The Room VR: A Dark Matter – Recensione

La popolare serie mobile sbarca su PlayStation 4 e PC

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 29 Aprile 2020 - 10:03

Il team di Fireproof Games ha riscosso, nel corso degli anni, un notevole successo con la sua serie The Room, puzzle game usciti per smartphone, semplici nel concept ma complessi da portare a termine. Molti di voi saranno già familiari con la serie, altri no; in ogni caso, se siete amanti dei puzzle questo potrebbe essere il momento di dare una chance a The Room, che con il nuovo capitolo The Room VR: A Dark Matter sbarca nel mondo della realtà virtuale, su PlayStation 4 e su PC. Transizione riuscita? Scopriamolo insieme.

Un mistero più grande di una stanza

Nonostante il titolo, The Room VR non vi metterà a misurarvi con una sola stanza di gioco, come invece accadeva in alcuni episodi passati della serie. Una volta avviata la partita, il gioco ci mette nei panni di un poliziotto alle prese con un caso dalle tinte piuttosto inquietanti. Diverse persone, infatti, stanno scomparendo in tutta l’Inghilterra. Ovviamente, il nostro compito è quello di scoprire cosa si celi dietro queste misteriose sparizioni.

Se inizialmente il gioco sembra essere un thriller dai toni abbastanza realistici, la storia prende presto delle pieghe soprannaturali. Sia chiaro, The Room VR non è un titolo horror, ma i livelli più avanzati sono in grado di regalare qualche momento di tensione, dovuto principalmente alla buona resa dell’atmosfera che il titolo può vantare. Non aspettatevi neanche una storia sviluppata con tutti i crismi: purtroppo, molti degli interrogativi posti dal gioco rimangono irrisolti, e allo scorrere dei titoli di coda l’impressione che rimane è che la storia sia servita più a fare da tessuto connettivo per i puzzle che altro. Ciò nonostante, risulta godibile per quello che rappresenta, senza troppe pretese.

Veniamo dunque al lato tecnico di The Room VR. Su Playstation VR il gioco ha una buona resa grafica, anche se molti dei difetti tipici del visore Sony sono ben visibili – tra tutti, la fastidiosa “nebbiolina” dovuta all’effetto blur e una generale mancanza di dettagli per gli oggetti del mondo di gioco. La situazione sembra essere migliore su PC e Oculus Rift, ma avendo potuto testare solo la versione PlayStation 4 non possiamo garantirlo non assoluta certezza.

The Room VR: A Dark Matter – Recensione

In ogni caso, al di là delle magagne tecniche che ormai sono da aspettarsi in un titolo per Playstation VR, la resa del gioco è abbastanza buona da farci immergere in questa Inghilterra vittoriana, sicuramente grazie anche ad un level design ben congegnato che riesce a rendere il titolo estremamente suggestivo.

A livello di comfort, The Room VR cerca di venire incontro ai più deboli di stomaco, offrendo un movimento tramite teletrasporto e una visuale che si può spostare a scatti. Purtroppo, però, non possiamo negare di aver provato qualche fastidio nel corso della partita. Tenete dunque a mente questo fattore prima di lanciarvi nell’acquisto del gioco: se avete già avuto esperienze spiacevoli con la VR, cercate magari qualche altro titolo prima di puntare questo.

The Room VR: A Dark Matter – Recensione

Dentro l’enigma

Ci è capitato di dirlo in altre occasioni e lo ribadiamo in questa: il connubio tra realtà virtuale e puzzle game è un matrimonio particolarmente riuscito, perché gli sviluppatori possono trovare nuovi, folli modi di farci spremere le meningi, sfruttando le caratteristiche della realtà virtuale; e perché trovarsi di fronte all’enigma, qualsiasi esso sia, riesce a farci immergere ancora di più nella sua risoluzione.

Da questo punto di vista, i ragazzi di Fireproof Games fanno ampio sfoggio dell’esperienza acquisita nel corso degli anni; The Room VR è in grado di metterci davvero alla prova, con enigmi decisamente poco banali. Gli amanti dei puzzle game, dunque, troveranno pane per i loro denti. Questo grazie anche ad un sistema di controlli abbastanza intuitivo, sia tramite DualShock che tramite PlayStation Move (soluzione che vi consigliamo di adottare qualora li aveste a disposizione). Ovviamente, si tratta di un’esperienza dalla durata piuttosto contenuta; stiamo parlando di circa tre o quattro ore per completare il gioco, dopodiché non avrete davvero motivi per tornare sui vostri passi. D’altronde, sarebbe stato difficile aspettarsi altro da un puzzle game puro e crudo.

+ Enigmi complessi e mai banali
+ Grande atmosfera
- I limiti della VR sono ben evidenti

8.0

The Room VR: A Dark Matter mostra senza dubbio l’esperienza acquisita dal team di Fireproof Games nel corso degli anni. La serie è ormai matura ed in grado di offrire enigmi complessi ed appaganti, impreziositi dall’utilizzo della realtà virtuale. Purtroppo, però, questa tecnologia porta ancora con sé diversi limiti, tanto a livello tecnico quanto di comfort, che impediscono al titolo di essere una raccomandazione per tutti. Ciò nonostante, invitiamo gli amanti dei puzzle game (a patto di avere uno stomaco abituato alla VR) a dargli una chance.




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