War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Final Fantasy sbarca (ancora) su mobile, è la volta buona?

PROVATO
A cura di Nicolò Bicego - 20 Febbraio 2020 - 16:00

La saga di Final Fantasy non è certamente nuova a iterazioni in ambito mobile: nel corso degli ultimi anni abbiamo visto numerosi titoli arrivare sugli store dei nostri smartphone portando il nome della celeberrima serie di Square-Enix, con risultati a dir poco altalenanti in termini qualitativi. Tra questi, Final Fantasy: Brave Exvius ha ricevuto abbastanza consensi da convincere Square-Enix a dare il via libera ad uno spin-off, War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius.

Si tratta di un mix tra RPG e strategico che pesca a piene mani dal passato della serie, in particolare dagli episodi della sotto-serie Tactics. In Giappone è già disponibile da qualche mese, ma per noi occidentali il gioco non ha ancora una finestra precisa di lancio. In attesa di avere ulteriori informazioni sulla futura release, abbiamo avuto la possibilità di giocare al titolo per qualche giorno, così da potervi dare un’idea di quello che sarà War of the Visions, e vi raccontiamo com’è andata.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Guerra ad Ardora

War of the Visions ci porta ad Ardora, territorio già nominato nel precedente Brave Exvius e visibile nella mappa di gioco, sebbene inaccessibile. In questo continente è in corso una guerra tra cinque nazioni rivali, ciascuna in grado di utilizzare il potere delle Visioni, manifestazioni fisiche dei grandi eroi di ogni era, evocabili attraverso l’utilizzo di cristalli.

Per quanto riguarda la trama, gli sviluppatori hanno spiegato che non si concentrerà sul percorso di un singolo personaggio, come accade solitamente nella serie principale di Final Fantasy: il focus sarà proprio sul conflitto e sul mondo di gioco. Da quanto abbiamo potuto vedere, possiamo confermare che l’approccio alla storia è completamente diverso a quello di un classico Final Fantasy e anche da quello del “genitore”, Brave Exvius; ciò non significa, chiaramente, che War of the Visions non abbia una buona storia. Le premesse per un racconto intrigante che mischia battaglie epiche a intrighi di palazzo ci sono tutte, e sicuramente c’è ancora molto da scoprire nei capitoli che non abbiamo potuto giocare.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

A favore della storia gioca anche il fatto che i dialoghi delle cut-scene siano stati interamente doppiati, con la possibilità di scegliere tra voci in giapponese e inglese. C’è anche quella di non scaricare i dati del doppiaggio, per risparmiare spazio sul proprio dispositivo, ma ovviamente non vi consigliamo di farlo, a meno che non sia strettamente necessario.

Ad averci stupiti in positivo è la componente estetica di War of the Visions: innanzitutto, per lo splendido character design, opera di Ryoji Ohara, che ha lavorato sotto la supervisione di Akihiko Yoshida, lead character designer di Final Fantasy Tactics, Final Fantasy XII e Final Fantasy XIV, la cui influenza è chiaramente visibile nel lavoro di Ohara. Anche dal lato puramente tecnico, però, il gioco è davvero ammirabile: i modelli dei personaggi e delle ambientazioni sono stati realizzati con estrema cura, e in certi frangenti è difficile credere che si tratti “solo” di un gioco per smartphone. I valori di produzione sono dunque alti, e questo ci fa capire quanto Square-Enix e Gumi stiano puntando sul loro titolo.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Prepararsi alla battaglia

Dopo aver avviato il gioco, un tutorial ci guida attraverso le diverse sezioni disponibili nel menù principale. Questo, a dire il vero, ci accompagnerà per le prime ore di gioco, mano a mano che sbloccheremo nuovi elementi. E menomale, ci viene da dire: War of the Visions è talmente pieno di cose da fare che sarebbe stato facile perdersi senza la presenza del tutorial.

Innanzitutto, abbiamo Beginner’s Hall: come si può intuire dal nome, questa sezione è pensata per insegnare le basi del gioco ai principianti, fornendo delle ricompense per il completamento di missioni davvero basiche. Abbiamo poi la modalità Storia, cuore del titolo, che andremo ad analizzare nel paragrafo successivo. Ad accompagnarla ci sono numerose modalità secondarie, che ci permettono di affrontare quest slegate dalla campagna, alla ricerca di ricompense con cui potenziare il nostro team.

Ci sono ovviamente le sfide giornaliere e c’è anche una modalità PvP, che non siamo però riusciti a testare. Le Chocobo Expeditions permettono di inviare alcuni dei nostri eroi in missioni che vengono completate in automatico dopo un certo numero di minuti od ore, con ricompense in termini di esperienza ed oggetti.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Non potevano mancare, ovviamente, le microtransazioni, che si presentano sostanzialmente sotto due forme. Abbiamo il classico negozio, dove possiamo spendere la valuta del gioco per acquistare elementi a nostro piacimento; abbiamo poi l’area summon, che replica i classici gacha nipponici – sostanzialmente, delle loot box da cui possiamo sperare di ottenere personaggi o oggetti particolarmente potenti.
Queste due sezioni giocano un ruolo molto importante nel titolo, e spendere soldi permette di accorciare notevolmente il tempo che sarebbe richiesto per accumulare currency attraverso il semplice gioco. Non tutti manderanno giù un’implementazione delle microtransazioni così aggressiva, e questo potrebbe essere un fattore penalizzante per War of the Visions.

Abbiamo, infine, la sezione in cui possiamo personalizzare la nostra squadra, con possibilità davvero infinite. Ogni personaggio ha due livelli: uno è relativo al personaggio in sé, l’altro al suo job. Possiamo alzare il level cap di entrambi attraverso le meccaniche di awakening e di limit break, che richiedono però particolari oggetti per essere attivate. Anche le armi sono dotate di un livello, ed è possibile equipaggiare anche vision cards, particolari carte che donano dei bonus al party e al singolo eroe che le equipaggia.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Fortunatamente, per chi cerca un’esperienza più semplice, è possibile optare per l’auto-formazione: premendo un tasto è possibile far scegliere al gioco il miglior party possibile in base ai parametri da noi selezionati. In questo modo, War of the Visions cerca di unire profondità e accessibilità, facendo la gioia tanto dei veterani quanto dei neofiti. Sicuramente, però, dovete essere disposti a spendere molte ore nel gioco per godervelo davvero: non si tratta affatto di un’esperienza mordi e fuggi.

War of the Visions: Final Fantasy Tactics

Fino ad ora abbiamo parlato delle diverse modalità di gioco presenti e delle varie possibilità di personalizzazione offerte da War of the Visions, ma come funziona il gameplay? Una volta avviata la modalità storia, ci ritroviamo di fronte a una schermata di gioco che ricorda da vicino quella della serie Final Fantasy Tactics, ispirazione dichiarata di questo War of the Visions.

Il titolo, come avevamo detto, mescola elementi da RPG a quelli del genere strategico: se gli elementi da RPG si notano nelle molteplici possibilità di personalizzazione connesse all’ottenimento di esperienza , una volta sul campo War of the Visions si gioca come uno strategico a turni. Ogni personaggio ha a sua disposizione un limitato numero di azioni per turno: può muoversi per un certo numero di spazi, può attaccare, può utilizzare abilità, oggetti e così via. Nelle missioni che abbiamo giocato, l’obiettivo era quasi sempre quello di eliminare tutti i nemici presenti su schermo, anche se talvolta ci veniva richiesto di eliminare un obiettivo specifico.

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius – Provato

Durante il movimento, è bene tenere conto dell’ambientazione: alcuni attacchi, infatti, non sono possibili se saliamo su un’altura, ad esempio. In generale, le meccaniche di gioco non sono eccessivamente complesse, e vi basterà aver giocato a un qualsiasi strategico a turni per avere almeno delle basi sicure da cui cominciare a muoversi. Al termine della missione, riceviamo una ricompensa la cui entità varia in base a diversi parametri e sotto-obiettivi completati. Sulla mappa sono solitamente presenti anche forzieri che nascondo oggetti interessanti, e che quindi è sempre bene cercare di recuperare.

Il gameplay di War of the Visions, dunque, si basa su una formula ormai consolidata, che riuscirà a divertire gli appassionati di strategici e gli amanti del brand Final Fantasy.

+ Esteticamente ineccepibile
+ Divertente
+ Profondo ma al contempo accessibile ed intuitivo
- Le microtransazioni potrebbero inficiare l'esperienza

War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius è sicuramente un titolo da tenere d’occhio per gli amanti degli strategici e della serie Final Fantasy. Da una parte abbiamo un gameplay tanto classico quanto solido, che riesce a mescolare intuitività e profondità in modo convincente; dall’altra, una pletora di attività e di possibilità di personalizzazione che farà la gioia di chi sta cercando un titolo free-to-play su cui riversare ore ed ore di gioco. Ciò che più desta preoccupazione sono, come al solito, le microtransazioni: la loro presenza potrebbe rivelarsi eccessivamente ingombrante, soprattutto per la componente gacha, al punto da scoraggiare i giocatori. Staremo a vedere.




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