attack calcolati. C’è spazio anche per gli obiettivi di squadra e per un sistema economico che non fa sconti al giocatore sul pagamento dei danni per la riparazione del veicolo, durante la gara, ma anche al termine di essa. Il tutto si chiude con la gestione del team. Ci si può portarsi dietro 6 membri dello staff, dal meteorologo al fisioterapista. Ciascuno conferisce un perk al giocatore, ma alla fine della settimana dovrà essere pagato, più o meno a seconda della sua efficienza, proporzionale alla sua rarità. Anche i migliori tecnici però, non potranno essere usati sempre, perché la stanchezza di una tappa ne abbassa pian piano i livelli di resistenza, fino a che non chiederanno di rimanere nelle retrovie per un po’.

Manager si diventa

Non solo di piloti vive il rally

Con WRC 8, i contenuti della modalità carriera non sono pochi e la modalità manageriale non si limita a una serie di azioni da compiere metodicamente prima della gara. A sorreggere le novità introdotte vi è infatti una fisica veramente rinnovata, frutto di un lavoro costante a fianco di piloti reali e che mette in mostra i propri risultati. Non siamo ancora di fronte alla fisica di un vero simulativo, ma finalmente i pesi dell’auto mantengono un comportamento coerente a cavallo di tutti i fondi stradali e in tutte le condizioni meteorologiche. Ci sono ancora tante imprecisioni e bug in alcuni contatti dell’auto con alcuni ostacoli, ma nessuno che rovini costantemente l’esperienza di gioco.
Dalle Rally Junior il sistema di guida mette in mostra un importante aggiornamento, che introduce dalla sua due particolari elementi, la scelta delle gomme e l’usura delle stesse. Che i copertoni siano fondamentali per la messa a terra dei cavalli di un auto è tautologico, ma finalmente abbiamo un sistema che sviluppa la giusta resa di un pneumatico lungo tutto un tracciato, da quando è nuovo e adatto al fondo, fino a quando si consuma prematuramente per colpa di una scelta errata al principio. Questo perché scegliendo un cattivo meteorologo si potrebbe non capire l’andamento del meteo dinamico e sprecare un pneumatico da pioggia in una gara che per il 70% va a giocarsi sull’asciutto. Il meteo dinamico è la prima volta che approda nella serie WRC e la sua implementazione è dannatamente funzionale per dare realismo all’esperienza. Peccato che ci siano bug nel “ricominciare una gara” per cui ogni tanto il meteo cambia senza motivo, e va a rovinare la scelta delle gomme fatta nel menù iniziale, a quel punto non più raggiungibile.

WRC 8: l’altra faccia del rally – Recensione

Per tutti quelli che non vogliono prendere parte alla ricca e coinvolgente modalità carriera, ci sono la modalità stagione e le modalità veloci. Le modalità veloci oramai non fanno più notizia, e la stagione non è altro che una carriera vecchia scuola senza la presenza dell’aspetto gestionale. Contenuti obbligati, ma mi sento di premiare la scelta di Kylotonn di dare ai giocatori la possibilità di scegliere quale esperienza intraprendere, regalando l’esperienza classica a chi non vuole perdersi nei contenuti aggiuntivi della nuova esperienza di gioco.

Per finire, esiste un’area di test che è un insieme aperto di tracciati completamente a disposizione del giocatore, che può provare un auto a scelta per iniziare a prenderne la giusta confidenza in vista di una futura stagione. Quest’area è parecchio estesa, seppur poco varia, e per quanto sia di scarso appeal per il giocatore navigato è un plus che può far comodo alle nuove leve.

Non manca all’appello nemmeno la modalità multigiocatore con tanto di modalità spettatore completamente nuova, votata a supportare tecnicamente il lato e-sportivo del titolo, ma ad oggi, prima del lancio, ancora povera di giocatori.

WRC 8: l’altra faccia del rally – Recensione

Sul fronte tecnico WRC 8 su Xbox One X vanta un dettaglio dignitoso, frutto della risoluzione 4K, e di una qualità generale degli elementi di gioco decisamente migliore rispetto al passato. Ne guadagna su tutti la resa meteorologica, con effetti esteticamente molto più godibili che in passato, e che impreziosiscono il lavoro svolto sul meteo dinamico. Purtroppo dobbiamo sottolineare la permanenza dei 30fps, un fattore che incide molto sull’esperienza di un gioco di corse, e che sulle console della generazione intermedia poteva essere evitato. Insieme a ciò, dobbiamo lamentare anche caricamenti talvolta un po’ troppo lunghi, anche di una trentina di secondi per accedere a una tappa, e glitch grafici sul caricamento delle texture.

+ Meteo Dinamico
+ Carriera Manageriale
+ Fisica con indirizzo simulato rinnovata
- 30fps
- Caricamenti lunghi

8.1

WRC 8 parte dalla carriera manageriale per ridisegnare la formula di gioco della serie con miglioramenti sparsi su tutti i fronti: di gameplay, tecnici e grafici. Il meteo dinamico, la gestione delle gomme e il lavoro a tutto tondo sulla fisica, pur avendoci fatto attendere 2 anni, danno l’impressione di aver ringiovanito il gioco ben oltre le aspettative, e ben di più di quanto la serie avesse fatto con i capitoli fino al 7, legati all’uscita annuale. Alcuni problemi permangono, e i 30 fps si fanno sentire, ma sicuramente WRC quest’anno è un titolo da tenere d’occhio, amanti del rally e delle quattro ruote.




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